Estratto del documento

Programmazione e controllo

Risposte alle 408 domande aperte

Docente Giovanna Crocco

Lezione 001

07. Cos'è la pianificazione strategica?

La pianificazione strategica definisce gli obiettivi di medio-lungo periodo dell'impresa, le strategie per

conseguirli e le politiche di acquisizione e impiego delle risorse. Considera ambiente competitivo, opportunità,

rischi e capacità interne; costituisce il riferimento per la programmazione operativa e il controllo.

08. Cos'è la pianificazione strategica?

La pianificazione strategica definisce gli obiettivi di medio-lungo periodo dell'impresa, le strategie per

conseguirli e le politiche di acquisizione e impiego delle risorse. Considera ambiente competitivo, opportunità,

rischi e capacità interne; costituisce il riferimento per la programmazione operativa e il controllo.

Lezione 002

13. Quali possono essere gli attori del controllo, ossia gli organi preposti a tale attività?

Gli attori principali sono il vertice aziendale, che stabilisce indirizzi e obiettivi, i responsabili dei centri di

responsabilità, che gestiscono risorse e risultati, e il controller o la direzione amministrativa, che progetta e

coordina il sistema informativo. Collaboratori e funzioni operative partecipano fornendo dati e attuando

interventi.

14. Cos'è la contabilità direzionale?

La contabilità direzionale è il sistema di informazioni, prevalentemente quantitative ma anche qualitative,

destinato al management per pianificare, decidere e controllare. Comprende contabilità generale e analitica,

budget, rilevazioni extracontabili, analisi degli scostamenti e reporting, adattati alle esigenze interne.

Lezione 003

07. Quali sono le criticità del controllo di gestione?

Le criticità riguardano la scelta di obiettivi e indicatori coerenti con la strategia, l'attendibilità e tempestività dei

dati, l'attribuzione di responsabilità effettivamente controllabili e i costi del sistema. Ulteriori rischi sono

resistenze organizzative, eccessiva burocrazia, orientamento al breve periodo e comportamenti opportunistici

indotti dalla misurazione.

08. Quali sono le criticità del controllo di gestione?

Le criticità riguardano la scelta di obiettivi e indicatori coerenti con la strategia, l'attendibilità e tempestività dei

dati, l'attribuzione di responsabilità effettivamente controllabili e i costi del sistema. Ulteriori rischi sono

resistenze organizzative, eccessiva burocrazia, orientamento al breve periodo e comportamenti opportunistici

indotti dalla misurazione. 1

Lezione 004

07. Illustrare le relazioni tra la dimensione materiale e quella immateriale del controllo di gestione

La dimensione materiale comprende strutture di responsabilità, procedure, strumenti contabili, budget e

report. Quella immateriale riguarda cultura, motivazioni, competenze, relazioni e stile di direzione. Gli

strumenti influenzano i comportamenti, mentre accettazione e cultura ne determinano l'effettivo utilizzo:

l'efficacia richiede coerenza fra entrambe.

08. Illustrare le relazioni tra la dimensione materiale e quella immateriale del controllo di gestione

La dimensione materiale comprende strutture di responsabilità, procedure, strumenti contabili, budget e

report. Quella immateriale riguarda cultura, motivazioni, competenze, relazioni e stile di direzione. Gli

strumenti influenzano i comportamenti, mentre accettazione e cultura ne determinano l'effettivo utilizzo:

l'efficacia richiede coerenza fra entrambe.

09. Qual è il ruolo del controllo direzionale nel raggiungimento degli obiettivi strategici di un'azienda, e come

può contribuire al miglioramento continuo delle prestazioni aziendali?

Il controllo direzionale traduce le strategie in obiettivi operativi, assegna risorse e responsabilità, misura i

risultati e interpreta gli scostamenti. Il confronto continuo fra obiettivi e risultati consente correzioni e

apprendimento; le informazioni raccolte possono anche suggerire una revisione delle strategie.

Lezione 005

09. Quali sono le principali differenze tra informazioni quantitative monetarie e non monetarie nell'ambito

della contabilità direzionale, e come influiscono sul processo di redazione dei budget aziendali?

Le informazioni monetarie esprimono valori in euro, come ricavi, costi e fabbisogni finanziari; quelle non

monetarie misurano quantità, tempi, qualità e capacità. Nel budget i programmi fisici, per esempio unità

vendute e ore lavorate, sono valorizzati tramite prezzi e costi standard per verificarne la sostenibilità

economica e finanziaria.

