Introduzione agli strumenti di finanziamento del capitale circolante
1) Qual è la differenza tra capitale fisso e capitale circolante dell'impresa?
Il capitale fisso rappresenta l'insieme degli investimenti di medio-lungo termine realizzati dall'impresa che rilasciano la propria utilità gradualmente nel tempo (es. macchinari, impianti, marchi, brevetti, etc.).
Il capitale circolante è l'insieme delle risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività correnti dell'impresa cioè legate al ciclo di acquisto dei fattori produttivi, produzione e vendita di beni e/o servizi.
2) Quali sono gli strumenti a disposizione dell'impresa per coprire il suo fabbisogno di capitale circolante?
Le principali forme di finanziamento a breve concesse dagli intermediari finanziari a copertura del fabbisogno finanziario di breve termine di un'impresa sono: l'apertura di credito in conto corrente, lo sconto, gli anticipi su RiBa e fatture e il factoring.
3) Quali fattori vengono considerati nella scelta tra le diverse forme di copertura di capitale circolante?
Nella scelta tra le diverse forme di finanziamento disponibili, l'impresa tenterà di perseguire i seguenti obiettivi:
- Raccogliere le risorse finanziarie necessarie per la copertura dei costi legati al capitale circolante dell'impresa.
- Ridurre al minimo i costi legati alla raccolta delle risorse finanziarie tenendo in considerazione anche le eventuali differenze nel trattamento fiscale dei singoli strumenti.
- Assicurare un livello di flessibilità finanziaria adeguato rispetto alle caratteristiche dell'impresa.
- Evitare che fluttuazioni dei mercati finanziari e/o valutari possano determinare perdite inattese in futuro.
4) Quali fattori possono provocare disallineamenti tra il ciclo operativo e il ciclo del circolante?
Il ciclo operativo è legato alle fasi di acquisto dei fattori produttivi, produzione e vendita di beni e/o servizi realizzato dall'impresa mentre il ciclo del circolante dipende con la gestione amministrativa e la gestione del magazzino.
I fattori che possono determinare disallineamenti tra le due grandezze sono identificabili in: le dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori, le dilazioni dei pagamenti concesse ai clienti e le politiche di accantonamento a magazzino per materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
5) Quali vantaggi può ottenere un'impresa dalla costituzione di un magazzino di materie prime, semilavorati e prodotti?
La creazione del magazzino da parte dell'impresa ha finalità prudenziali e l'obiettivo è assicurare la continuità dell'attività aziendale anche in presenza di eventi inattesi che potrebbero rallentare o bloccare il processo produttivo.
Il livello delle scorte da accantonare per un'impresa dipenderà quindi dalla probabilità di manifestarsi di eventi quali l'interruzione delle forniture, i problemi nel processo produttivo oppure gli aumenti inattesi della domanda di beni e/o servizi da parte della clientela.
L'apertura di credito in conto corrente
1) Quali sono i documenti che caratterizzano un'apertura di credito in conto corrente?
Le modalità di utilizzo della linea di credito messa a disposizione del cliente sono coerenti con le procedure previste per il classico strumento di conto corrente e, di conseguenza, devono essere rispettate tutte le procedure indicate per accrediti e prelievi su un classico conto corrente.
I documenti principali da considerare per il calcolo del livello di utilizzo e del costo del servizio sono quindi rappresentati dall'estratto conto, dalla staffa e dal prospetto competenze e spese.
Introduzione agli strumenti di finanziamento del capitale circolante
1) Qual è la differenza tra capitale fisso e capitale circolante dell'impresa?
Il capitale fisso rappresenta l'insieme degli investimenti di medio-lungo termine realizzati dall'impresa che rilasciano la propria utilità gradualmente nel tempo (es. macchinari, impianti, marchi, brevetti, etc.).
Il capitale circolante è l'insieme delle risorse finanziarie necessarie allo svolgimento delle attività correnti dell'impresa cioè legate ad acquisto dei fattori produttivi, produzione e vendita di beni e/o servizi.
2) Quali sono gli strumenti a disposizione dell'impresa per coprire il suo fabbisogno di capitale circolante?
Le principali forme di finanziamento a breve concesse dagli intermediari finanziari a copertura del fabbisogno finanziario di breve termine di un'impresa sono: l'apertura di credito in conto corrente, lo sconto, gli anticipi su RiBa e fatture e il factoring.
3) Quali fattori vengono considerati nella scelta tra le diverse forme di copertura di capitale circolante?
Nella scelta tra le diverse forme di finanziamento disponibili, l'impresa tenterà di perseguire i seguenti obiettivi:
- Raccogliere le risorse finanziarie necessarie per la copertura dei costi legati al capitale circolante dell'impresa.
