Limite che tende a infinito fratto, esponenziale, radice quadrata
Limite che tende a infinito fratto, esponenziale, radice quadrata
Si calcoli, se esiste, il seguente limite
Limite x→+∞ (4x - 3 ⋅ 2x) / (5 ⋅ 2x - 3) (√2x - √x - 1)
Riscriviamo il limite come: x→+∞ (4x - 3 ⋅ 2x) / (5 ⋅ 2x - 3) ⋅ limx→+∞ 1 / (√2x - √x - 1)
Studiamo singolarmente i limiti
limx→+∞ (4x - 3 ⋅ 2x) / (5 ⋅ 2x - 3) = limx→+∞ (2x (3 + (4x / 2x)) / 2x (5 - 3 / 2x))
Avendo raccolto al numeratore e al denominatore 2x alla massima potenza; poiché per la gerarchia degli infiniti ax, xa, aa.
Ora semplificando otteniamo: limx→+∞ (3 + (4x / 2x)) / (5 - 3 / 2x) = (3 / 5) limx→+∞ (5 / 5) = 3 / 5
Studiamo ora il secondo limite
limx→+∞ 1 / (√2x - √x - 1) = √(√2 - √{1/4} limx→+∞ Il limite si presenta nella forma indeterminata +∞ - ∞.
Procediamo moltiplicando e dividendo per la razionale della radice: -limx→+∞ 1 / (√2x - √x - 1) (√2x + √x - 1) = limx→+∞ (√2x + √x - 1) / 2x + -1 = limx→+∞ Quest’ultimo limite è nella forma ∞ / ∞ quindi operiamo nel modo seguente limx→+∞ √x (√(1 + 1/x) - 1) x (1/x) ) = limx→+∞ √x / x ⋅ 1/(x + 1) = limx→+∞ √x (√x/(x+1)-limx→+∞ √(x² (2 + 1) / x (x + 1)) / √x= limx→+∞ (√(2 + 1)) - limx→+∞ / √x (x)= √2 + 1.0 = 0
Quindi unendo i risultati ottenuti, abbiamo che il limite sarà uguale al prodotto dei limiti, ovvero -ξ • 0 = 0
Il limite sarà uguale a zero
Si calcoli, se esiste, il seguente limite
lim x → ∞ex-3x2+x + sin x / x2-log(x3)
Più che hai limiti notevoli, penserai a confronti locali, cioè a determinare quali sono le funzioni che vanno a infinito prima delle altre. Nel numeratore, ad esempio, puoi ragionare così: gli esponenziali sono più "grandi" delle potenze di x, inoltre maggiore è la base dell'esponenziale, maggiore è la velocità con cui va ad infinito. Pertanto il numeratore si può sostituire con la sola funzione -3x2. Per il denominatore, visto che le potenze sono più veloci dei logaritmi, puoi sostituire tutto con x2. Il limite diventa pertanto lim x→∞-3x2 + sin x / x2
Ora, osserviamo che la frazione, sebbene si presenti ancora nella forma indeterminata, ha come limite -∞: infatti, seguendo i ragionamenti precedenti, l'esponenziale vince sulla potenza, e quindi il limite si comporta come il numeratore. Cosa ce ne facciamo della funzione seno? Sappiamo che essa non ha un limite per x che tende a infinito: tuttavia osserva che tale funzione è limitata, in quanto assume valori c ε [-1, 1]; pertanto il suo limite ha come risultato il valore -∞ + c, c ε [-1, 1] e dal momento che gli infiniti mangiano le costanti, dal teorema del confronto puoi affermare che il limite vale -∞
Si ha, utilizzando il teorema del confronto
ex-3x2+x + 1 ≤ ex-3x2+x + sin x ≤ ex-3x2 + 1 / x2-log(x3)
g(x)=ex-3x2 / x2-log(x3)
lim g(x) = lim x→∞-3x2(-1+ (e/3)x+ x/3x) / x2 (1-3logx/x2) - lim x→∞3x2 / x2 x lim-1+ (e/3)x+ x/3x / 1-3logx/x2 = +∞ •(-1) = -∞
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Limite fratto che tende a zero da destra
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Verifica del limite applicando la definizione. Caso limite infinito positivo
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Limite che tende a zero, prodotto esponenziale logaritmo e coseno
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Limite f x l per x che tende all infinito