La cartolarizzazione dei crediti
In cosa consiste un'operazione di cartolarizzazione dei crediti e quale è la caratteristica fondamentale?
La cartolarizzazione dei crediti (o securitisation) è un'operazione di finanza strutturata che consiste nella cessione di crediti (o di altre attività finanziarie) da parte di un originator a una società qualificata (lo Special Purpose Vehicle, di seguito veicolo o SPV), la quale per finanziare l'acquisto emette titoli di credito (notes o Asset Backed Securities, d'ora in poi ABS).
La caratteristica fondamentale dell'operazione è che i flussi finanziari per il pagamento agli investitori in ABS (interessi e capitale) devono essere assicurati dai flussi finanziari di incasso dagli attivi ceduti (interessi e capitale). Dal punto di vista giuridico ed economico rileva uno stretto rapporto tra gli attivi ceduti (e i relativi debitori originari) e i titoli emessi (e i relativi investitori in ABS); eventuali interruzioni nei pagamenti delle ABS devono dipendere unicamente da eventi legati ai crediti ceduti.
L'Asset Backed Commercial Paper (ABCP): caratteristiche e differenze tra la struttura single seller e la struttura multiseller
L'Asset Backed Commercial Paper (ABCP) prevede la cessione degli attivi a uno SPV (o conduits) il quale finanzia l'acquisto attraverso l'emissione di commercial paper con scadenza massimo di un anno (di solito 1, 3 o 6 mesi). Normalmente, questi programmi sono avviati da intermediari finanziari o da grandi imprese e prevedono un supporto di liquidità e/o di credito da parte di una banca sponsor per uno specifico pool di crediti o per l'intero programma. Il servizio sui titoli emessi dipende principalmente dai flussi di cassa del portafoglio sottostante e dalla capacità del conduiti di emettere nuove commercial paper.
In caso di una struttura ABCP single seller, lo SPV emette carta commerciale a fronte della cessione del portafoglio da parte di un unico cedente (ad esempio, crediti derivanti dall'utilizzo di carte di credito). In una struttura ABCP multi originator (o multi seller), il conduiti emette titoli a fronte dell'acquisto di attivi di caratteristiche simili da parte di diversi originator (ad esempio, crediti commerciali, crediti per leasing, crediti all'export, ecc.); viene generalmente indicato per un unico portafoglio di crediti, rispetto alla diversificazione ottenuta utilizzando più gestori benefici di un'operazione realizzato su propri crediti.
In cosa consiste la separazione patrimoniale di un'operazione di cartolarizzazione dei crediti secondo la legge 130/1999?
La separazione patrimoniale (o autonomia) patrimoniale è prevista dalla Legge 130/1999. I crediti ceduti costituiscono un patrimonio separato rispetto a quello dello SPV. Sul patrimonio non sono ammesse azioni da parte di creditori diversi dai portatori delle ABS, neanche da parte degli altri soggetti coinvolti nell'operazione di cartolarizzazione (ad esempio servizi e swap provider) e dei creditori del veicolo, ma solamente azioni a tutela dei diritti dei sottoscrittori delle ABS.
In un’operazione di cartolarizzazione dei crediti, in cosa consiste il credit tranching come forma di garanzia (credit enhancement)?
Tra le garanzie interne, è molto diffuso il credit tranching.
Lo SPV emette due (o più) classi di titoli, che si differenziano per il grado di priorità nel pagamento (la cosiddetta seniority). Dopo aver coperto i costi operativi del veicolo, nonché le commissioni, gli interessi e i rimborsi di capitale a fronte delle linee di liquidità e i pagamenti dovuti per gli swap, a ogni scadenza i flussi vengono utilizzati in via prioritaria per i pagamenti delle cedole e/o in rimborso dei titoli privilegiati, quelli con elevato rating. Vengono poi pagati i titoli mezzanine, con rating che rispecchia livelli intermedi di garanzia. Tutte le disponibilità che residuano dopo il pagamento dei costi dell'operazione e dei titoli mezzanine vengono destinate al servizio dei titoli junior, riconoscendo l'eventuale remunerazione del rischio premio per il maggior rischio assunto (residual cash flow). Normalmente, i titoli junior sono azioni dell’originator, non hanno rating e percepiscono una remunerazione solamente subordinata; in questa situazione si riversano eventuali perdite sui crediti ceduti e/o ritardi di incasso del debitore del veicolo. La garanzia è quindi costituita dai flussi di interesse e di capitale relativi ai titoli junior.
Quali sono i principali obiettivi e benefici che si propone una banca o intermediario finanziario originator attraverso la cartolarizzazione dei crediti con riferimento alla gestione dei rischi?