- Ridurre al minimo i costi legati alla raccolta delle risorse finanziarie tenendo in considerazione anche le eventuali differenze nel trattamento fiscale dei singoli strumenti.
- Assicurare un livello di flessibilità finanziaria adeguato rispetto alle caratteristiche dell'impresa.
- Evitare che fluttuazioni dei mercati finanziari e/o valutari possano determinare perdite inattese in futuro.
4) Quali fattori possono provocare disallineamenti tra il ciclo operativo e il ciclo del circolante?
Il ciclo operativo è legato alle fasi di acquisto dei fattori produttivi, produzione e vendita di beni e/o servizi ed è realizzato dall'impresa mentre il ciclo del circolante descrive le dinamiche legate a due grandezze sono identificabili in: le dilazioni di pagamento ottenute dai fornitori, le dilazioni di pagamento concesse ai clienti e le politiche di accantonamento a magazzino per materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
5) Quali vantaggi può ottenere un'impresa dalla costituzione di un magazzino di materie prime, semilavorati e prodotti?
La creazione del magazzino da parte dell'impresa ha finalità prudenziali e l'obiettivo è assicurare la continuità dell'attività aziendale anche in presenza di eventi inattesi che potrebbero rallentare o bloccare il processo produttivo.
Il livello delle scorte da accantonare per un'impresa dipenderà quindi dalla probabilità di manifestarsi di eventi quali l'interruzione delle forniture, i problemi nel processo produttivo oppure gli aumenti inattesi della domanda di beni e/o servizi da parte della clientela.
L'apertura di credito in conto corrente
1) Quali sono i documenti che caratterizzano un'apertura di credito in conto corrente?
Le modalità di utilizzo della linea di credito messa a disposizione del cliente sono coerenti con le procedure previste per il classico strumento di conto corrente e, di conseguenza, devono essere rispettate tutte le procedure indicate per accrediti e prelievi su un classico conto corrente.
I documenti principali da considerare per il calcolo del livello di utilizzo e del costo del servizio sono quindi rappresentati dall'estratto conto, dalla staffa e dal prospetto competenze e spese.
2) Come può essere classificata l'apertura di credito in conto corrente in funzione della durata del rapporto?
La distinzione sulla base della durata del rapporto distingue tra apertura di credito in conto corrente a tempo determinato, indeterminato e a revoca.
Le aperture di credito a tempo determinato prevedono una durata fissa (3-4 mesi) durante la quale la banca garantisce la disponibilità di un fido al cliente che può essere revocato solo per "giusta causa".
Le aperture di credito a tempo indeterminato prevedono per i due contraenti (banca e cliente) la possibilità di recedere dando un preavviso stabilito contrattualmente (in caso di assenza di tale clausola contrattuale, il preavviso minimo si intende fissato a 15 giorni).
Le aperture di credito a revoca rappresentano la forma contrattuale che garantisce maggiore tutela al finanziatore poiché in un qualsiasi istante, per qualsiasi motivo e senza preavviso è possibile chiedere al cliente il rientro della posizione.
3) Che tipo di garanzie possono assistere un'apertura di credito in conto corrente?
Nel caso di apertura di credito garantita il cliente può rilasciare garanzie reali o personali alla banca al fine di ottenere il servizio richiesto.
Nel primo caso la garanzia è rappresentata da un'ipoteca o un pegno mentre nel secondo caso vengono rilasciate fideiussioni o avalli o, nel caso di imprese appartenenti a gruppi bancari, lettere di patronage da parte della holding.
Vista la scarsa esecutività delle garanzie personali, la banca può anche chiedere al finanziato di rilasciare degli "effetti di recupero", ossia delle cambiali in bianco che verranno utilizzate dall'intermediario in caso di insolvenza del cliente per rendere il processo di recupero esecutivo.
4) Che tipo di finalità persegue il cliente di una banca che richiede un'apertura di credito in conto corrente?
L'apertura di credito in conto corrente rappresenta uno strumento ideale per un cliente che deve coprire fabbisogni di tesoreria imprevedibili per entità e durata.
Vista l'onerosità del servizio, la convenienza economica di tale strumento è collegata a fattispecie quali la possibilità di usufruire di sconti vantaggiosi da parte dei fornitori in caso di acquisti per contanti oppure l'esigenza di dilazione ulteriore utilizzando il credito concesso ad alcuni clienti che non sono in grado di rispettare le scadenze stabilite.
5) Quali sono le caratteristiche della domanda del servizio di apertura di credito in conto corrente in Italia dal punto di vista geo-settoriale?
