Università di Bergamo anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 2 Analisi Matematica II Curve
Esercizio 2.1
Studiare le proprietà delle seguenti curve in R2 oppure espresse in R3 forma stabilire per ognuna di esse se è chiusa, semplice, di classe C1, parametrica: regolare, regolare a tratti. Rappresentare inoltre, se possibile, il loro sostegno nel piano o nello spazio.
- A) r(t) = (t2, t4), t [−1, 2];
- B) r(t) = (t − sin t, 1 − cos t), t [0, 2⇡] (cicloide);
- C) r(t) = (cos t, sin t, pt), p > 0, t [0, 2⇡] con pt sostituita da una qualsiasi funzione monotona: t1/2, t log t, et, ... (elica – si possono fare varianti con);
- D) r1: t [0, 1], x = e2t, y = 2et, z = t; r2: t [0, 1], x = t2, y = 2t, z = t − 1.
Determinare poi l’angolo che i sostegni delle due curve formano nel punto P (1, 2, 0).
Esercizio 2.2
Studiare le proprietà della seguente curva in R2 espressa come grafico stabilire se è chiusa, semplice, di classe C1, regolare, regolare di una funzione y = f (x): a tratti. Rappresentare inoltre il suo sostegno nel piano e calcolarne la lunghezza.
R2 {(x, y) : y = log x, x [1, 2]}
Esercizio 2.3
Studiare le proprietà delle seguenti curve in R2 espresse in forma polare: stabilire per ognuna di esse se è chiusa, semplice, di classe C1, regolare, regolare a tratti. Rappresentare inoltre, se possibile, il loro sostegno nel piano.
- A) ϱ = eθ, θ [0, ⇡] (spirale – si possono fare varianti con qualsiasi tipo esponenziale di funzione monotona: ϱ = log θ, ϱ = θ, ϱ = θ1/2, ϱ = θ2, ...);
- B) ϱ = 1 + cos θ, θ [0, 2⇡] (cardioide).
Esercizio 2.4
Determinare una parametrizzazione della curva di equazione x2 + y2 − 4x − 2y − 4 = 0 percorsa a partire dal punto P (5, 1) in senso antiorario.
Esercizio 2.5
Determinare una parametrizzazione del segmento che unisce i due punti A(3, 1) e B(−1, 9), percorso da A a B.
Esercizio 2.6
Sia data la curva espressa come luogo dei punti (x, y) in R2 che soddisfano l’equazione x2 − 2x + y2 = 0. Determinare una parametrizzazione della curva in coordinate polari centrate nell’origine degli assi.
Esercizio 2.7
Per ciascuna delle seguenti curve in forma parametrica si ricavi la rappresentazione cartesiana e si studino le principali proprietà aiutandosi con un grafico:
- A) r(t) = (2t − 1, t2 + 3), t R;
- B) r(t) = (t3 + t, t2), t R;
- C) r(t) = (t3 − t, t2), t R;
- D) r(t) = (cos t, sin t), t [0, 2⇡];
- E) r(t) = (sin t, 1 − cos t), t [0, 2⇡].
- F) r(t) = (cos 2t, sin t), t [0, 2⇡];
Esercizio 2.8
Si considerino le curve seguenti in R2 (la prima espressa come funzione y = f (x), la seconda come curva in coordinate polari ϱ = g(θ) = 1):
x = t, y = √(1 − t2), t [−√2/2, √2/2]; x = cos θ, y = sin θ, θ [5⇡/4, 7⇡/4].
Dopo avere studiato le usuali proprietà per ciascuna delle due curve ed averne disegnato il supporto, mostrare che sono curve equivalenti determinando una funzione t = φ(θ) che permette di passare dall’una all’altra curva. Determinare poi per ognuna la lunghezza della curva e il parametro arco s in funzione del parametro che esprime e.
Determinare poi la parametrizzazione tramite il parametro arco partendo da e da e osservare che la parametrizzazione ottenuta è la stessa.
Esercizio 2.9
Si consideri la curva seguente: x = cos t + t sin t, y = sin t − t cos t, t [−⇡, ⇡]. Dopo averne determinato le usuali proprietà, calcolare la lunghezza della curva.
Esercizio 2.10
Si consideri la curva seguente (astroide): x = cos3 θ, y = sin3 θ, θ [0, 2⇡]. Dopo averne determinato le usuali proprietà, calcolare la lunghezza della curva.
Esercizio 2.11
Determinare la lunghezza della curva parametrizzata da r(t) = (t, log t, 2√(2t)), t [1, 3].
Esercizio 2.12
Determinare la lunghezza del grafico della funzione f : [1/2, 3/2] → R definita da f (x) = ∫1/2x √(t − 1)2 / √(1 − t2) dt, x [1/2, 3/2].
Esercizio 2.13
Data la curva r(t) = (√5/5 t5, 3/4 t4 − 2/3 t3), t [0, 1], stabilire se è chiusa, semplice, di classe C1, regolare. Calcolare poi la sua lunghezza.
