Set domande: attività motoria per le patologie oncologiche
Scienze dell'esercizio fisico per il benessere e la salute
Docente: Grazioli Elisa
Set domande: attività motoria per le patologie oncologiche
Scienze dell'esercizio fisico per il benessere e la salute
Docente: Grazioli Elisa
Lezione 001
01. L'attività motoria può essere un trattamento di supporto nei pazienti oncologici
- Sì, anche durante i trattamenti antitumorali
- No, mai
- Sì, solo se svolta in ospedale sotto il controllo del medico oncologo
- Sì, ma solo dopo la conclusione dei trattamenti antitumorali
02. L'intensità dell'esercizio fisico nel paziente oncologico allenato deve essere:
- Non ci sono indicazioni precise nei pazienti oncologici
- Al di sotto del 30% della FC MAX teorica
- Tra il 75-85% della FC MAX teorica
- Tra il 50-60% della FC MAX teorica
03. Quale di questa affermazione è vera
- La depressione sembra essere correlata con l'abbassamento delle difese immunitarie e dell'infiammazione
- La depressione sembra essere correlata con l'abbassamento delle difese immunitarie ed un aumento dell'infiammazione
- La depressione sembra essere correlata con l'aumento delle difese immunitarie e dell'infiammazione
- La depressione sembra essere correlata con l'aumento delle difese immunitarie ed un abbassamento dell'infiammazione
04. La depressione in oncologia
- Può giocare un ruolo fondamentale solo sul decorso della patologia
- Può giocare un ruolo fondamentale solo sull'incidenza della patologia
- Non interviene né sull'incidenza che sul decorso della patologia
- Può giocare un ruolo fondamentale sia sull'incidenza che sul decorso della patologia
05. L'attività fisica influenza il rischio di incidenza dei tumori ormono-dipendenti
- Sì perché diminuisce la produzione endogena di estrogeni e androgeni ed aumenta la quantità di globulina circolante legante gli ormoni sessuali
- No, mai
- Sì, perché aumenta la produzione endogena di estrogeni e androgeni
- Sì, perché diminuisce la produzione endogena di estrogeni e androgeni
06. Per il tumore della mammella sono considerati fattori di rischio convincenti:
- Allattamento, per i tumori che insorgono sia prima che dopo la menopausa
- Sovrappeso in età pre-menopausale - attività fisica in post-menopausa
- Obesità, per i tumori che insorgono solo dopo la menopausa
- Nessuna delle precedenti
07. L'attività fisica ad intensità moderata in pazienti operate di tumore al seno
- Riduce le recidive del 40-50%
- Non riduce le recidive
- Riduce le recidive dell'80 %
- Riduce le recidive del 20%
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08. Svolgere 45-60 minuti di attività moderata per 5 o più giorni alla settimana riduce
- Il rischio di tumore dell'ovaio e dell'utero
- Il rischio di tumore al seno e colon-retto
- Il rischio di tumore al polmone
- Nessun tipo di tumore
09. Le attività abituali o ricreative possono avere un ruolo nella prevenzione del carcinoma
- Sì, se integrate con attività strutturate
- No, mai
- Sì, ma solo per il tumore al polmone
- Sì, per tutti i tipo di tumori
10. Che cosa si intende per attività abituali o ricreative
- Nessuna delle precedenti
- Attività che fanno parte della propria routine quotidiana, svolte al lavoro e a casa, generalmente classificate come attività di intensità lieve-moderata
- Attività non strutturate svolte in palestra nel tempo libero
- Attività che fanno parte della propria routine quotidiana per spostarsi da un luogo ad un altro, generalmente classificate come attività di intensità elevata
11. L'intensità dell'esercizio fisico nel paziente oncologico sedentario o scarsamente allenato deve essere:
- Non ci sono indicazioni precise nei pazienti oncologici
- Al di sotto del 30% della FC MAX teorica
- Tra il 30-45% della FC MAX teorica
- Tra il 50-60% della FC MAX teorica
12. La frequenza ottimale delle sedute di allenamento nel paziente oncologico allenato è:
- Brevi sedute più di una volta al giorno o 3 volte a settimana
- Una volta a settimana per evitare il sovraffaticamento
- Dalle 4 volte a settimana fino ad un allenamento quotidiano
- Massimo due volte a settimana
13. Rispetto al tumore del colon l'attività fisica rappresenta:
- Un fattore protettivo di limitata evidenza
- Un fattore protettivo convincente
- Non ci sono prove a sostegno per valutarlo