I servizi offerti alle società non finanziarie rappresentano la quota prevalente del totale del credito erogato dalle banche in Italia.
Tali finanziamenti sono concentrati nel nord Italia visto che il tessuto industriale italiano si caratterizza per una forte concentrazione delle imprese nel nord del Paese.
Lo sconto
1) Che cos'è lo sconto cambiario?
Lo sconto cambiario è una forma di smobilizzo dei crediti commerciali utilizzabile nel caso in cui l’impresa regoli i propri scambi mediante effetti cambiari, ossia titoli di credito che incorporano un'obbligazione di pagamento ad una data certa futura.
Lo strumento sottostante il rapporto può essere una cambiale pagherò o una cambiale tratta. Nel primo caso si tratta di una promessa incondizionata di pagamento ad una scadenza futura (più raramente a vista) di un importo prestabilito mentre nel secondo caso si tratta di un ordine da parte di un soggetto (traente) ad una seconda parte (trattario) di pagare una somma di denaro a vista o ad una scadenza pre-definita ad una terza parte (il beneficiario).
La cessione degli effetti allo sconto viene realizzata tramite girata del titolo di credito realizzata con clausola salvo buon fine. Nel caso in cui l'obbligato cambiario non onori l'impegno a scadenza, l'intermediario ha il diritto di riaddebitare al cliente l'importo anticipato al momento dello sconto aumentato delle eventuali spese di protesto.
2) Nello sconto cambiario, il rapporto tra cliente e banca è sempre di natura continuativa?
Lo sconto può avere ad oggetto una singola operazione in caso di utilizzo sporadico di cambiali per il regolamento delle transazioni commerciali oppure può essere un rapporto continuativo tra banca e cliente.
In quest'ultimo caso, la banca definisce l'ammontare massimo di effetti che il cliente può portare allo sconto (castelletto di sconto) sulla base del grado di solvibilità del cliente e della tipologia di effetti che vengono presentati all'intermediario.
Il cliente può utilizzare la linea di credito concessa nei limiti dell'affidamento e, una volta che gli effetti scontati raggiungono la loro naturale scadenza e risultano esigibili per la banca, il cliente può nuovamente utilizzare la forma tecnica fino a raggiungere nuovamente l'importo massimo del castelletto di sconto (credito revolving).
3) Quali altre operazioni di finanziamento erogate dalla banca hanno un costo per il cliente paragonabile a quello dello sconto cambiario?
I costi legati allo sconto cambiario sono mediamente più alti rispetto ad altre forme tecniche di finanziamento classificate come autoliquidanti e a scadenza. Le uniche operazioni che presentano tassi superiori a tale forma tecnica sono rappresentate dalle operazioni a revoca.
4) Perché i clienti di un'impresa possono non essere disposti ad emettere cambiali a fronte della prestazione di beni o servizi da parte del fornitore?
I clienti non sempre sono disposti ad emettere cambiali a fronte di una transazione commerciale a causa del forte grado di esecutività di tale titolo e del costo rilevante che può avere l'emissione del titolo (è prevista un'imposta di bollo del 12%/00).
5) Quali sono i principali costi per il cliente che richiede un servizio di sconto cambiario alla banca?
I principali costi addebitati ai clienti per l'utilizzazione del servizio sono identificabili in: lo sconto, i giorni banca, le commissioni di incasso e i diritti di brevità.
Lo sconto è il compenso spettante all'intermediario calcolato sulla base del periodo intercorrente tra la data di concessione dell'operazione e la data di scadenza dell'effetto.
I giorni banca sono una componente non esplicita del costo rappresentata dai giorni banca che viene applicata al cliente su una data fissa, solitamente compresa tra 5 e 10, al periodo intercorrente tra la data di ammissione e la data di scadenza di ciascun effetto.
Le commissioni di incasso sono commissioni fisse richieste dalla banca per ciascun effetto presentato allo sconto solamente di importo compreso tra i 2,5 e i 4 euro.
Nel caso di cambiali con scadenza particolarmente breve, solitamente 12 giorni per cambiali su piazza e 20 giorni per quelle fuori piazza, possono essere previsti dei diritti di brevità cioè extra commissioni applicate per tali effetti.
Gli anticipi su RiBa e fatture
1) Che cos'è un'anticipazione su RiBa o fatture?
L'anticipazione su ricevute bancarie o fatture è un contratto in base al quale un cliente incarica una banca di incassare per suo conto i crediti collegati ai documenti (fatture o ricevute) presentati.
La banca, ottenuto il mandato dal cliente, comunica al debitore, tramite un avviso di scadenze, l'importo e la durata dei crediti vantati e alla scadenza procede alla riscossione del credito.
