CONTROLLO E NAVIGAZIONE DEL VEICOLO
Controllo e navigazione del veicolo
Risposte alle domande aperte
Docente Ortenzi Davide · Ingegneria industriale · Paniere del 31 marzo 2026
Lezione 003
01. Si descriva le possibili strutture di un sistema di controllo e per ogni tipologia si illustri un esempio
applicativo.
Un controllo in catena aperta calcola l'azione di comando dal riferimento senza misurare l'uscita: per
esempio, un motore alimentato con una tensione prefissata per ottenere una velocità nominale. È semplice,
ma non corregge variazioni del carico o errori del modello.
Nel controllo in catena chiusa l'uscita misurata viene confrontata con il riferimento; l'errore alimenta il
regolatore. Un esempio è il cruise control, che modifica la coppia motrice per mantenere la velocità anche in
salita. Nella retroazione negativa, con sensore unitario, la funzione riferimento-uscita è
T(s)=C(s)G(s)/[1+C(s)G(s)].
Il controllo anticipativo o feedforward sfrutta il riferimento o un disturbo misurabile per compensarne
preventivamente l'effetto: per esempio, aumentare il comando di coppia quando si misura una pendenza.
Spesso è combinato con la retroazione. Nel controllo in cascata un anello esterno genera il riferimento di un
anello interno più rapido: nel motore elettrico l'anello di velocità può comandare quello di corrente.
Lezione 005
01. Un circuito elettrico costituito da un collegamento serie fra un generatore di tensione continua V, un
resistore R e una capacità C, è un sistema dinamico? Di quale ordine? Esso possiede un punto di equilibrio
stabile?
Sì. Il condensatore accumula energia e la sua tensione conserva memoria delle condizioni iniziali: il circuito è
dinamico del primo ordine, perché basta una variabile di stato indipendente, x=vC. Per R>0 e C>0, la legge di
Kirchhoff dà RC·dvC/dt+vC=V, quindi dx/dt=−x/(RC)+V/(RC).
Con tensione continua V, l'equilibrio è xeq=V e la corrente di equilibrio è nulla. La soluzione è
vC(t)=V+[vC(0)−V]e^(−t/RC). Poiché il polo è −1/(RC)<0, ogni scostamento dall'equilibrio decade: l'equilibrio è
globalmente asintoticamente stabile, con costante di tempo τ=RC. La corrente vale i(t)=[V−vC(0)]e^(−t/RC)/R.
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Lezione 006
01. Data la matrice della dianamica A=[-1,1,0;0,-2,0;-1,-1,0]. Qaunto vale la molteplicità algebrica? Qaunto
vale la molteplicità geometrica? Se la matrice è diagonalizzabile, allora si fornisca la matrice diagonale
equivalente. N.B= con la notazione di (;) si indica la fine di una riga.
La matrice è triangolare a blocchi e il polinomio caratteristico è det(λI−A)=λ(λ+1)(λ+2). Gli autovalori sono −1,
−2 e 0. Per ciascuno la molteplicità algebrica è 1 e quella geometrica è 1: non esiste una sola molteplicità da
attribuire indistintamente alla matrice.
Si possono scegliere gli autovettori v1=(1,0,1)ᵀ per λ=−1, v2=(−1,1,0)ᵀ per λ=−2 e v3=(0,0,1)ᵀ per λ=0. Pertanto
P=[1,−1,0; 0,1,0; 1,0,1] è invertibile e P⁻¹AP=diag(−1,−2,0). La matrice è diagonalizzabile. Il modo associato
all'autovalore nullo è costante, mentre gli altri decadono; il sistema autonomo è stabile nel senso di
Lyapunov, ma non asintoticamente stabile nell'origine.
Lezione 007
01. Dare la definizione dei modi naturali. Descrivere la differenza fra i modi aperiodici e pseudo peroidici.
I modi naturali sono le forme temporali elementari presenti nella risposta libera di un sistema, cioè nella sua
evoluzione con ingresso nullo. Per un sistema LTI dx/dt=Ax derivano dagli autovalori e dagli eventuali blocchi
di Jordan di A: i termini generali sono t^k e^(λt), dove k dipende dalla dimensione del blocco.
Un autovalore reale genera modi aperiodici: per esempio e^(−at) decade senza oscillare, mentre e^(at), con
a>0, cresce. Autovalori complessi coniugati λ=σ±jω generano modi reali pseudoperiodici e^(σt)cos(ωt) ed
e^(σt)sin(ωt). La pulsazione è |ω| e l'inviluppo dipende da σ: oscillazioni smorzate per σ<0 e crescenti per
σ>0. Se σ=0 si hanno oscillazioni periodiche non smorzate; blocchi di Jordan non banali introducono fattori
polinomiali.