Per quanto riguarda la gestione dei rischi:
La cartolarizzazione dei crediti
1) In cosa consiste un’operazione di cartolarizzazione dei crediti e quale è la caratteristica fondamentale?
La cartolarizzazione (o securitisation) dei crediti è un’operazione di finanza strutturata che consiste nella cessione di crediti (o di altre attività finanziarie) da parte di un originator a una società qualificata (lo Special Purpose Vehicle, di seguito veicolo o SPV), la quale per finanziare l’acquisto emette titoli di credito (notes o Asset Backed Securities, d’ora in poi ABS).
La caratteristica fondamentale dell’operazione è che i flussi finanziari per il pagamento agli investitori in ABS (interessi e capitale) devono essere assicurati dai flussi finanziari di incasso dagli attivi ceduti (interessi e capitale). Dal punto di vista giuridico ed economico rileva uno stretto rapporto tra gli attivi ceduti (e i relativi debitori originari) e i titoli emessi (e i relativi investitori in ABS): eventuali interruzioni nei pagamenti delle ABS devono dipendere unicamente da eventi legati ai crediti ceduti:
2) L’Asset Backed Commercial Paper (ABCP): caratteristiche e differenze tra la struttura single seller e la struttura multiseller
L’Asset Backed Commercial Paper (ABCP) prevede la cessione degli attivi a uno SPV (o conduit) il quale finanzia l’acquisto attraverso l’emissione di commercial paper con scadenza massimo di un anno (di solito 1, 3 o 6 mesi). Normalmente, questi programmi sono avviati da intermediari finanziari o da grandi imprese e prevedono un supporto di liquidità e/o di credito da parte di una banca sponsor per uno specifico pool di crediti o per l’intero programma. Il servizio sui titoli emessi dipende principalmente dai flussi di cassa del portafoglio sottostante e dalla capacità del conduit di emettere nuove commercial paper.
In caso di una struttura ABCP single seller, lo SPV emette carta commerciale a fronte della cessione del portafoglio da parte di un unico cedente (ad esempio, crediti derivanti dall’utilizzo di carte di credito). In una struttura ABCP multi originator (o multi seller), il conduit emette titoli a fronte dell’acquisto di attivi caratteristiche simili da parte di diversi originatori (ad esempio, crediti commerciali, crediti per leasing, crediti al consumo, ecc.) che vengono apportati normalmente a un unico portafoglio di crediti, ma restano giuridicamente differente entità operative che gestiscono i diversi benefici di un’operazione realizzatosi su propri crediti.
3) In cosa consiste la separazione patrimoniale di un’operazione di cartolarizzazione dei crediti secondo la legge 130/1999?
La separazione (o autonomia) patrimoniale è prevista dalla Legge 130/1999. I crediti ceduti costituiscono un patrimonio separato rispetto a quello dello SPV. Sul patrimonio non sono ammesse azioni da parte di creditori diversi dai portatori delle ABS, neanche da parte degli altri soggetti coinvolti nell’operazione di cartolarizzazione (ad esempio i servicer e swap provider) e dei creditori del veicolo, ma solamente azioni a tutela dei diritti dei sottoscrittori delle ABS.
4) In un’operazione di cartolarizzazione dei crediti, in cosa consiste il credit tranching come forma di garanzia (credit enhancement)?
Tra le garanzie interne, è molto diffuso il credit tranching.
Lo SPV emette due (o più) classi di titoli, che si differenziano per il grado di priorità nel pagamento (la cosiddetta seniority). Dopo avere coperto i costi operativi del veicolo, nonché le commissioni, gli interessi e il rimborso di capitale a fronte delle linee di liquidità e i pagamenti dovuti per gli swap, a ogni scadenza i flussi vengono utilizzati in via prioritaria per i pagamenti delle cedole e/o il rimborso dei titoli privilegiati, ossia con elevato rating. Vengono poi pagati i titoli mezzanine, con rating spesso rilevanti nei test investment grade. Tutte le disponibilità che residuano dopo il pagamento dei costi delle operazioni e dei titoli di classe mezzanine vengono destinate al servizio dei titoli junior, riconoscendo l’eventuale surplus di interesse in premio per il maggior rischio assunto (residual cash flow). Normalmente, i titoli junior sono azioni o dati dall’originator, non hanno rating e percepiscono una remunerazione solamente residua; in caso di necessità si riversano eventuali perdite sui crediti ceduti o ritardi di incasso del debitore del veicolo. La garanzia è quindi costituita dai flussi di interesse e di capitale relativi ai titoli junior.
5) Quali sono i principali obiettivi e benefici che si propone una banca o intermediario finanziario originator attraverso la cartolarizzazione dei crediti con riferimento alla gestione dei rischi?
Per quanto riguarda la gestione dei rischi:
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