Le banche
1) Quali attività possono svolgere le banche nell'ordinamento italiano?
Nell'ordinamento italiano la banca è considerata un'impresa che può esercitare l'attività bancaria ed ogni altra attività finanziaria nonché attività connesse o strumentali, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge.
L'attività bancaria è definita (art. 10 del Testo Unico Bancario, D.Lgs. 385/1993) come l'esercizio congiunto dell'attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e dell'attività di concessione del credito. La raccolta del risparmio si sostanzia nell'acquisizione di fondi, con obbligo di restituzione, sotto forma di depositi e sotto altra forma. L'esercizio del credito invece si sostanzia nella concessione di prestiti in denaro in varie forme (crediti per cassa) e/o nel prestare garanzie e impegni di firma a favore di terzi (crediti di firma).
Le altre attività finanziarie corrispondono sostanzialmente alle "attività ammesse al beneficio del mutuo riconoscimento" (art. 1, comma 2 TUB).
Le attività connesse sono attività accessorie che consentono di promuovere e sviluppare l'attività principale. Infine, le attività strumentali invece hanno carattere ausiliare a quella principale (es. studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria, formazione del personale, ecc.).
2) Quali funzioni qualificano e distinguono le banche da altre tipologie di intermediari finanziari?
Le funzioni che qualificano e distinguono le banche da altre tipologie di intermediari finanziari sono quella di accumulazione del risparmio e finanziamento degli investimenti (funzione creditizia) e quella monetaria.
La funzione di mobilizzazione delle risorse finanziarie (accumulazione del risparmio), rilevando le disponibilità finanziarie delle unità economiche che presentano saldi finanziari positivi (in surplus). Attraverso la riduzione dei costi di informazione e di gestione della liquidità e la maggiore diversificazione dei rischi, le banche accentrano le risorse finanziarie disponibili per il sistema economico.
La funzione di trasferimento di risorse finanziarie a titolo di credito (finanziamento degli investimenti) alle unità economiche che presentano saldi finanziari negativi (in deficit).
La funzione monetaria, offrendosi come intermediario tra i depositanti adulti dal pubblico come moneta legale. Ciò anche per il particolare prestigio e la considerazione sociale derivati dal pubblico come moneta legale. Possono inoltre le banche emettere ulteriori passività e sottolineare il rapporto e la fiducia.
In particolare i clienti possono utilizzare le somme depositate sotto forma di conto corrente per effettuare "transazioni" mediante gli strumenti di pagamento. Tale funzione presuppone la fiducia del pubblico e la presenza di procedure operative e di strutture tecno-logiche che rendano sicuro ed efficiente l'uso di moneta bancaria.
3) Quali sono ed in cosa si differenziano le principali aree di business delle banche?
Osservando la tipologia di clientela servita e concentrandosi sulla numerosità dei clienti, sull'importo medio delle operazioni piuttosto che sul grado di personalizzazione/standardizzazione dei prodotti e servizi, è possibile distinguere tre importanti aree di business delle banche:
Retail banking: identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti dei segmenti di clientela minori non distinti per funzione economica (famiglia, impresa o altro). Tale area di business si caratterizza per l'elevata numerosità dei clienti serviti, per il basso importo medio delle operazioni e per la bassa personalizzazione dei prodotti e servizi. Spesso ai contenuti di retail banking si contrappone quella di wholesale banking: quest'ultimo è riferito alla attività di produzione-distribuzione all'ingrosso (es. per altri intermediari) sia all'utilizzo di grandi quantità depositate da parte di singoli clienti (generalmente di grandi dimensioni).
Private banking, identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti delle tipologie di clientela "privata" (singoli o gruppi), appartenente a determinate fasce con una maggiore diversificazione del modo dei servizi. Rispetto al retail banking, quest'area di business si caratterizza per una più bassa numerosità dei clienti serviti, per un più elevato importo medio delle operazioni e per un più alto grado di personalizzazione dei prodotti e servizi.
Corporate banking: identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti delle imprese di non piccole dimensioni e dotate di struttura (corporate, per l'appunto). Tale area di business si caratterizza per l'elevato importo medio di operazione e per l'alta personalizzazione dei prodotti e servizi.
4) Quali sono le principali configurazioni che può assumere il rapporto banca impresa?
Il rapporto banca-impresa può assumere una duplice configurazione.
Le banche
1) Quali attività possono svolgere le banche nell'ordinamento italiano?
