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Set Domande

DIDATTICA DELL'INCLUSIONE

SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Set Domande: DIDATTICA DELL'INCLUSIONE

SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 001

01. L'integrazione degli alunni con handicap rappresenta nel nostro sistema scolastico:

un compito secondario.

un compito esclusivo.

un compito assoluto.

un compito essenziale.

02. Cosa rappresenta la didattica inclusiva?

il fattore decisivo per l'integrazione degli alunni e conseguentemente per il loro sviluppo di persone.

il fattore decisivo per l'integrazione dell'alunno disabile e conseguentemente per il suo sviluppo di persona.

il fattore decisivo per l'integrazione degli alunni.

il fattore decisivo per l'inserimento dell'alunno disabile e conseguentemente per il suo sviluppo di persona.

03. Qual è l'obiettivo fondamentale della Legge 104/92, art. 12, c. 3?

lo sviluppo degli apprendimenti mediante lo studio approfondito e costante.

lo sviluppo degli apprendimenti mediante laconcentrazione e la ripetizione.

lo sviluppo degli apprendimenti mediante l'uso delle ICT.

lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale.

04. Perché sono necessari i rapporti tra famiglia e istituzione scolastica?

nella logica del supporto alle USL.

nessuna di queste.

nella logica del supporto alle famiglie medesime.

nella logica del supporto alle istituzioni scolatiche.

05. Qual è la finalità generale della Organizzazione Mondiale della Sanita? (OMS)nell'utima versione della classificazione sulla Disabilità?

fornire un linguaggio standard e unificato.

fornire un linguaggio standard e differenziato.

fornire un linguaggio comune.

fornire un linguaggio diverisficato in base agli Stati.

06. Cosa riesce ad aumentare la sensibilità? nei confronti del disturbo e della disabilita? ?

la scuola e l'assistenza sociale.

i mass media.

l'attenzione scientifica e la cura sociale. Lo sforzo e l’impegno che vengono di conseguenza richiesti a dirigenti scolastici e a docenti nelle scuole per consentire l’

le istituzioni. effettiva integrazione degli alunni con handicap sono in continua crescita e mentre da una parte aumenta il

coinvolgimento in prima linea del dirigente scolastico nell’ambito dell’organizzazione specifica all’interno dell’istituto, dall’

altra deve sempre più raffinarsi la competenza in una didattica inclusiva in tutti i docenti, poichéproprio tale didattica

07. Cosa rappresenta la didattica inclusiva? principalmente rappresenta il fattore decisivo per l’integrazione dell’alunno disabile e conseguentemente per il suo

sviluppo di persona. E’ necessario che i rapporti fra istituzione scolastica e famiglia avvengano, per quanto possibile, nella logica del

08. Perché sono necessari i rapporti tra famiglia e istituzione scolastica? supporto alle famiglie medesime in relazione alle attività scolastiche e al processo di sviluppo dell'alunno con

09. Illustra sinteticamente l'obiettivo fondamentale della Legge 104/92?

Al fine dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilita e indispensabile ricordare che l’obiettivo fondamentale della Legge 104/92,

art. 12, c. 3, e lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale. A questo

riguardo, infatti, la Legge in questione recita: “L’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona

handicappata nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”; il c. 4 stabilisce inoltre che “l'esercizio

del diritto all'educazione e all'istruzione non può essere impedito da difficolta di apprendimento ne da altre difficolta derivanti dalle

disabilita connesse all'handicap”. La progettazione educativa per gli alunni con disabilita deve, dunque, essere costruita tenendo ben

presente questa priorita. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 3/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 002

01. Cosa è l'index?

è uno strumento che raccoglie materiali e metodologie che consentono ai dirigenti di valutare e progettare l'inclusione.

è uno strumento che raccoglie materiali e metodologie che consentono ai docenti di valutare e progettare l'inclusione.

è uno strumento che raccoglie materiali e metodologie che consentono ad alunni, di valutare e progettare l'inclusione.

