Esercizi proposti nell’ambito del corso di Analisi matematica II
Prof. Lignola - Anno accademico 2009-2010
1. Derivate parziali
Si stabilisca l’insieme dei punti in cui è derivabile parzialmente rispetto a x e rispetto a y ognuna delle seguenti funzioni; si determini, inoltre, l’espressione di tali derivate parziali.
√ √−2 2 2
f (x, y) = x + y
g (x, y) = log(1 yx )
1 1 √| |
x + y 2
f (x, y) =
g (x, y) = y + y x
2 2x(y + x)
√ 2y + 1
f (x, y) = y cos x
g (x, y) = log
3 3 − 21 x
√y − 2
f (x, y) = arcsen
g (x, y) = arcsen x y
4 4x + y
2. Derivata direzionale
Si calcoli la derivata direzionale di f in (π/3, 1) secondo la direzione del vettore v = i − j.
3. Derivata direzionale in R³
Si calcoli la derivata direzionale di f (x, y, z) = e−1,y+z (x − y) in (0, 1) secondo la direzione del vettore v = i − j + k.
4. Esempi di funzioni differenziabili
Si forniscano esempi di funzioni definite in aperti di R o di Rn ed ivi differenziabili.
Data una funzione f : A → R definita in un sottoinsieme aperto A di Rn:
5. Derivabilità secondo una direzione
Se f è derivabile in xo ∈ A secondo una direzione come risulta necessariamente la funzione f in quel punto?
6. Vettore gradiente
Se f è derivabile in xo ∈ A rispetto a tutte le variabili come si definisce il vettore gradiente in tal punto?
7. Piano tangente
Se n = 2 e f è differenziabile in (xo, yo) ∈ A come si definisce il piano tangente al diagramma di f in (xo, yo, f (xo, yo) e quale è la sua equazione?
8. Condizioni di differenziabilità
Quali sono le condizioni necessarie perché una funzione f sia differenziabile in xo? E quali sono le condizioni sufficienti?
9. Continuità
Nell’ipotesi che f ∈ C1 (A) la funzione f risulta necessariamente continua in A?
10. Funzioni vettoriali
Come si estende alle funzioni vettoriali la nozione di derivata parziale e quella di differenziabilità?
Questa è un'anteprima a titolo informativo.
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