02. Dato il seguente sistema descitto dalle matrici A-B-C-D, calcolare la sua risposta libera dello stato e
dell'uscita: A=[1,-2;2,1], C=[1,1] B=[1;1], D=0 Le condizioni iniziali dello stato sono x_0=[1,1] L'ingresso
applicato al sistema è pari a u=[1;0] N.B= con la notazione di (;) si indica la fine di una riga.
Per la risposta libera si pone u=0, indipendentemente dall'ingresso indicato nel testo. Si assume x(0)=(1,1)ᵀ.
Scrivendo A=I+2J, con J=[0,−1;1,0] e J²=−I, si ottiene e^(At)=e^t[cos(2t),−sin(2t); sin(2t),cos(2t)].
La risposta libera dello stato è quindi xL(t)=e^t[cos(2t)−sin(2t); sin(2t)+cos(2t)]. L'uscita libera è
yL(t)=CxL(t)=2e^t cos(2t), perché D=0. Gli autovalori 1±2j hanno parte reale positiva: il sistema è instabile.
La scrittura u=[1;0] non è dimensionalmente coerente con B=[1;1], che ammette un solo ingresso scalare.
Questo refuso impedisce di interpretare univocamente la risposta forzata, ma non influisce sulla risposta
libera richiesta.
Lezione 008
01. Dare la definizione di stato di equilibrio di un sistema lineare. Fornire un esempio.
Uno stato xeq è un equilibrio per l'ingresso costante ueq quando, iniziando da xeq e mantenendo ueq, lo stato
rimane costante. Nel sistema continuo dx/dt=Ax+Bu la condizione è Axeq+Bueq=0; l'uscita di equilibrio è 2
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yeq=Cxeq+Dueq. Se A è invertibile, xeq=−A⁻¹Bueq. Se A è singolare possono esistere nessuno, uno o infiniti
equilibri, a seconda della compatibilità delle equazioni.
Per esempio, nel circuito RC con ingresso V costante, dvC/dt=−vC/(RC)+V/(RC), l'equilibrio è vC=V. La
definizione di equilibrio non implica automaticamente la stabilità: questa dipende da come evolvono le
perturbazioni attorno all'equilibrio.
Lezione 009
19. La stabilità asintotica implica la stabilità semplice? Si giustifichi la risposta.
La stabilità asintotica comprende due proprietà: stabilità nel senso di Lyapunov e attrattività. Quindi implica la
stabilità di Lyapunov: a perturbazioni iniziali sufficientemente piccole corrispondono traiettorie che restano
vicine all'equilibrio, e inoltre vi convergono.
Occorre precisare la terminologia: se «stabilità semplice» indica la stabilità di Lyapunov senza richiedere la
convergenza, l'implicazione è vera. Se invece viene usata per indicare la stabilità soltanto marginale, cioè
stabile ma non asintotica, le due categorie sono distinte. Per un LTI continuo, autovalori tutti con parte reale
negativa danno stabilità asintotica; autovalori semisemplici sull'asse immaginario, senza autovalori nel
semipiano destro, possono dare stabilità marginale.
20. Dare la definizione di stabilità asintotica per un sistema lineare e stazionario. Si illustrino le proprietà.
Un equilibrio è asintoticamente stabile se è stabile nel senso di Lyapunov e tutte le traiettorie che partono
sufficientemente vicine tendono a esso quando t tende a infinito. Per il sistema LTI continuo dx/dt=Ax,
l'origine è asintoticamente stabile se e solo se tutti gli autovalori di A hanno parte reale strettamente
negativa: A è una matrice di Hurwitz.
In questo caso e^(At) tende alla matrice nulla e, in dimensione finita, esistono M≥1 e α>0 tali che ||x(t)||≤M
e^(−αt)||x(0)||. La stabilità è quindi esponenziale e globale. Per un ingresso costante e un equilibrio
compatibile, lo scostamento z=x−xeq soddisfa dz/dt=Az e ha le stesse proprietà. La stabilità interna non
dipende dalla particolare ampiezza dell'ingresso; non va confusa con la sola stabilità ingresso-uscita di una
realizzazione non minima.
21. Data la seguente matrice della dinamica A: A=[-1,3;0,2] Determinare per quali valori degli stati iniziali, la
risposta libera nello stato del sistema è stabile. N.B= con la notazione di (;) si indica la fine di una riga.
Le equazioni libere sono dx1/dt=−x1+3x2 e dx2/dt=2x2. Posto x(0)=(a,b)ᵀ, si ottiene x2(t)=b e^(2t) e
x1(t)=(a−b)e^(−t)+b e^(2t).
