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Procedimento

  1. Numerare i nodi
  2. Individuare le incognite cinematiche, nodi fissi o spostabili
  3. Bloccare le rotazioni e studiare il problema a nodi bloccati
  4. Sbloccare una a una le rotazioni imponendo il valore unitario allo spostamento corrispondente
  5. Scrivere le equazioni di equilibrio, tante quante sono le incognite cinem.
  6. Calcolo φ1, φ2, ...
  7. Disegno la soluzione statica del problema, tracciando le azioni alle estremità delle aste
  8. Tracciare i diagrammi delle azioni
  9. Calcolo le azioni delle aste, M, V, per sovrapposizione degli effetti
  10. Calcolo le azioni assiali

Telai o nodi fissi o spostabili

Se, inserendo una cerniera in ogni nodo interno ed esterno in cui si sono vincolate le rotazioni, sia che esso sia un vincolo rigido o cedevole:

  • Nodi fissi → Isostatica o Iperstatica, GDL = GDU. I nodi possono considerarsi liberi di ruotare senza subire alcuno spostamento
  • Spostabili → Labile, GDL > GDU. I nodi oltre a ruotare possono anche traslare

N.B.: Se non si trascura la deformabilità assiale ogni telaio risulta a nodi spostabili.

Se il telaio non fosse a nodi fissi dovremmo inserire dei carrelli.

Unità di misura

q [kN/m]

F [kN]

E [kN/m2] = 3 · 104 MPa = 3 · 107 N/m2

εij = [kN·m/rad]

Nj = [kN]

επ = [kN/m]

V = [kN]

μρ = rad

M = [kN·m]

δ = m

Procedimento

  1. Numerare i nodi
  2. Individuare le incognite cinematiche, nodi fissi o spostabili
  3. Bloccare le rotazioni e studiare il problema a nodi bloccati, studiando effetti carichi e forze appl.
  4. Bloccare, una a una le rotazioni imponendo il valore unitario allo spostamento corrispondente
  5. Scrivere le equazioni di equilibrio, tante quante sono le incognite cinem.
  6. Calcolo ϕ1, ϕ2, ...
  7. Disegno la soluzione statica del problema, tracciando le azioni alle estremità delle aste
  8. Tracciare i diagrammi delle azioni
  9. Calcolo le azioni delle aste, M, V per sovrapposizione degli effetti
  10. Calcolo le azioni assiali

Telai a nodi fissi o spostabili

Se, inserendo una cerniera in ogni nodo interno ed estremo in cui siano vincolate le rotazioni, sia che esso sia un vincolo rigido o cedevole:

  • Nodi fissi → Isostatica o Iperstatica, GDL = GDU. I nodi possono considerarsi liberi di ruotare senza subire alcuno spostamento
  • Spostabili → Labile, GDL > GDU. I nodi oltre a ruotare possono anche traslare

N.B.! Se non si trascura la deformabilità assiale ogni telaio risulta a nodi spostabili.

  • Se il telaio non fosse a nodi fissi dovremmo inserire dei carrelli

Unità di misura

q [kN/m] F [kN] E [kN/m2]

Ecls = 3·104 MPa Eacc, εS = 2,1·105 MPa

ϕ = rad δ = m

SA = 112 bh3 [m4]

SB = 112 bh3 [m4]

E SA = E SB [kN m2]

Momento di inerzia

bhhw

kt = kN m

kg = kN rad

Pk = k S = EA lnoS = k S = EA l

Rigidezza assiale

Deformazioni termiche

αt [°C−1]

Δt,i = αt Δt li,0 [m]

Asta inclinata: Q [kN]

Qj [kN]

Ql [kN]

qi [kN/m]

qa [kN/m]

Q [kN]

1hPa = 1mm2 = 1000 kN m2

1 t = 10 kN

1m = 10 kN m

1kg cm2 ≈ 98.06 ≈ 100 kN m2

1 kg = 0.01 kN

1 tm = 10kg m

1kg cm2

1 kg = 10 N

Casistiche esercizi

1. Molle, cedimento elastico, molle traslazionali e rotazionali

Cedimenti traslazionali: la molla subisce un effetto di forze e spostam.

Cedimenti rotazionali: la molla reagisce solo a rotazioni.