è uno strumento che raccoglie materiali e metodologie che consentono ad alunni, docenti, genitori e dirigenti di valutare e progettare l'inclusione.

02. In Italia in quale anno ha inizio l'evoluzione del concetto di "inclusione scolastica"?

1971

1981

1991

2001

03. Come era inizialmente denominata l'inclusione scolastica?

Integrazione.

introduzione.

sostegno.

Inserimento.

04. In quale documento caratterizzante l'identità? culturale ed educativa delle singole istituzioni scolastiche è sviluppata e valorizzata l'inclusione scolastica?

nel Piano di miglioramento.

nel curriculo.

nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa.

nella Programmazione.

05. Descrivi sinteticamente che cosa è l'Index e a cosa serve rispetto alla didattica inclusiva?

L’Index per l’inclusione e stato pubblicato nel 2000 dal Centre for Studies on Inclusive Education in Gran Bretagna ed e diventato nel corso degli anni un punto di riferimento internazionale per

ciò che riguarda lo sviluppo della progettazione inclusiva nelle scuole. Index e un metodo che può sostenere lo sviluppo inclusivo delle scuole in quanto porta l’attenzione ai valori e alle

condizioni dell’insegnamento e dell’apprendimento. E un approccio pratico che identifica ciòche l’inclusione viene a significare in tutti gli aspetti e gli spazi della scuola. L’index: è uno

strumento che raccoglie materiali e metodologie che consentono ad alunni, docenti, genitori e dirigenti di valutare l’inclusione nella propria comunità scolastica e di progettare azioni

che la rendano un ambiente sempre più inclusivo © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 4/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 004

01. Cosa intende individuare il progetto "La formazione dei docenti per l'inclusione" ?

quali sono le competenze linguistiche dei docenti.

quali sono le competenze, il bagaglio formativo e culturale, i comportamenti ed i valori necessari dei docenti.

quali sono conoscenze e i saperi dei docenti.

quali sono le competenze informatiche dei docenti.

02. Il Profilo dei Docenti Inclusivi è uno dei risultati principali del progetto "La formazione docente per l'inclusione" realizzato da...

nessuno di questi.

l'Agenzia Europea per lo Sviluppo dell'Istruzione degli Alunni Disabili.

dall'Agenzia Europea per lo Sviluppo dell'Istruzione degli Alunni .

da i Rappresentanti degli Stati Membri dell'Unione Europea .

03. Quali sono i tre elementi che caratterizzano le aree di competenza?

comportamento, conoscenza e abilità.

comportamento, saperi e competenza.

osservazione, conoscenza e competenza.

comportamento, conoscenza e competenza. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 5/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 005

01. La certificazione DSA o BES è...

il punto intermedio per costruire un Piano Didattico Personalizzato

non è necessaria per costruire un Piano Didattico Personalizzato.

il punto di arrivo per costruire un Piano Didattico Personalizzato.

il punto di partenza per costruire un Piano Didattico Personalizzato.

02. Dal punto di vista della Psicologia Evolutiva, i Bisogni Educativi Speciali (BES) racchiudono...

una condizione transitoria.

qualunque disturbo (DSA, disabilità e altri disturbi evolutivi)

una condizione stabile.

difficoltà nella vita quaotidiana.

03. Nell' A.S. 2014-2015 le segnalazioni BES o DSA rispetto all'A.S 2000-2011 sono...

diminuite.

aumentate.

le specifiche richieste del singolo alunno

le specifiche necessita? di tutti gli alunni.

04. Da quale legge sono riconosciuti i DSA in Italia?

110/2017

170/2017

170/2010

110/2010 Si tratta di una condizione innata di origine neurobiologica la cui manifestazione è mediata dalle

condizioni ambientali in cui il soggetto vive. Le difficolta DSA che si possono riscontrare già dai primi anni

di scolarizzazione, ovvero nei primi stadi di acquisizione delle strumentalità di base nella letto-scrittura,

05. Descrivi sinteticamente che cosa è e a cosa si intende con l'acronimo DSA. nell' area logico-matematica. In particolare si potrebbe riscontrare lentezza ed elevata faticabilità

associate ad un numero elevato di errori. Inoltre il carattere evolutivo dei DSA, modifica le caratteristiche

del disturbo nel corso degli anni ed in base ai differenti cicli scolastici.