Per eliminare il modo crescente deve essere b=0. Tutte e sole le condizioni iniziali che producono una
traiettoria limitata e convergente all'origine sono quindi x(0)=(a,0)ᵀ, con a reale arbitrario. Su tale sottospazio
x(t)=(a e^(−t),0)ᵀ.
Il sistema nel suo complesso resta instabile, perché A possiede l'autovalore +2. La limitatezza di alcune
traiettorie particolari non costituisce stabilità dell'equilibrio rispetto a perturbazioni iniziali arbitrarie. 3
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Lezione 010
01. Dato il seguente polinomio: s^4+10s^3+5s^2+(6+10K)s+K=0 calcolare per quali valori di K il sistema
risulta essere raggiungibile secondo il criterio di Routh.
Il criterio di Routh studia la stabilità, non la raggiungibilità. Quest'ultima richiede almeno le matrici A e B, che
il testo non fornisce. Interpretando quindi la richiesta come stabilità asintotica del polinomio
p(s)=s⁴+10s³+5s²+(6+10K)s+K, le righe della tabella di Routh sono:
s⁴: 1, 5, K; s³: 10, 6+10K, 0; s²: 22/5−K, K, 0; s¹: {[(22/5−K)(6+10K)−10K]/(22/5−K)}, 0, 0; s⁰: K.
La prima colonna deve essere strettamente positiva. Le condizioni sono K>0, K<22/5 e 26,4+28K−10K²>0.
L'intersezione dà 0<K<(7+√115)/5, cioè 0<K<3,544761 circa.
Gli estremi non danno stabilità asintotica: K=0 introduce un polo nell'origine; al limite superiore compare una
coppia di radici sull'asse immaginario.
Lezione 011
01. Dato il seguente sisitema descritto dalle matrici A-B-C-D, descrivere le sue proprietà: è stabile
asintoticamente? E' completamente raggiungibile? E' completamente osservabile? A=[-4, -3, -4; 4,3,4; 3,3,3]
B=[0;1;0] C=[2,1,1] D=0. N.B= con la notazione di (;) si indica la fine di una riga.
Il polinomio caratteristico è det(λI−A)=λ(λ+1)(λ−3), quindi gli autovalori sono 0, −1 e +3. Il sistema non è
asintoticamente stabile ed è internamente instabile per la presenza di +3.
Per la raggiungibilità, B=(0,1,0)ᵀ, AB=(−3,3,3)ᵀ e A²B=(−9,9,9)ᵀ=3AB. La matrice R=[B,AB,A²B] ha rango 2<3: il
sistema non è completamente raggiungibile.
Per l'osservabilità, C=(2,1,1), CA=(−1,0,−1) e CA²=(1,0,1)=−CA. Anche O=[C;CA;CA²] ha rango 2<3: il sistema
non è completamente osservabile. Per esempio il vettore (1,0,−1)ᵀ appartiene al nucleo di O ed è un
autovettore del modo λ=−1. Le conclusioni derivano dai ranghi, non dal solo valore dei determinanti.
Lezione 013
17. Si descriva i parametri principali della risposta al gradino. Perché è importante ai fini del controllo?
La risposta al gradino mostra come il sistema passa da una condizione di regime a un'altra. I parametri
principali sono: valore finale, errore a regime, tempo di ritardo, tempo di salita, sovraelongazione massima,
tempo di picco e tempo di assestamento. Il tempo di salita è spesso definito fra il 10% e il 90% del valore
finale; l'assestamento richiede che l'uscita rimanga entro una fascia, per esempio ±2% o ±5%, attorno al
valore finale.
Per un secondo ordine dominante sottosmorzato, con 0<ζ<1, la sovraelongazione relativa è
Mp=e^(−πζ/√(1−ζ²)), il tempo di picco è tp=π/[ωn√(1−ζ²)] e il tempo di assestamento al 2% è
approssimativamente ts≈4/(ζωn).
Queste grandezze traducono specifiche pratiche di rapidità, precisione e smorzamento in requisiti di progetto
e permettono di confrontare diverse tarature del controllore. 4
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Lezione 014
01. Dato uno schema costituito da due blocchi connessi in parallelo e descritti dalle seguenti funzioni di
trasferimento G1(S) =10 e un processo G2(s)= 1/(1+s), Il sistema complessivo è asintoticamente stabile?
Con somma delle uscite dei rami in parallelo, Gtot(s)=G1(s)+G2(s)=10+1/(1+s)=(10s+11)/(s+1). L'unico polo
dinamico è s=−1, quindi il sistema è asintoticamente stabile nella realizzazione naturale costituita dal
guadagno statico e dal processo del primo ordine. Il guadagno 10 introduce un passaggio diretto ingresso-
uscita, ma nessun ulteriore stato.