10. Come possono essere integrate le diverse componenti della contabilità direzionale e del sistema di

controllo manageriale per migliorare l'efficienza e l'efficacia nella gestione delle imprese?"

L'integrazione richiede definizioni comuni dei dati, raccordo fra contabilità generale e analitica, obiettivi

coerenti e collegamenti fra budget, misurazioni e report. I sistemi informativi devono associare risultati

economici e indicatori operativi agli stessi responsabili, così da rendere riconoscibili cause degli scostamenti e

azioni correttive.

11. Cos'è la contabilità direzionale?

La contabilità direzionale è il sistema di informazioni, prevalentemente quantitative ma anche qualitative,

destinato al management per pianificare, decidere e controllare. Comprende contabilità generale e analitica,

budget, rilevazioni extracontabili, analisi degli scostamenti e reporting, adattati alle esigenze interne.

12. Quali possono essere gli attori del controllo, ossia gli organi preposti a tale attività?

Gli attori principali sono il vertice aziendale, che stabilisce indirizzi e obiettivi, i responsabili dei centri di

responsabilità, che gestiscono risorse e risultati, e il controller o la direzione amministrativa, che progetta e

coordina il sistema informativo. Collaboratori e funzioni operative partecipano fornendo dati e attuando

interventi. 2

Lezione 006

11. Affinché si possa efficacemente attuare il controllo delle azioni, cosa occorre conoscere con precisione?

Occorre conoscere le azioni desiderabili e la relazione causale tra comportamenti e risultati. Bisogna inoltre

poter osservare, verificare o vincolare le azioni, direttamente o tramite procedure, con costi sostenibili. Senza

tale conoscenza si rischia di prescrivere condotte che non conducono agli obiettivi.

12. Riassumere i quattro principali criteri definiti dal modello di Simon, sulla scelta della tipologia di

controllo.

I quattro criteri sono fattibilità tecnica del controllo e della misurazione, comprensione delle relazioni causa-

effetto, costi del controllo e livello desiderato di innovazione. La scelta confronta osservabilità delle azioni,

misurabilità dei risultati, conoscenza dei processi, oneri complessivi ed esigenza di autonomia e

sperimentazione.

13. Quali sono le condizioni da verificare per valutare se è applicabile il controllo delle azioni o quello dei

risultati?

Il controllo delle azioni richiede conoscenza dei comportamenti corretti e possibilità di verificarli o

condizionarli. Il controllo dei risultati richiede obiettivi chiari, risultati misurabili e influenza significativa dei

responsabili sulle variabili valutate. Quando queste condizioni mancano, assumono maggiore importanza

controlli del personale e della cultura.

14. Cos'è il controllo delle azioni?

Il controllo delle azioni cerca di assicurare che siano svolti comportamenti ritenuti utili agli obiettivi e siano

evitati quelli dannosi. Si attua con restrizioni comportamentali, verifiche preventive, responsabilizzazione sulle

azioni e ridondanza dei compiti. È efficace soprattutto quando le modalità operative corrette sono note.

15. Cosa prevede il criterio della "fattibilità tecnica del controllo e della misurazione" di Simon?

Si verifica se è tecnicamente possibile osservare, verificare o limitare le azioni oppure misurare i risultati. Se le

azioni non sono osservabili ma i risultati sono misurabili, il controllo tende a concentrarsi su questi ultimi; se

anche la misurazione è difficile, occorrono altri meccanismi.

16. Cosa prevede il criterio della "comprensione delle cause e degli effetti" di Simon?

Il criterio considera quanto siano conosciute le relazioni fra azioni e risultati, cioè il processo di trasformazione

degli input in output. Una conoscenza elevata permette di prescrivere comportamenti; una conoscenza limitata

rende preferibile lasciare autonomia sui mezzi, se gli esiti sono misurabili e influenzabili.

17. Cosa prevede il criterio dei "costi del controllo" di Simon?

Fra alternative tecnicamente praticabili si confrontano benefici attesi e costi, sia diretti sia indiretti. Oltre a

personale, procedure e sistemi informativi vanno considerati rallentamenti, rigidità e distorsioni

comportamentali. La soluzione più conveniente offre un controllo adeguato con oneri complessivi

proporzionati.

