Un lingotto quasi di oro puro
Meccanica dei fluidi
Un lingotto quasi di oro puro
Meccanica dei fluidi
Con una bilancia a bracci viene determinato il peso Π di un lingotto costituito da una lega d’oro e rame puri, si ottiene: Π = (5,000 ± 0,001) KgP.
Si esegue poi la misura tenendo il lingotto completamente immerso in acqua distillata (peso specifico P0 = 1 gP/cm3) e si trova: Π’ = (4,720 ± 0,001) KgP.
Il peso specifico dell’oro è: PAu = 19,30 gP/cm3 e quello del rame PCu = 8,96 gP/cm3. Stabilire, in base a questi dati, la composizione percentuale della lega. Se il lingotto fosse stato di oro puro, quale sarebbe stata la misura di Π’?
Indicato con V1 il volume dell’oro presente nella lega e con V2 quello del rame, deve essere verificata la seguente relazione tra i pesi:
Π = PAu V1 + PCu V2 (1)
La differenza di peso rilevata dalla bilancia idrostatica ΔΠ = Π – Π’ = 0,280 KgP è proprio la spinta di Archimede che, se indichiamo con V il volume dell’intero lingotto e con P0 il peso specifico dell’acqua, è espressa da:
ΔΠ = P0 V (2)
Inoltre deve ovviamente essere valida la relazione tra i volumi:
V = V1 + V2 (3)
Dopo aver ricavato il valore di V dalla (2) ed averlo sostituito nella (3), mettendo insieme le equazioni (1) e (3), otteniamo il sistema lineare nelle incognite V1 e V2:
PAuV1 + PCuV2 = Π V1 + V2 = ΔΠ / P0
che, risolto per sostituzione, fornisce, dopo qualche passaggio algebrico, il seguente risultato:
V1 = (Π – PCu/P0ΔΠ) / (PAu – PCu) V2 = ΔΠ / P0 – V1
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Un venturimetro
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Un blocco e un corpo
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Un blocco scivola lungo un profilato
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Un cilindro pieno sostiene un blocco