Tipologie di imballaggio
Imballaggio primario
Imballaggio riferito al materiale o contenitore a diretto contatto con il prodotto; detto anche imballaggio di vendita o di presentazione. È concepito in modo da rappresentare per il consumatore finale una definita unità di vendita.
Imballaggio secondario
Imballaggio riferito al sistema di contenimento di uno o più contenitori primari, quindi non a diretto contatto con il prodotto ma del contenitore primario; detto anche imballaggio multiplo, è concepito per costituire un raggruppamento di imballaggi primari nel punto di vendita.
Imballaggio terziario
Insieme di più contenitori primari o secondari, predisposto specificatamente per il trasporto e la movimentazione; detto anche imballaggio di trasporto.
Imballaggio attivo
Imballaggio che svolge un'azione interattiva con il suo contenuto, rilasciando sostanze protettive per il cibo o assorbendone altre che invece ne accelerano il processo di deterioramento.
Imballaggio intelligente
Dotato di un indicatore che consente di monitorare, direttamente o indirettamente, la qualità del prodotto.
Materiali di imballaggio
Fibrille di cellulosa
Fasci di catene polimeriche lineari di glucosio (cellulosa) legate tra di loro da legami a ponte di idrogeno. I legami H2 sono determinanti per stabilire la tenacità del foglio di carta.
Cellophane
Il suo impiego oggi è in forte declino per la concorrenza del polipropilene orientato, ma negli anni '60-'70 è stato molto impiegato per l'incarto doppio fiocco (caramelle).
Carta pergamena
Adatta al contatto con tutti i tipi di alimenti. Utilizzata per cottura e settore caseario.
Carte resistenti ad oli e grassi
Additivi interni e rivestimenti esterni; imballaggi di snack, margarine, contenitori per fast-food, vassoi per prodotti da forno, pet-food, prodotti chimici.
Tubi laminati
Imballaggio primario. Protegge efficacemente il contenuto grazie a numerosi strati sovrapposti, tra i quali lo strato barriera EVOH (etilene vinil alcol).
Cartoni in fibra ondulata
Imballaggio terziario utilizzato per la realizzazione di scatole di cartone. Sono formate da cartone ondulato e sono comunemente chiamate scatole americane. Il cartone ondulato è formato da 2 o più fogli di cartone uniti da uno strato di cartone ondulato.
Carte resistenti al calore (carta forno)
Adatte ad essere impiegate nei forni di cottura. Si può presentare sbiancata o naturale e sono trattate in superficie con siliconi.
Carte pergamino
Detta anche carta oleata, si ottiene con una calandratura a caldo. Usata in molti ambiti, quali la pasticceria.
Cartoncini patinati
Fatto con cartone teso e cartoncino non ondulati destinati alla fabbricazione di scatole pieghevoli, astucci e altre forme di confezionamento come bicchieri, coppette, vaschette.
Cartoncini rigidi imbianchiti
Questo tipo di cartoncino è realizzato a partire da pura pasta chimica imbianchita con due o tre strati di rivestimento sulla superficie di stampa e un solo strato sul retro. È utilizzato nel settore cosmetico, grafico, farmaceutico, del tabacco e per il packaging di lusso. Può anche essere combinato con altri materiali per realizzare imballaggi per liquidi.
Cartoncini rigidi non imbianchiti
Questo tipo di cartoncino si ottiene tipicamente da pura pasta chimica non imbianchita, con due o tre strati di rivestimento sulla superficie stampabile. In alcuni casi il retro ha superficie bianca. È utilizzato soprattutto per la produzione di contenitori per bevande, come bottiglie e cartoni, in quanto è molto resistente e può essere impermeabilizzato, un elemento fondamentale nel corso del processo di confezionamento dei prodotti.
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