18. Cosa prevede il criterio del "livello desiderato di innovazione" di Simon?

Un controllo molto dettagliato sulle azioni può limitare autonomia e sperimentazione. Se l'innovazione è

importante, il controllo dei risultati può lasciare libertà sui metodi, purché gli obiettivi e gli incentivi non

inducano eccessiva avversione al rischio o sacrificio dei risultati futuri. 3

19. Come possono i centri di responsabilità migliorare l'efficacia e l'efficienza di un'azienda attraverso l'uso

delle informazioni fornite dai sistemi di controllo direzionale?

I centri utilizzano budget, costi standard, indicatori e report per confrontare risorse impiegate e risultati con gli

obiettivi. Individuano inefficienze, correggono processi e coordinano decisioni. La valutazione deve riferirsi alle

variabili controllabili dal responsabile e bilanciare efficienza, qualità ed efficacia.

20. Qual è il ruolo principale dei centri di responsabilità all'interno di un sistema di controllo direzionale?

Attribuire a specifiche unità organizzative e ai loro responsabili obiettivi economici e operativi, risorse e

autonomia decisionale. In questo modo i risultati diventano riconducibili a responsabilità definite e possono

essere misurati, discussi e migliorati in coerenza con gli obiettivi aziendali.

21. Quale strumento della contabilità direzionale consente un confronto tra obiettivi predefiniti e risultati

ottenuti?

Il reporting, attraverso prospetti e indicatori, confronta i risultati consuntivi con gli obiettivi di budget. L'analisi

degli scostamenti approfondisce ampiezza, cause e responsabilità delle differenze, fornendo elementi per le

azioni correttive.

22. Qual è la differenza principale tra rilevazioni contabili e rilevazioni extracontabili?

Le rilevazioni contabili impiegano conti e procedure sistematiche per registrare e classificare valori economico-

finanziari. Quelle extracontabili raccolgono informazioni senza necessariamente usare conti, come quantità

prodotte, tempi, difetti e soddisfazione dei clienti. Entrambe alimentano il sistema informativo direzionale.

Lezione 007

11. In che modo i titolari dei centri di responsabilità contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi

aziendali?

I titolari traducono gli obiettivi generali in programmi del proprio centro, impiegano le risorse assegnate e

coordinano i collaboratori. Monitorano indicatori e scostamenti, adottano interventi correttivi e collaborano

con gli altri centri, rispondendo dei risultati sui quali dispongono di effettiva influenza.

12. Quali sono i benefici del controllo delle azioni?

Permette di prevenire errori e comportamenti indesiderati, standardizzare le operazioni e diffondere pratiche

efficaci. Procedure e responsabilità esplicite agevolano coordinamento, formazione e continuità operativa. I

benefici sono maggiori per attività ripetitive in cui siano note le azioni corrette.

13. Quali sono le tipologie del controllo delle azioni?

Le principali tipologie sono restrizioni comportamentali, verifiche preventive, responsabilizzazione sulle azioni e

ridondanza nell'assegnazione dei compiti. Agiscono rispettivamente limitando condotte indesiderate,

esaminando le decisioni prima dell'esecuzione, rendendo le persone responsabili dei comportamenti e

aumentando le garanzie di svolgimento delle attività.

14. Cosa sono le restrizioni comportamentali e di che tipo possono essere?

Sono vincoli che impediscono o rendono difficili azioni indesiderate. Possono essere fisici, come serrature e

accessi limitati, oppure amministrativi, come limiti di autorizzazione, separazione delle mansioni e regole sulle

spese. Operano soprattutto in via preventiva. 4

15. Cosa sono le verifiche preventive e che tipo di controllo consentono?

Sono esami di piani, decisioni o azioni prima che vengano attuati, come l'autorizzazione di un investimento o la

revisione di un ordine. Consentono un controllo antecedente, intercettando errori e rischi prima che

producano effetti.

16. Quali sono i limiti del controllo delle azioni?

Richiede conoscenza delle azioni corrette e possibilità di osservarle. Può diventare costoso, rigido e

burocratico, rallentare le decisioni e ridurre innovazione e autonomia. Il rispetto formale delle procedure può

inoltre sostituire l'attenzione ai risultati, soprattutto in contesti instabili.

17. Perché il controllo delle azioni incentiva l'apprendimento organizzativo?

Codifica le pratiche efficaci in procedure e standard, rendendo le conoscenze disponibili anche ad altri

lavoratori. La verifica delle azioni e l'analisi degli errori aiutano a migliorare le modalità operative.