Se la molla è in corrispondenza di un nodo a terra, vincolo esterno, il n° delle inc. cresce, e in corrispondenza di un vincolo interno il n° delle incognite non cambia.

Nella presenza di una molla, sia rotaz. che traslazionale, bisogna fare i seguenti passaggi:

  1. Dal vincolo reale elimino la molla
  2. Alla molla dobbiamo sostituire un vincolo che blocca il gdl che la molla consente parzialmente
  3. Prendiamo il vincolo reale a cui abbiamo tolto la molla e lo andiamo a sommare agli altri vincoli presenti nel nodo

F = k δ [kN m]

FNo

M = kg φ [kN mrad]

Ricapitolando

  1. Nella struttura a nodi bloccati tolgo la molla facendo la sostituzione con i 3 punti visti prima: ...
  2. Sbloccando le rotazioni continuiamo con la sostituzione.
  3. Bloccate le rotazioni, impongo la:
    • Traslaz. verticale
    • Trasl. orizzontale
    • Rotazione

N.B.! Nel nodo in cui è presente la molla impongo una rotazione zero.

2. Cedimento anelastico

Quando trovo una struttura con cedim. anelastico:

  1. Studio la struttura a nodi bloccati e, applicando la sovrapposiz. degli effetti scompongo la struttura:
    • A) Una struttura a nodi bloccati studiando carichi e forze
    • B) Struttura a nodi bloccati, tolgo i carichi e forze, e impongo una estazlazione (...) o traslaz. (...) del nodo in cui è presente il cedimento
    • Per il primo sostituto uso Mi = ... per il secondo H2n =
  2. Sblocco le rotazioni dei nodi come sempre fatto
  3. Nell'equilibrio inserisco sia i carichi della 1 che della 2, H2n, H2n'...

3. Distorsioni termiche

A deformazioni imposte,

Curvatura: X = αt Δt tot / h

Possiamo procedere in 2 modi:

  1. A) Considerare 3 incognite (p2, δn, δov):
    • Nella struttura a nodi bloccati: Ni = EA αtΔt
    • In un eventuale spostam. verticale
  2. B) Considero 2 incognite, assumo che Δt sia solo dovuto all'allungamento termico dell'asta in cui è presente il carico.

Bisogna trattare Δti come cedimento anelastico.

Nella struttura a nodi bloccati agisco con lo stesso procedimento dei cedimenti anelastici:

  • A) Struttura in cui considero solo i carichi
  • B) Struttura in cui considero gli spostam. verticali. Procedo poi con sblocco nodi ed equilibrio allo stesso modo svolto

4. Aste inclinate

Casistiche:

  1. Carichi concentrati: Se assegno q, calcolate q come: q = 0
  2. Carico uniforme

M. distribuito

Possiamo calcolare q2 a attraverso le azioni dovute al carico:

  1. Carico applicato rispetto alla direzione verticale

NB: Se Q non è dato:

Strutture simmetriche e antisimmetriche

A) Strutture simmetriche

Deve avere simmetria.

  • Carichi
  • Vincoli
  • Geometria
  • Sezioni materiali
  • Sollecitature

Simmetria

Azioni

Spostamenti

N, M

ε

Antisimmetria

V

φ

Ψ

Per risolvere il problema abbiamo 2 modi:

Caso 1: solito metodo

Caso 2: nelle sez. di simmetria abbiamo delle condizioni statiche e cinematiche:

Sez. di simmetria

V = 0

Condiz. statiche

η1, Ψ' = 0

Condiz. cinematiche

Dobbiamo trovare un vincolo che ci permette di tagliare la trave imponendo le condizioni sopra.

Pattino, andrebbe bene anche.

B) Strutture antisimmetriche

Hanno simmetria:

  • Geometria
  • Vincoli

Ma antisimmetria dei carichi.

ε: 0

N: 0

M: 0

Diagramma taglio e momento

Se non ho un momento applicato ma ho una forza applicata non posso avere una discontinuità, ma solo di pendenza.

Equilibrio a traslazione:

V(x) = FA - q · x

E.G. a rotazione:

M(x) = H12 + FA · x - q · x2 / 2

Se H12 > 0

Se H12

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Manuel.S. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Magenes Guido.
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