La cessione dei crediti avviene in modalità pro-solvendo e l'impresa richiede all'intermediario l'anticipazione di una parte del controvalore dei crediti ceduti.
2) Che cosa si intende per anticipazioni su RiBa o fatture con accredito diretto in conto corrente?
L'anticipo su RiBa o fatture rappresenta una forma di finanziamento di breve termine a disposizione dell'impresa basata sulla presentazione alla banca di fatture commerciali o ricevute bancarie.
L'accredito diretto in conto corrente prevede la registrazione dell'operazione il giorno della presentazione degli effetti con valuta di accreditamento successiva alla scadenza del titolo.
Una volta presentati gli effetti all'intermediario, l'impresa ha la facoltà di finanziarsi per un importo massimo pari al fido garantito dagli effetti ceduti.
Se l'impresa utilizza tale forma di finanziamento, visto che l'addebito avverrà sempre prima dell'accredito degli importi, l'esposizione sul conto corrente sarà sempre passiva per il cliente che dovrà remunerare la banca per il credito utilizzato.
Il costo legato agli interessi passivi è funzione solo dell'effettivo fido utilizzato dal cliente nel periodo considerato.
3) Che cosa si intende per anticipazioni su RiBa o fatture con accredito in conto transitorio salvo buon fine?
L'anticipo su RiBa o fatture rappresenta una forma di finanziamento di breve termine a disposizione dell'impresa basata sulla presentazione alla banca di fatture commerciali o ricevute bancarie.
Il conto transitorio fruttifero di interessi salvo buon fine rappresenta una modalità tecnica di accredito in cui la banca accredita il controvalore di tutte le RiBa e fatture su un conto fruttifero di interessi con la clausola salvo buon fine.
Gli interessi passivi legati al servizio richiesto sono, quindi, da definire in funzione dell'intero controvalore degli effetti presentati dall'impresa e della loro durata.
4) Che cosa sono i giorni banca in un'anticipazione su RiBa o fatture?
I giorni banca sono la differenza tra la data valuta dell'effetto presentato e la sua data di scadenza e rappresentano una commissione implicita che la banca richiede per il servizio offerto.
Le condizioni standard solitamente applicate prevedono:
- 10 giorni valuta per gli effetti a scadenza pagabili su piazza.
- 20 giorni valuta per gli effetti a scadenza pagabili fuori piazza.
- 15 giorni per gli effetti pagabili a vista su piazza.
- 25 giorni per gli effetti pagabili a vista fuori piazza.
5) Nel caso di anticipo su fatture e RiBa, come vengono calcolati gli interessi passivi legati al servizio offerto?
Il calcolo degli interessi passivi viene realizzato utilizzando il procedimento amburghese indipendentemente dalla forma tecnica di erogazione del servizio.
Nel caso di anticipo su conto transitorio salvo buon fine, gli interessi vengono calcolati sull'intero importo anticipato mentre nel caso dell'accredito diretto in conto corrente gli interessi sono definiti in funzione dell'effettivo utilizzo del fido messo a disposizione dell'impresa.
Il factoring
1) Quali sono le principali componenti del factoring?
Oltre alla componente finanziaria (che si traduce nel finanziamento dell'impresa attraverso il pagamento dei crediti stessi prima della relativa scadenza), il factoring è anche un servizio gestionale e uno strumento di gestione del rischio di credito delle imprese.
Il factoring è un servizio gestionale in quanto l'impresa delega all'esterno la gestione dei crediti e dei debiti di fornitura (il factor affianca l'azienda nelle funzioni contabili, amministrative e finanziarie di regolamento dei rapporti commerciali).
Il factoring inoltre può configurarsi come uno strumento di gestione del rischio di credito delle imprese. Sotto questo profilo, mentre nel factoring pro solvendo il cedente risulta coinvolto nella sorte dell'operazione (potendo il factor rivalersi sul medesimo in caso di insolvenza del debitore), nel factoring pro soluto il factor assume il rischio connesso all'insolvenza del debitore.
2) Quali sono le principali tipologie di factoring?
Le principali tipologie di factoring sono il full factoring, il maturity factoring, l'invoice discounting e l'international factoring.
Con il full factoring il factor acquista, su base continuativa, i crediti commerciali del cedente, provvede ad amministrarli e controllarli fino a scadenza, si occupa della riscossione e, se necessario, del contenzioso e del recupero.
Il maturity factoring rappresenta una cessione dei crediti in cui sono presenti la componente gestionale e di copertura del rischio di insolvenza del debitore al contrario di quella finanziaria.
In altri termini all'impresa cedente non viene erogato alcun anticipo e la disponibilità del credito
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Economia degli intermediari finanziari - Investimenti e pagamenti
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