Anche con sottrazione di un ramo il polo resta −1, purché l'interconnessione sia realmente in parallelo e non
una retroazione. La funzione di trasferimento descrive la stabilità ingresso-uscita; la conclusione sulla stabilità
interna presuppone che non esistano stati instabili nascosti, non specificati nello schema.
Lezione 016
01. Tracciare il diagramma di Bode per il modulo e della fase della seguente funzione di trasferimento:
G(S)=10(s+1)/(s+0,1)(s-1)
Si interpreta G(s)=10(s+1)/[(s+0,1)(s−1)]. Il polo s=+1 rende il sistema instabile, ma il diagramma di Bode
rimane definito per ω>0. Poiché |jω+1|=|jω−1|, il modulo si semplifica esattamente in
|G(jω)|=10/√(ω²+0,01). In decibel: 20log10|G|=40−10log10[1+(ω/0,1)²].
Il diagramma asintotico è a 40 dB per ω<0,1 rad/s e ha pendenza −20 dB/decade oltre 0,1. I contributi di
modulo a 1 rad/s si compensano. Una fase continua è φ(ω)=−180°+2 arctan(ω)−arctan(10ω). Parte da −180°,
scende inizialmente e tende a −90°. Il polo nel semipiano destro ha lo stesso contributo di modulo di un polo
stabile, ma un diverso contributo di fase. Il grafico allegato mostra le curve esatte. 5
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02. Tracciare il diagramma di Bode per il modulo e della fase della seguente funzione di trasferimento:
G(S)=10^3(s+0.1)/s(s+1)^2
Si interpreta G(s)=1000(s+0,1)/[s(s+1)²]=100(1+10s)/[s(1+s)²]. Il modulo in dB è
40−20log10ω+10log10(1+100ω²)−20log10(1+ω²). La fase è φ(ω)=−90°+arctan(10ω)−2arctan(ω).
L'integratore determina una pendenza iniziale di −20 dB/decade. Lo zero a 0,1 rad/s aggiunge +20 dB/decade:
fra 0,1 e 1 rad/s l'asintoto è orizzontale a 60 dB. Il doppio polo a 1 rad/s sottrae 40 dB/decade, dando
pendenza finale −40 dB/decade. La fase parte da −90°, aumenta per effetto dello zero e tende a −180° alle
alte frequenze. Il polo nell'origine impedisce la stabilità asintotica del sistema in catena aperta. Il grafico
allegato riporta modulo e fase esatti.
Lezione 017
01. Si descriva la struttutura di controllo di un motore a corrente continua controllato in velocità.
La struttura tipica comprende riferimento di velocità ωref, confronto con la velocità misurata, regolatore di
velocità, convertitore di potenza PWM o chopper e motore. L'encoder o il tachimetro chiude la retroazione. Il
regolatore è spesso un PI, perché l'integratore elimina l'errore a regime a fronte di riferimenti costanti e
coppie resistenti costanti, se l'anello è stabile e non saturo.
In una struttura in cascata il PI di velocità genera il riferimento di corrente ia,ref, proporzionale alla coppia
desiderata. Un anello interno di corrente, più rapido, comanda la tensione di armatura. Le equazioni sono
La·dia/dt+Ra ia+Keω=va e J·dω/dt+bω=Kt ia−TL.
Si prevedono limiti di corrente e tensione, antiwindup e filtraggio delle misure. L'anello interno protegge il
motore e rende più pronta la regolazione della coppia, mentre quello esterno compensa i disturbi di carico. 6
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Lezione 018
31. Descrivere la funzione di trasferimento generica di un motore in corrente continua controllato in
velocità. Fornire un diagramma qualitativo di Bode per il modulo e la fase. N.B. Per il tracciamento del
diagramma non è richiesto il calcolo del valore di eventuali poli e zeri.
Per un motore a corrente continua a flusso costante, con ingresso tensione di armatura Va e uscita velocità Ω,
le equazioni sono (La s+Ra)I+KeΩ=Va e (Js+b)Ω=KtI, assumendo nulla la coppia resistente per definire questa
funzione di trasferimento.
Eliminando I si ottiene Gω(s)=Ω(s)/Va(s)=Kt/[(La s+Ra)(Js+b)+KtKe]. È un sistema del secondo ordine senza zeri
finiti, con guadagno statico K0=Kt/(Ra b+KtKe). Se i poli sono reali negativi e separati, il Bode del modulo è
inizialmente piatto, poi scende a −20 dB/decade dopo il primo polo e a −40 dopo il secondo; la fase va da 0° a
−180°. Poli complessi poss
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