06. Descrivi sinteticamente che cosa è e a cosa si intende con l'acronimo BES.

Nell'acronimo BES ovvero Bisogni Educativi Speciali, è racchiuso qualunque condizione stabile o transitoria, di natura eterogenea che possa interferire con l' apprendimento e il successo scolastico.

Dal punto di vista della psicologia evolutiva si tratta di un termine ombrello che comprende tutti i disturbi (DSA) o difficoltà sul piano scolastico e adattivo, quindi nella vita quotidiana.

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 006

01. Il Piano Educativo Individualizzato viene redatto sulla base dei dati derivanti...

dalla Scheda di Segnalazione e dal Profilo Dinamico Funzionale.

dalla Diagnosi Funzionale e dalla Scheda di Segnalazione.

dal Profilo Dinamico Funzionale.

dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale.

02. Quando si redige Il Profilo Dinamico Funzionale ?

dopo la Diagnosi Funzionale.

dopo Il Piano Educativo Individualizzato

subito dopo la Scheda di Segnalzione.

prima della Scheda di Segnalzione.

03. Con quale documento hanno inizio le procedure previste dal DPR 24/2/94 ?

Il Piano Educativo Individualizzato.

La Scheda di Segnalazione.

Il Profilo Dinamico Funzionale.

La Diagnosi Funzionale. Il Profilo Dinamico Funziona o P.D.F. e un documento, redatto successivamente alla D.F. che raccoglie la sintesi

conoscitiva, riferita al singolo alunno, relativamente alle osservazioni compiute sullo stesso in contesti diversi, da parte di

tutti i differenti operatori che interagiscono con lui: famiglia, scuola, servizi. Ha lo scopo di integrare le diverse

04. Descrivi gli obiettivi del Profilo Dinamico Funzionale ? informazioni già acquisite e indicare, dopo il primo inserimento scolastico, "il prevedibile livello di sviluppo che il bambino

potrà raggiungere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)"

05. Descrivi gli obiettivi del Piano Educativo Individualizzato

Il P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) e il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno con disabilita, per un determinato periodo di

tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione. Per ogni alunno con disabilita inserito nella scuola viene redatto il P.E.I., a testimonianza del raccordo tra gli interventi

predisposti a suo favore, per l'anno scolastico in corso, sulla base dei dati derivanti dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale. Tale programma personalizzato dovra essere

finalizzato a far raggiungere a ciascun alunno con disabilita, in rapporto alle sue potenzialita, ed attraverso una progressione di traguardi intermedi, obiettivi di autonomia, di acquisizione di

competenze e di abilita motorie, cognitive, comunicative ed espressive, e di conquista di abilita operative, utilizzando anche metodologie e strumenti differenziati e diversificati.

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 009

01. Quando è necessario che sia presentata alla scuola la certificazione e la diagnosi?

Nel caso in cui uno studente presenti una disabilità.

Nel caso in cui uno studente presenti una disabilità oppure un D.S.A

Nel caso in cui uno studente un D.S.A

Nel caso in cui uno studente presenti i BES.

02. Come si identifica un alunno BES?

quando per apprendere ha bisogno di un supporto.

quando per apprendere ha bisogno di una didattica individualizzata e personalizzata.

quando per apprendere ha bisogno di un sostegno.

quando per apprendere ha bisogno di una didattica generalizzata.

03. Quale legge è ispiratrice della normativa riguardante gli studenti con B.E.S.?

110/2010

170/2017

170/2010

110/2017

04. Tra gli alunni con BES, in riferimento alle circolari della normativa, possono essere inclusi...

alunni con cittadinanza non italiana.

alunni con cittadinanza non italiana e alunni adottati.

alunni adottati.

alunni con cittadinanza italiana e alunni adottati. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 8/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 010

01. I DSA sono attualmente...

sono riconosciuti a scuola.

sono riconosciuti tardivamente.

sono riconosciuti anticipativamente.

sono riconosciuti in tempo.

