F2_La funzione di direzione aziendale
1) Quali sono i contenuti principali della strategia aziendale?
La strategia aziendale definisce l’insieme delle scelte di lungo periodo che guidano l’impresa nel
raggiungimento dei propri obiettivi, in particolare nel confronto con l’ambiente competitivo. I
contenuti principali riguardano:
Gli obiettivi strategici da perseguire (es. crescita, leadership di mercato, innovazione).
- Le modalità per raggiungerli, attraverso scelte di posizionamento, risorse e competenze.
- Il vantaggio competitivo che l’impresa intende costruire e mantenere.
- Il perimetro di attività dell’impresa, ovvero i mercati, i settori e le aree strategiche d’affari
-
(ASA) in cui operare.
Il coordinamento delle diverse funzioni e unità aziendali per garantire coerenza e sinergia. La
-
strategia aziendale, quindi, stabilisce una direzione chiara per tutte le attività dell’impresa,
orientandole al successo nel lungo periodo.
2) Qual è la differenza fra strategia di corporate e strategia di business?
La strategia di corporate (o strategia di portafoglio) definisce dove competere, ovvero in quali
settori o aree strategiche d’affari (ASA) l’impresa intende operare. Include decisioni su:
Diversificazione (entrata in nuovi mercati)
Disinvestimenti
- Acquisizioni e alleanze
- Bilanciamento tra attività diverse
-
La strategia di business (o strategia competitiva) definisce invece come competere con successo
all’interno di una singola ASA. Si concentra sul modo in cui l’impresa può ottenere un vantaggio
competitivo sostenibile, ad esempio attraverso:
Leadership di costo
- Differenziazione
- Focalizzazione su nicchie di mercato
-
In un’impresa diversificata, a ogni ASA può corrispondere una strategia di business diversa, mentre
la strategia di corporate è unica per tutta l’impresa.
3) Che cos’è un’area strategica di affari? Quale grandezza si utilizza per decidere se due prodotti
appartengono ad aree strategiche d’affari diverse e com’è definita?
Un’area strategica di affari (ASA) è un insieme di prodotti, o linee di prodotto, che condividono
caratteristiche di mercato omogenee: clienti con bisogni simili, tecnologie affini e concorrenti
simili. La domanda di un prodotto può essere espressa come una funzione: q = q( p, altre variabili)
dove q è la quantità domandata e p il prezzo. L’elasticità della domanda rispetto al prezzo misura la
sensibilità della quantità domandata alle variazioni del prezzo:
Se l’elasticità è maggiore di 1 (ε > 1), la domanda è elastica (sensibile al prezzo).
- Se è minore di 1 (ε < 1), la domanda è inelastica (poco sensibile al prezzo).
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Per due prodotti diversi AA e BB, l’elasticità incrociata della domanda rispetto al prezzo è definita
come la variazione percentuale della domanda di AA rispetto alla variazione percentuale del prezzo
di BB.
Se questa elasticità incrociata è alta, i due prodotti sono sostituti e quindi appartengono alla
-
stessa ASA.
Se è bassa o nulla, i prodotti non si sostituiscono e appartengono ad ASA diverse.
-
Esempio: mobili per la casa e mobili per l’ufficio hanno elasticità incrociata bassa e quindi
appartengono ad ASA diverse.
-
1 4) Come si descrive il portafoglio di prodotti di un’azienda?
Il portafoglio prodotti (detto anche gamma o assortimento) rappresenta l’insieme delle linee di
prodotto offerte da un’impresa. Nelle aziende diversificate, ogni linea di prodotto corrisponde in
genere a un’area strategica d’affari (ASA) distinta. Il portafoglio può essere descritto attraverso tre
grandezze principali:
1. Ampiezza della gamma:
È il numero di linee di prodotto presenti nel portafoglio. Indica quante ASA copre l’azienda.
2. Profondità della linea:
È il numero di prodotti finiti all’interno di una singola lin
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