- Un fattore di rischio di limitata evidenza
14. La frequenza ottimale delle sedute di allenamento nel paziente oncologico sedentario o scarsamente allenato è:
- Dalle 4 volte a settimana fino ad un allenamento quotidiano
- Una volta a settimana per evitare il sovraffaticamento
- Massimo due volte a settimana
- Brevi sedute più di una volta al giorno o 3 volte a settimana
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15. La somministrazione dell'attività fisica sia a livello preventivo che post-diagnosi deve tener conto:
- Dei bisogni della singola persona e delle limitazioni legate alla patologia
- Dei protocolli esistenti
- Delle indicazioni comuni a tutti i pazienti affetti dalla medesima patologia
- Del precedente tipo di attività svolta
16. L'alimentazione corretta è un fattore protettivo per il cancro
- Sì è in grado di ridurre il rischio del 60%
- No, per nessun tipo di tumore
- Sì, è in grado di ridurre il rischio dell'80%
- Sì, è in grado di diminuire il rischio del 30%
17. A che intensità deve essere svolta l'attività fisica nel tempo libero per avere un effetto preventivo nel cancro
- Tra i 2 e i 5 METs
- L'attività svolta nel tempo libero non ha un ruolo preventivo
- Tra gli 8 e i 10 METs
- Tra i 3 e i 6 METs
18. Può l'attività fisica avere effetti positivi se praticata prima dei trattamenti antitumorali
- No, mai
- Sì, aiuta a modificare quei fattori di rischio nello stile di vita
- Sì, riduce il dolore
- Sì, potenzia la risposta alla terapia
19. L'attività fisica dopo i trattamenti tumorali, nella fase riabilitativa
- Riduce gli effetti a lungo termine della terapia
- Riduce il rischio di incidenza del tumore
- Potenzia la risposta alla terapia
- Riduce la fatigue
20. L'attività fisica durante i trattamenti tumorali
- Riduce gli effetti a lungo termine della terapia
- Riduce la fatigue
- Potenzia la risposta alla terapia
- Riduce il rischio di incidenza del tumore
21. L'attività fisica è un fattore preventivo
- Convincente, solo per il tumore al colon-retto
- Convincente per la maggior parte dei tumori
- Convincente, solo per il tumore al seno
- Non convincente
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22. Quali di questi è considerato un fattore di rischio per il tumore
- Attività fisica
- Consumo di pesce
- Consumo di bevande zuccherate
- Consumo di carboidrati
23. Rispetto al tumore del polmone l'attività fisica rappresenta:
- Un fattore protettivo di limitata evidenza
- Un fattore di rischio di limitata evidenza
- Nessuna delle precedenti
- Un fattore protettivo convincente
24. Quale parametro può essere considerato un fattore predittivo per i rischi peri e post-operatori
- La fitness
- Il Vo2 di picco
- La massa metabolicamente attiva
- La massa magra
25. L'obesità è un fattore di rischio per il tumore
- No, mai
- Sì, sembra essere collegata al 50% dei casi di tumore
- Sì, sembra essere collegata al 20% dei casi di tumore
- Sì, sembra essere collegata al 80% dei casi di tumore
26. Durante i trattamenti antitumorali del carcinoma quali trattamenti vengono effettuati sin da subito
- Attività fisica e terapia psicologica
- Supporto sociale e attività fisica
- Nessun trattamento specifico
- Terapia psicologica e supporto sociale
27. Quanti pazienti oncologici, una volta iniziato un protocollo motorio continuano a praticare attività fisica
- Non ci sono dati a supporto
- Il 30%
- L'80%
- Il 10%
28. Che cosa si intende per Chinesiofobia
- La paura che aumenti la fatica muscolare facendo attività fisica
- La paura che aumentino gli effetti collaterali a livello funzionale correlati con le terapie antitumorali
- La paura che i movimenti del corpo potrebbero causare dolore osteo-articolare e muscolare o un aumento della fatica
- La paura che aumentino gli effetti collaterali a livello psicologico correlati con le terapie antitumorali
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29. Quale barriera impedisce maggiormente l'adesione alla pratica sportiva nei pazienti oncologici
- L'assenza di motivazione, di tempo, di interesse, di informazioni sulla possibilità di svolgere esercizio fisico adattato individualmente
- La paura di muovere il corpo durante l'esercizio e le sue conseguenze in termini di affaticamento e dolore indotti dall'attività
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