02. Nella maggior parte dei casil'allievo DSA...

è socievole e partecipe alla vita di classe.

è socievole anche se non partecipa alla vita di classe.

non è partecipe alla vita di classe .

è solitario.

03. Perché gli allievi DSA sono soggetti a una stanchezza precoce e anomala durante le normali attività scolastiche?

hanno difficoltà di attenzione.

sono iperattivi.

sono svogliati.

devono impegnare tutte le loro risorse e capacità per riuscire a leggere e scrivere.

04. L'alunno discalculico ha evidenti difficoltà ...

nelle abilità di numero

nelle abilità di numero e di calcolo.

non riconosce i numeri romani.

nelle abilità di calcolo. © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 9/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 012

01. Ai minori con handicap soggetti all'obbligo scolastico, temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola, sono comunque garantite

l'educazione e l'istruzione scolastica?

sì.

è garantita soltanto l'istruzione scolastica.

no.

in parte.

02. Da chi è nominato l'operatore di assistenza?

dall'Ente Locale.

Dal Miur.

dal Dirigente scolatico.

dalla Regione.

03. Cosa si intende per "assistenza di base"?

l'ausilio materiale agli alunni con disabilità all'interno della scuola.

l'ausilio materiale agli alunni con disabilità in palestra.

l'ausilio materiale agli alunni con disabilità all'interno della famiglia.

l'ausilio cognitivo agli alunni con disabilità all'interno della scuola.

04. Nel processo di Inclusione quale compito ha il Dirigente scolastico?

promuovere e incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione.

applicare la vigilanza sull'attuazione di quanto deciso nel Piano Educativo Individualizzato.

organizzare l'integrazione degli alunni con disabilità .

nessuna di queste.

05. Nella scuola dell'Inclusione quale ruolo ha il Dirigente scolastico?

Il Dirigente Scolastico ha il compito di promuovere e incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione, di valorizzare progetti che attivino strategie orientate a potenziare il processo di

inclusione, di presiedere il GLH d’istituto, di indirizzare in senso inclusivo l’operato dei singoli Consigli di classe/interclasse, di coinvolgere attivamente le famiglie, di curare il raccordo con le diverse

realtà territoriali, di attivare specifiche azioni di orientamento per assicurare continuità nella presa in carico del soggetto, di intraprendere le iniziative necessarie perindividuare e rimuovere eventuali

barriere architettoniche © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 04/09/2018 11:43:25 - 10/37

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SCIENZE PEDAGOGICHE

Docente: Raviolo Paolo

Lezione 013

01. Nel PDP, le eventuali modifiche all'interno degli obiettivi disciplinari per il conseguimento delle compotenze fondamentali sono previste...

nelle discipline letterarie.

in tutte le discipline.

nella maggior parte delle discipline.

nelle discipline scientifiche.

02. Nel PDP, con il "Patto con la famiglia" si concordano...

le verifiche.

i compiti a casa, le modalita? di aiuto, gli strumenti compensativi, le verifiche

le modalita? di aiuto.

i compiti a casa.

03. Chi firma il PDP?

gli insegnanti e i genitori.

gli insegnanti, gli operatori, i genitori.

il dirigente scolastico, gli insegnanti e gli operatori.

il dirigente scolastico, gli insegnanti, gli operatori, i genitori.

04. Piano Didattico Personalizzato e? una guida da utilizzare... PATTO CON LA FAMIGLIA

Si concordano:

nel lavoro quotidiano di tutti i docenti della classe. - i compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale del carico di lavoro, modalità di presentazione …)

- le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline segue l’alunno nello studio

nel lavoro quotidiano di alcuni docenti della classe. - gli strumenti compensativi utilizzati a casa;

- l

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dominikks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica dell'inclusione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Raviolo Paolo.
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