Concetti Chiave
- Due specie di zanzare geneticamente modificate sono state create per combattere malattie virali come febbre gialla e dengue, diffuse in paesi tropicali.
- Il rilascio di maschi transgenici nell'ambiente mira a ridurre le popolazioni di zanzare selvatiche attraverso accoppiamenti che portano a larve destinate a morire.
- La zanzara tigre Aedes albopictus 0X3688 sviluppa femmine senza ali in assenza di tetraciclina, impedendo loro di riprodursi e pungere.
- L'uso di insetticidi per controllare le zanzare presenta problemi di inquinamento, costi e resistenza delle popolazioni di zanzare.
- Le zanzare geneticamente modificate sono attualmente in fase di valutazione dell'efficacia dopo essere state introdotte in alcuni paesi.
Zanzare geneticamente modificate
Due specie di zanzare geneticamente modificate sono state prodotte con lo scopo di combattere la diffusione di malattie. Queste, in natura, veicolano malattie virali come febbre gialla, dengue, chikungunya, per le quali non esistono vaccini.
Per combattere la diffusione di queste malattie, molto diffuse in paesi tropicali come Sud America e Africa, si cerca di contenere le popolazioni di zanzare, spesso utilizzando insetticidi. Com’è facile immaginare, l’uso degli insetticidi pone molti problemi, legati all’inquinamento, ai costi e all’efficacia, dato che spesso compaiono popolazioni di zanzare resistenti.
Strategia dei ceppi transgenici
I due ceppi transgenici sono stati progettati per essere liberati nell’ambiente e interferire con le popolazioni naturali. I maschi vengono rilasciati per accoppiarsi con le femmine selvatiche, ma la progenie di questi accoppiamenti è destinata a morire in fasi tardive dello sviluppo larvale. In questo modo, i maschi transgenici competono con quelli selvatici per l’accoppiamento con le femmine, e le larve competono per le risorse.
Zanzara tigre e tetraciclina
Nel caso della zanzara tigre Aedes albopictus 0X3688, dalle larve che crescono senza tetraciclina (una sostanza che funge come antidoto) si sviluppano femmine senza ali e incapaci di volare. Queste non potranno accoppiarsi e riprodursi, né pungere l’uomo, e questo equivale funzionalmente a una condizione di letalità. Inoltre, saranno facilmente catturate dai predatori naturali, le cui popolazioni in natura verranno favorite m. Attualmente, le zanzare ingegnerizzate sono state introdotte in alcuni paesi e la loro efficacia è in corso di valutazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale delle zanzare geneticamente modificate?
- Come funzionano i ceppi transgenici di zanzare?
- Qual è il ruolo della tetraciclina nella zanzara tigre Aedes albopictus 0X3688?
L'obiettivo principale delle zanzare geneticamente modificate è combattere la diffusione di malattie virali come febbre gialla, dengue e chikungunya, per le quali non esistono vaccini, specialmente in paesi tropicali.
I ceppi transgenici sono progettati per essere rilasciati nell'ambiente, dove i maschi si accoppiano con femmine selvatiche, ma la progenie di questi accoppiamenti muore in fasi tardive dello sviluppo larvale, riducendo così la popolazione di zanzare.
La tetraciclina funge da antidoto; senza di essa, le larve si sviluppano in femmine senza ali, incapaci di volare e riprodursi, contribuendo così a una riduzione della popolazione di zanzare.