Esercizio 2.14
Data la curva piana, con parametrizzazione in forma polare ϱ = (eθ + 1) cos θ, θ [−⇡/2, ⇡/2], scrivere un’equazione della retta tangente a nel punto P (2, 0).
Università di Bergamo anno accademico 2021–2022
Secondo anno di Ingegneria Foglio 2 Analisi Matematica II Curve
Esercizio 2.1
Studiare le proprietà delle seguenti curve in R2 oppure espresse in R3 forma stabilire per ognuna di esse se è chiusa, semplice, di classe C1, regolare, regolare parametrica: a tratti. Rappresentare inoltre, se possibile, il loro sostegno nel piano o nello spazio.
Punto a
r(t) = (t2, t4), t [−1, 2].
La variabile va da −1 e 2, per essere chiusa deve succedere che r(−1) = r(2). Siccome r(−1) = (1, 1) e r(2) = (4, 16) ≠ r(−1), la curva non è chiusa.
Osserviamo che per t [−1, 1], r(−t) = r(t), per cui la curva non è semplice.
Abbiamo r′(t) = (2t, 4t3), quindi la curva è di classe C1 (risulta anche di classe C∞).
Siccome r′(0) = (0, 0) = 0, la curva non è regolare. D’altra parte, abbiamo r′(t) ≠ 0 se t ≠ 0, per cui la curva è regolare su [−1, 0) ∪ (0, 2] ma non è regolare a tratti (infatti, essendo continua la derivata, limt→0 r′(t) = r′(0) = 0).
Osserviamo che se (x, y) = r(t) = (t2, t4), allora y = t4 = (t2)2 = x2, per cui tutti i punti della curva stanno sulla parabola di equazione y = x2. Per avere che un punto P (x, y = x2) della parabola sia un punto dell’arco di curva, dobbiamo avere x = t2 per qualche t [−1, 2]. La prima richiesta è che x sia non negativo. Se questo avviene esiste t = √x con x = t2, quindi −1 ≤ t ≤ 2. Per avere inoltre cioè serve 0 ≤ x ≤ 4 (ATTENZIONE: non è 1 ≤ x ≤ 4). L’altro tale che x = t2 è t = −√x ma non dà nessun supplementare: per avere −1 ≤ t ≤ 2 serve 0 ≤ x ≤ 1 (perché?). Quindi i punti dell’arco di curva sono tutti e soli i punti della parabola con 0 ≤ x ≤ 4 (quelli tra 0 e 1 percorsi due volte).
Sostegno della curva (in nero i punti che corrispondono ai R \ [0, 2x 4]) 11. y 20 15 10 5 x 2 4
Osserviamo che t = 0 corrisponde a x = 0 in cui la curva non è regolare ma la parabola sì. La ragione è che il punto sta “tornando indietro” sulla parabola, quindi arriva in quel punto con velocità nulla. Se avessimo invece di R2 t2, t [−1, 2], allora avremmo avuto la parte destra della parabola percorsa per intero, due volte, e l’origine come punto singolare.
Punto b
r(t) = (t − sin t, 1 − cos t), t [0, 2⇡] (cicloide).
La variabile va da 0 e 2⇡, per essere chiusa deve succedere che r(0) = r(2⇡). Siccome r(0) = (0, 0) e r(2⇡) = (2⇡, 0) ≠ r(0), la curva non è chiusa.
Poniamo x(t) = t − sin t, cioè la prima componente di r(t). Abbiamo allora x′(t) = 1 − cos(t) ≥ 0 e i punti in cui x′(t) = 0 sono i t ∈ 2⇡Z. Perciò la funzione è strettamente crescente. Abbiamo quindi, per t1 < t2, x(t1) < x(t2). Perciò r(t1) ≠ r(t2). La curva è semplice (e non è chiusa come lo abbiamo già visto sopra).
Abbiamo r′(t) = (1 − cos t, sin t), quindi la curva è di classe C1 (risulta anche di classe C∞).
Siccome r′(0) = (0, 0) = 0, la curva non è regolare – neppure a tratti. D’altra parte, abbiamo r′(t) = 0 se e solo se t = 2k⇡ per cui gli unici punti in cui la curva non è regolare sono i multipli di 2⇡.
Osserviamo che la x cresce da 0 a 2⇡. La y cresce fino a t = ⇡, in cui r(⇡) = (⇡, 2), poi decresce. Abbiamo r(2⇡ − t) = (2⇡ − t − sin(2⇡ − t), 1 − cos(2⇡ − t)) = (2⇡ − t + sin t, 1 − cos t) = (2⇡ − (t − sin t), 1 − cos t), quindi il punto che corrisponde a 2⇡ − t è il simmetrico del punto che corrisponde a t rispetto alla retta di equazione x = ⇡: stessa coordinata y, la coordinata x diventa 2⇡ − x.
Possiamo studiare più precisamente quello che succede nei punti in cui si annulla usando il versore tangente e(t) = r′(t) / |r′(t)|.
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