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I pronti contro termine

1) Spiegare le fasi della raccolta pronti contro termine

L'operazione si svolge in due fasi: la prima è la vendita di valori mobiliari a pronti da parte della banca alla controparte, con l'accordo di riacquistarli a termine; nella seconda fase si conclude la transazione, con scadenze da overnight a dodici mesi, con il riacquisto a un prezzo maggiore stabilito a pronti.

I valori mobiliari sono le obbligazioni e i titoli ad ampia diffusione; le azioni comportano troppe complicazioni in questo meccanismo. In ogni caso, l'acquirente preferisce titoli di qualità; di conseguenza, i più diffusi, ad oggi, risultano i titoli di Stato.

Difficoltà: facile.

Chi effettua la raccolta pronti contro termine e perché?

Risposta: La banca effettua un'operazione pronti contro termine per ottenere un prestito di breve periodo, da overnight a 12 mesi. La controparte, che può essere un fondo comune, una compagnia di assicurazione, un fondo pensione o un tesoriere delle imprese, partecipa perché ha l'esigenza di effettuare investimenti garantiti nel breve termine, realizzando rendimenti sui loro portafogli.

Diverso è il caso in cui la banca centrale effettua operazioni di questo tipo perché intende effettuare manovre di politica monetaria.

2) Perché i valori mobiliari rappresentano una garanzia collaterale nella raccolta pronti contro termine?

La banca vende una certa quantità di valori mobiliari, normalmente titoli di Stato, a pronti alla controparte, con l'accordo di riacquistarli a termine; il valore dei fondi erogati corrisponde al valore di mercato dei titoli scambiati, che l'intermediario riacquista a un prezzo maggiore alla scadenza del contratto.

Il trasferimento dei titoli comporta il trasferimento della proprietà dalla banca alla controparte, che è tutelata dal rischio di credito; infatti, in caso d'inadempimento dell'obbligazione di restituzione dei fondi ottenuti in prestito, la controparte può vendere i titoli oggetto dell'operazione e ottenere almeno il valore di mercato, anche se perde lo scarto che avrebbe reso il prestito.

3) Quali sono i principali rischi nella raccolta PCT?

Questi sono il rischio creditizio di controparte e il rischio di mercato.

Il rischio creditizio deriva dalla tipica mancanza di adempimento dell'obbligazione da parte del soggetto che ottiene i fondi e deve restituirli, mediante il riacquisto dei titoli; tale rischio, in effetti, è mitigato dai titoli, che rappresentano una garanzia collaterale per l'erogatore di fondi.

I titoli acquistati nella prima fase sono soggetti al rischio di mercato; infatti, può verificarsi che il valore di mercato diminuisca nella fase in cui i fondi sono in prestito o che, al momento della scadenza del contratto, si è verificata un'inadempienza e il proprietario dei titoli abbia la necessità di venderli.

4) Com'è calcolato il prezzo a pronti nella raccolta pronti contro termine? E il prezzo a termine?

Il prezzo a pronti nella raccolta pronti contro termine è stimato al valore di mercato dei titoli scambiati. Il prezzo a termine è calcolato capitalizzando il prezzo a pronti a un tasso concordato tra le parti; lo spread tra il prezzo a termine e il prezzo a pronti rappresenta la remunerazione per l'investimento effettuato dall'erogatore dei fondi.

5) Quali sono i vantaggi per la banca nell'effettuare la raccolta pronti contro termine? E per l'investitore che partecipa all'operazione?

Tra i vantaggi che possono derivare dalla sottoscrizione di tali contratti si evidenzia che la banca ha l'opportunità di reperire nuovi clienti, di escludere tale operazione dall'aggregato di riserva obbligatoria e di raccogliere fondi vincolati in un determinato periodo di tempo.

Il soggetto che decide di investire nell'acquisto dei titoli, con questa modalità, ottiene un rendimento maggiore rispetto ad altri investimenti di breve termine, con rischi comunque contenuti.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Carretta Alessandro.
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