Nell'ordinamento italiano la banca è considerata un'impresa che può esercitare l'attività bancaria ed ogni altra attività finanziaria nonché attività connesse o strumentali, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge.
L'attività bancaria è definita (art. 10 del Testo Unico Bancario, D.Lgs. 385/1993) come l'esercizio congiunto dell'attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e dell'attività di concessione del credito. La raccolta del risparmio si sostanzia nell'acquisizione di fondi, con obbligo di restituzione, sotto forma di depositi e/o sotto altre forme. L'esercizio del credito invece si sostanzia nella concessione di prestiti in denaro in varie forme (crediti per cassa) e/o nel prestare garanzie e impegni di firma a favore di terzi (crediti di firma).
Le altre attività finanziarie corrispondono sostanzialmente alle "attività ammesse al beneficio del mutuo riconoscimento" (art. 1, comma 2 TUB).
Le attività connesse sono attività accessorie che consentono di promuovere e sviluppare l'attività principale. Infine, le attività strumentali invece hanno carattere ausiliario a quella principale (es. studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria, formazione del personale, ecc.).
2) Quali funzioni qualificano e distinguono le banche da altre tipologie di intermediari finanziari?
Le funzioni che qualificano e distinguono le banche da altre tipologie di intermediari finanziari sono quella di accumulazione del risparmio e finanziamento degli investimenti (funzione creditizia) e quella monetaria.
La funzione di mobilizzazione delle risorse finanziarie (accumulazione del risparmio), rilevando le disponibilità finanziarie delle unità economiche che presentano saldi finanziari positivi (in surplus). Attraverso la riduzione dei costi di informazione e di gestione della liquidità e la maggiore diversificazione dei rischi, le banche accrescono le risorse finanziarie disponibili per il sistema economico.
La funzione di trasferimento di risorse finanziarie a titolo di credito (finanziamento degli investimenti) alle unità economiche che presentano saldi finanziari negativi (in deficit).
La funzione monetaria, ottenendo effettivi di mezzi di pagamento accettati dal pubblico come moneta legale. Ciò che caratterizza e distingue le banche anche rispetto a tutti gli altri intermediari finanziari è infatti la natura particolare delle loro passività, ossia dei fondi che devono rimborsare a coloro che li hanno depositati. In particolare i clienti possono utilizzare le somme depositate sotto forma di conto corrente per effettuare "transazioni" mediante gli strumenti di pagamento. Tale funzione presuppone la fiducia del pubblico e la presenza di procedure operative e di strutture tecno-logiche che rendano sicuro ed efficiente l'uso di moneta bancaria.
3) Quali sono ed in cosa si differenziano le principali aree di business delle banche?
Osservando la tipologia di clientela servita e concentrandosi sulla numerosità dei clienti, sull'importo medio delle operazioni piuttosto che sul grado di personalizzazione/standardizzazione dei prodotti e servizi, è possibile distinguere tre importanti aree di business delle banche:
Retail banking: identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti dei segmenti di clientela minori non distinti per funzione economica (famiglia, impresa o altro). Tale area di business si caratterizza per l'alta numerosità dei clienti serviti, per il basso importo medio delle operazioni e per la bassa personalizzazione dei prodotti e servizi. Si accosta il concetto di retail banking si contrappone al concetto di wholesale banking: quest'ultimo fa riferimento sia all'attività di produzione-distribuzione all'ingrosso (es. per altri intermediari) sia all'utilizzo di grandi quantità di prodotti da parte di singoli clienti (generalmente di grandi dimensioni).
Private banking, identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti dei segmenti di clientela "privata" (singoli o gruppi), appartenenti a categorie propense ad effettuare scelte di ricchezza finanziaria superiore alla media. Rispetto al retail banking, tale area di business si caratterizza per una più bassa numerosità dei clienti serviti, per un più elevato importo medio delle operazioni e per un più alto grado di personalizzazione dei prodotti e servizi.
Corporate banking: identifica l'insieme delle attività svolte nei confronti delle imprese di non piccole dimensioni e dotate di struttura formale (corporate, per l'appunto). Tale area di business si caratterizza per l'elevato importo medio delle operazioni e per l'alta personalizzazione dei prodotti e servizi.
4) Quali sono le principali configurazioni che può assumere il rapporto banca impresa?
Il rapporto banca-impresa può assumere una duplice configurazione.
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