Un urto tra due corpi sul piano: impulso e quantità di moto. Un urto tra due corpi sul piano: impulso e quantità di moto
Due masse A e B entrambe di 2 Kg che si muovono su di un piano senza attrito xOy, si urtano. Le velocità prima dell’urto espresse in forma vettoriale cartesiana in unità S.I. sono: vA = 15 i + 30 j e vB = -10 i + 5 j (Figura. 5.8.a).
Dopo l’urto si sa che v'A = -5 i + 20 j. Calcolare la velocità v'B di B e determinare quanta energia cinetica è stata persa o acquistata durante l’urto.
Poiché nell’urto le due masse non sono soggette a forze esterne, possiamo considerare il sistema isolato e dunque la somma delle componenti della quantità di moto iniziale rispettivamente sull’asse x e sull’asse y dovrà uguagliare la somma delle corrispondenti componenti della quantità di moto dopo l’urto.
Inoltre, poiché i corpi A e B hanno masse uguali, le equazioni che ora scriveremo non dipendono da m. Indicati infine con xB' ed yB' i moduli (orientati) delle componenti di vB' possiamo scrivere:
15 i – 10 i = – 5 i + xB' i (1)
30 j + 5 j = 20 j + yB' j (2)
Dalla (1) otteniamo facilmente xB' = +10 m/s e dalla (2) yB' = +15 m/s. Dunque è possibile esprimere il vettore vB' (Figura. 5.8.b) nel modo seguente:
vB' = 10 i + 15 j
Dalla teoria del calcolo vettoriale sappiamo che:
vB'2 = xB'2 + yB'2
Dunque
vB' = √xB'2 + yB'2 ≡ 18 m/s. (3)
Per quanto concerne l’energia cinetica prima dell’urto, essa è espressa da:
ECi = (½) m vA'2 + (½) m vB2
E, dopo l’urto:
ECf = (½) m vA'2 + (½) m vB'2
Sostituendo nelle due precedenti equazioni, in analogia con la (3), i valori numerici dei quadrati delle velocità ed il valore noto di m, si ottiene:
ECi = 1250 J
ECf = 750 J
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