L'apprendimento richiede però revisione delle regole, evitando che diventino vincoli immodificabili.

18. Quali sono le principali responsabilità del top management nel processo di controllo direzionale?

Il top management definisce strategia, priorità, obiettivi e criteri di valutazione; assegna risorse e responsabilità

e sostiene il processo di controllo. Esamina i risultati, coordina le unità e decide gli interventi di maggiore

rilievo, assicurando coerenza fra sistemi informativi, incentivi e comportamenti attesi.

19. Cos'è la ridondanza nell'assegnazione dei compiti e che tipo di controllo consente?

Consiste nell'assegnare a più persone o dispositivi lo stesso compito, o nel prevedere capacità di riserva, per

ridurre il rischio di omissioni ed errori. È un controllo prevalentemente preventivo, utile per attività critiche;

comporta maggiori costi di risorse e coordinamento.

20. Quali strumenti e tecniche può utilizzare il management per individuare e risolvere le criticità aziendali?

Budget, reporting, analisi degli scostamenti, indicatori di performance, contabilità analitica, analisi dei processi

e strumenti di gestione dei rischi. Per risolvere le criticità occorre identificare le cause, valutare alternative,

assegnare responsabilità e tempi, quindi verificare l'efficacia degli interventi.

21. Qual è il ruolo della direzione amministrativa o del controllo di gestione nel coordinamento del processo

di controllo direzionale?

La direzione amministrativa o il controller definisce metodologie, calendario e procedure, raccoglie e valida i

dati, predispone budget e report e assiste i responsabili nell'interpretazione. Coordina il processo senza

sostituirsi ai manager nelle decisioni operative e nella responsabilità sui risultati.

22. In che modo il management può promuovere una cultura aziendale orientata alla prevenzione e alla

risoluzione dei problemi?

Definendo obiettivi chiari, favorendo comunicazione e collaborazione e trattando gli errori come occasioni di

apprendimento. Formazione, segnalazione tempestiva dei rischi, analisi delle cause e incentivi coerenti

rendono conveniente affrontare i problemi. Il vertice deve sostenere questi comportamenti con il proprio

esempio. 5

23. In che modo i diversi attori coinvolti nel controllo direzionale possono collaborare efficacemente per

individuare e risolvere le criticità aziendali, garantendo che l'organizzazione operi in modo efficiente e

raggiunga i suoi obiettivi strategici?

Occorrono dati condivisi, obiettivi compatibili, ruoli chiari e momenti periodici di confronto. Il controller

fornisce analisi, i responsabili spiegano le cause operative e il vertice risolve i conflitti e assegna risorse. Le

azioni concordate devono avere responsabili, scadenze e indicatori di verifica.

24. In che modo l'adozione di tecniche di gestione del rischio può rafforzare la resilienza aziendale?

La gestione dei rischi identifica minacce, ne valuta probabilità e impatto e predispone misure preventive e piani

di continuità. Monitoraggio, scenari e riserve di capacità permettono di reagire più rapidamente agli imprevisti,

limitare le perdite e mantenere le attività essenziali.

25. Quali benefici derivano dal coinvolgimento dei collaboratori dei responsabili dei centri di responsabilità

nel processo di controllo direzionale?

Il coinvolgimento migliora conoscenza dei processi, qualità dei dati e realismo degli obiettivi. Aumenta

comprensione, motivazione e accettazione del controllo, favorisce segnalazioni tempestive e proposte di

miglioramento. Richiede responsabilità definite e un confronto che eviti obiettivi troppo facili o negoziazioni

opportunistiche.

Lezione 008

13. Cosa si intende per "distorsioni comportamentali" nell'ambito del controllo delle azioni?

Sono comportamenti prodotti dal sistema di controllo che ostacolano gli obiettivi: rispetto meccanico delle

regole, passività, occultamento degli errori e ricerca dell'approvazione formale. Si manifestano quando le

persone privilegiano ciò che viene verificato rispetto alla qualità del risultato e all'adattamento alle circostanze.

14. Qual è il ruolo dei sottosistemi operativi (budgeting, misurazione delle performance, reporting)

nell'infrastruttura del Sistema di Controllo di Gestione?

Il budgeting definisce obiettivi

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 59
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 1 Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte aperte Programmazione e controllo, 2026 Pag. 56
1 su 59
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Max010803 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Programmazione e controllo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Crocco Giovanna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community