Il verbo sum
Il verbo essere ha una coniugazione propria ed è un verbo difettivo. È intransitivo e non ha il passivo.
Indicativo
Presente
- Sum
- Es
- Est
- Sumus
- Estis
- Sunt
Imperfetto
- Eram
- Eras
- Erat
- Eramus
- Eratis
- Erant
Perfetto
- Fui
- Fuisti
- Fuit
- Fuimus
- Fuistis
- Fuerunt
Piuccheperfetto
- Fueram
- Fueras
- Fuerat
- Fueramus
- Fueratis
- Fuerant
Futuro semplice
- Ero
- Eris
- Erit
- Erimus
- Eritis
- Erunt
Futuro anteriore
- Fuero
- Fueris
- Fuerit
- Fuerimus
- Fueritis
- Fuerint
Congiuntivo
Presente
- Sim
- Sis
- Sit
- Simus
- Sitis
- Sint
Imperfetto
- Essem
- Esses
- Esset
- Essemus
- Essetis
- Essent
Perfetto
- Fuerim
- Fueris
- Fuerit
- Fuerimus
- Fueritis
- Fuerint
Piuccheperfetto
- Fuissem
- Fuisses
- Fuisset
- Fuissemus
- Fuissetis
- Fuissent
Infinito
Presente
- Esse
Perfetto
- Fuisse
Futuro
- Futurum, am, a esse
Participio
Futuro
Futurus, a, um
Imperativo
Presente
Futuro
- Es
- Esto
- Este
- Esto
- Estote
- Sunto
Il verbo sum, es, fui, esse
Questo appunto di Grammatica Latina tratta del verbo latino sum, es, fui, esse che significa “essere”. Si descrivono le sue caratteristiche e il suo uso e si presentano la sua coniugazione, un approfondimento sul futuro e i suoi composti.
Il verbo sum: caratteristiche e uso
Il verbo sum, es, fui, esse è un verbo atematico che, come il verbo “essere” in italiano, naturalmente manca della diatesi passiva. Inoltre, è privo di supino, participio presente e perfetto, gerundio e gerundivo.
Il tema del verbo sum, es, fui, esse presenta l’alternanza grado /e/ grado zero della radice *es- / s-:
- Presentano il grado /e/ le forme atematiche (es, estis, este, esto, estote, esse, essem ecc.), l’indicativo futuro e l’imperfetto.
- Presentano il grado zero la prima persona singolare, la prima persona plurale e la terza persona plurale del presente indicativo e il presente congiuntivo.
Il tema fu- è invece presente:
- Nei tempi del perfectum.
- Nel participio futuro futurus, futura, futurum e in fore.
- Nel congiuntivo imperfetto forem etc.
Il verbo sum può essere usato:
- Come copula nel predicato nominale. Esempio: Puellae doctae sunt. = Le fanciulle sono dotte.
- Come predicato verbale. Esempio: Puellae in ludo sunt. = Le fanciulle sono a scuola.
- Nella costruzione del dativo di possesso. Esempio: Puellis multi libri sunt. = Le fanciulle hanno molti libri.
Per approfondire il dativo di possesso vedi anche qua
Il verbo sum: coniugazione
Si presenta a seguire la coniugazione del verbo sum, es, fui, esse:
- Indicativo presente: sum, es, est, sumus, estis, sunt.
- Indicativo imperfetto: eram, eras, erat, eramus, eratis, erant.
- Indicativo futuro semplice: ero, eris, erit, erĭmus, erĭtis, erunt.
- Indicativo perfetto: fui, fuisti, fuit, fuĭmus, fuistis, fuērunt.
- Indicativo piuccheperfetto: fuĕram, fuĕras, fuĕram, fuerāmus, fuerātis, fuĕrant.
- Indicativo futuro anteriore: fuĕro, fuĕris, fuĕrit, fuerĭmus, fuerĭtis, fuĕrint.
- Congiuntivo presente: sim, sis, sit, simus, sitis, sint.
