Scivolando sul cuneo in assenza di attriti
Impulso e Quantità di Moto
Scivolando sul cuneo in assenza di attriti
Impulso e Quantità di Moto
Sulla cima A di un cuneo di massa M ed inclinazione θ è posta, ad altezza h dal piano
orizzontale su cui poggia il cuneo, una sfera di massa m (Figura 5.9.1 ). Tutte le
superfici sono senza attrito. Quando m comincia a scivolare verso il basso, anche il
cuneo si mette in movimento (verso sinistra). Calcolare la velocità Vf del cuneo e
quella della sfera vf quando essa raggiunge il piano orizzontale. Che cosa succede
alla sfera dopo che ha raggiunto il punto B?
Fissato il sistema di riferimento sul piano xOv con l'origine nel punto di incontro
Derivando la (3) rispetto al tempo, otteniamo questa importante relazione tra le
componenti delle velocità:
−ẏ=(ẋ−Ẋ)tgθ
Infatti essendo evidentemente: ẋ = vx ; Ẋ = V e ẏ = vy possiamo scrivere:
−vy = (vx−V) tgθ
Posto ora μ = m/M, dalla (1) ricaviamo:
V = − μ vx
Il segno meno indica, come è giusto, che le due velocità hanno verso opposto.
Combinando la (5) con la (4) si trova:
vy = − vx (1 + μ) tgθ
Utilizzando infine i risultati della (5) e della (6) possiamo riscrivere la (2) nel modo
seguente:
m g h = (½) M μ2 vx2 + (½) m [vx2 + vx2 (1+μ)2t2θ] + m g y
dividendo poi tutta l'equazione per m, esprimendo il rapporto delle masse con μ e
semplificando, otteniamo l’equazione:
g h = (½) μ vx2 + (½) vx2 [1 + (1+μ)2t2θ] + g y
Dopo aver osservato che, quando la massa m giunge al fondo del piano inclinato, la
sua ordinata nel sistema di riferimento deve essere nulla, ponendo nella (7) y = 0 e
vx = vxf , possiamo ricavare la componente orizzontale della velocità finale vf della
sfera:
Derivando la (3) rispetto al tempo, otteniamo questa importante relazione tra le componenti delle velocità:
Infatti essendo evidentemente: ẋ = vx ; Ẋ = V e ẏ = vy possiamo scrivere:
vy = (vx – V) tgθ
Posto ora μ = m/M, dalla (1) ricaviamo:
V = – μ vx (5)
Il segno meno indica, come è giusto, che le due velocità hanno verso opposto.Combinando la (5) con la (4) si trova:
vy = – vx (1 + μ) tgθ (6)
Utilizzando infine i risultati della (5) e della (6) possiamo riscrivere la (2) nel modo seguente:
m g h = (½) M μ2 vx2 + (½) m [vx2 + vx2 (1+μ)2 tg2θ] + m g y
dividendo poi tutta l’equazione per m, esprimendo il rapporto delle masse con μ e semplificando, otteniamo l’equazione:
g h = (½) μ vx2 + (½) vx2 [1 + (1+μ)2 tg2θ] + g y (7)
Dopo aver osservato che, quando la massa m giunge al fondo del piano inclinato, la sua ordinata nel sistema di riferimento deve essere nulla, ponendo nella (7) y = 0 e vx = vxf, possiamo ricavare la componente orizzontale della velocità finale vf della sfera:
vxf = + √ ( 2 g h / (1+μ) [1+(1+μ)tg2θ] ) (8)
Il risultato della (8) combinato con la (5) ci permette di ottenere subito anche la velocità finale del cuneo:
VF = √(2ghμ2 / (1+μ)(1+μ)tg2θ) (9)
Infine dalla (6) possiamo dedurre anche vyF:
vyF = √(2gh(1+μ)tg2θ / 1+(1+μ)tg2θ) (10)
Volendo esprimere la (8), la (9) e la (10) per mezzo di senθ e cosθ ricordando che cos2θ + sen2θ = 1 e che tgθ = senθ/cosθ , con qualche passaggio algebrico, possiamo esprimere tutti i risultati nella seguente forma definitiva:
VF = √(2ghμ2cos2θ / (1+μ)(1+μsen2θ))
vxF = √(2ghcos2θ / (1+μ)(1+μsen2θ))
vyF = √(2gh(1+μ)sen2θ / 1+μsen2θ)
Possiamo controllare numericamente i risultati, utilizzando, ad esempio, i seguenti dati: M = 5 Kg; m = 1 Kg; h = 1 m; θ = 60°; μ = m/M = 1/5 = 0,2; g = 9.81 m/s2. Eseguiti i calcoli si trova:
VF = -0,38 m/s; vxF = +1,89 m/s; vyF = -3,92 m/s;
vF = √ (vxF2 + vyF2) = 4,35 m/s (vf ha la direzione del piano inclinato).
Per rispondere infine all’ultima domanda del problema (come si comporta la sfera quando raggiunge il piano orizzontale), possiamo fare due considerazioni: 1) se il bordo del cuneo a contatto con il piano orizzontale è arrotondato, allora il vettore vf viene trasferito interamente sul piano orizzontale e la sfera scivolerà su di esso con
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