- Congiuntivo imperfetto: essem, esses, esset, essemus, essetis, essent oppure forem fores foret foremus foretis forent.
- Congiuntivo perfetto: fuĕrim, fuĕris, fuĕrit, fuerĭmus, fuerĭtis, fuĕrint.
- Congiuntivo piuccheperfetto: fuissem, fuisses, fuisset, fuissēmus, fuissētis, fuissent.
- Imperativo presente: es (seconda persona singolare), este (seconda persona plurale).
- Imperativo futuro: esto (seconda persona singolare), esto (terza persona singolare), estōte (seconda persona plurale), sunto (terza persona plurale).
- Infinito presente: esse.
- Infinito perfetto: fuisse.
- Infinito futuro: futurum futuram futurum / futuros futuras futura esse oppure fore.
- Participio presente: manca.
- Participio perfetto: manca.
- Participio futuro: futurus, futura, futurum.
Approfondimento sul futuro di sum
Il futuro semplice di sum si basa sul tema es- con rotacizzazione della sibilante intervocalica. La prima persona singolare è identica a quella della prima persona singolare dell’imperfetto indicativo di essere in italiano e, pertanto, può generare confusione. Bisogna dunque fare attenzione e ricordare che “ero” del latino non si traduce “ero” in italiano ma “sarò” poiché è invece “eram” a corrispondere a “ero” dell’italiano.
Il futuro anteriore di sum non presenta particolari problemi. Bisogna ricordare che il tema del perfectum di sum è diverso da quello del presente ed è dunque fu- a cui bisogna aggiungere le desinenze del futuro anteriore già note per i verbi regolari.
I composti di sum
I composti di sum sono undici e sono costituiti dall’unione del verbo sum con un preverbo che può essere una preposizione o un avverbio. Si coniugano come il verbo sum ma possono esservi delle differenze dovute ai mutamenti fonetici derivati dal contatto tra il prefisso e il verbo.
I composti di sum sono:
- Absum, abes, afui (abfui), abesse = essere lontano, essere assente.
- Adsum, ades, adfui, adesse = essere presente, esserci.
- Desum, dees, defui, deesse = mancare.
- Insum, ines, fui in, inesse = essere dentro.
- Intersum, interes, interfui, interesse = partecipare, essere in mezzo.
- Obsum, obes, obfui, obesse = nuocere, danneggiare.
- Possum, potes, potui, posse = potere.
- Praesum, praees, praefui, praeesse = essere a capo.
- Prosum, prodes, profui, prodesse = giovare.
- Subsum, subes, suffui, subesse = essere sotto.
- Supersum, superes, superfui, superesse = sopravvivere, essere superstite.
Si osservi che:
- Absum, possum e praesum hanno il participio presente (absens, absentis; potens, potentis; praesens, praesentis) usato solo come aggettivo.
- Prosum deriva da prod-sum (prod è un’antica forma di pro) e la /d/ si mantiene nelle voci che cominciano per vocale, cade davanti a consonante.
- I composti di sum si costruiscono in genere con il caso dativo. Fanno eccezione absum, che regge il caso ablativo preceduto da a/ab o l’ablativo semplice, insum che regge sia il dativo sia l’ablativo.
- Il verbo intersum alla terza persona singolare può significare “interessare, stare a cuore, importare” e presenta la seguente costruzione: la persona a cui importa si esprime in caso genitivo se è un sostantivo o un pronome non personale. Se la persona a cui importa è costituita da un pronome personale di prima o seconda persona si usa l’ablativo singolare femminile del possessivo: mea, tua, nostra, vestra. Se il pronome è di terza persona si usa il genitivo dei pronomi ille, illa, illud o di is, ea, id (illius, eius, illorum, illarum, eorum, earum). La cosa che importa può essere espressa da un pronome neutro al nominativo, da un infinito, da un’infinitiva, da una completiva costruita con ut/ne + congiuntivo o da un’interrogativa indiretta. La cosa che importa non può mai essere espressa da un sostantivo.