Concetti Chiave
- Il trattamento chirurgico del piede torto è necessario quando il metodo di Ponseti non è efficace e deve essere effettuato entro il primo anno di vita.
- L'intervento di Codivilla include procedure come l'allungamento del tendine d'Achille, capsulotomie e allungamento a Z dei tendini mediali per correggere il piede torto.
- Per problemi di tibia intraruotata, si possono eseguire osteotomie di derotazione tibiale e allungamenti della filiera mediale in età infantile.
- Il piede piatto è comune nei bambini, con il 90% che lo presenta a 3 anni e il 50% a 7 anni; non è considerato un'evoluzione normale del piede.
- Si stima che circa il 30% della popolazione abbia piedi piatti, un fenomeno legato a meccanismi biomeccanici più che a un crollo della volta plantare.
Indice
Trattamento chirurgico del piede torto
Il trattamento chirurgico è utilizzato quando il metodo di Ponseti non porta a risultati e va condotto comunque entro il primo anno di vita; esiste un intervento precoce a 3-7 mesi e uno tardivo tra i 9-12 mesi. L’intervento classico è l’intervento di Codivilla (1912) (o Codivilla-Turco) che prevede:
• Allungamento del tendine d’Achille;
• Capsulotomie posteriori per liberare le articolazioni tibio-astragalica e sotto-astragalica;
• Tenotomia distale dell'abduttore dell’alluce;
• Medial release: apertura di tutte le articolazioni mediali (astragalo-calcaneale, calcaneocuboidea, astragalo-scafoidea, scafo-cuneiforme);
• Allungamento a Z dei tendini mediali (tibiale posteriore, flessore lungo delle dita, flessore lungo dell’alluce, quindi i tendini dei muscoli supinatori).
Negli anni successivi della crescita possono rendersi necessari ulteriori interventi, qualsiasi sia stato il trattamento precedente (anche Ponseti), ad esempio.
Interventi per tibia intraruotata
Se il problema non interessa direttamente il piede ma la gamba (tibia intraruotata) si esegue un intervento sullo scheletro della gamba: osteotomia (di correzione) di derotazione tibiale ai 4-7 anni, bisogna tagliare la tibia, deruotarla e farla guarire; o un allungamento della filiera mediale (3-12 anni).
Oggi si fa anche il recusting ovvero si è ripreso a fare i gessi a 2-3 anni.
Evoluzione del piede piatto nei bambini
Le femmine iniziano a camminare a 10 mesi e i maschi più tardivamente a 12-13 mesi ed il trattamento deve essere concluso. il piede piatto è (dal punto di vista anatomico) un piede che ha un valgismo del calcagno, una caduta dell’arco plantare come descrizione morfologica e una abduzione e supinazione dell’avampiede. Si parla di supinazione perché siccome il retropiede è il timone dell’avampiede se si ha il retropiede tutto pronato per poterlo appoggiare a terra devo supinarlo. L’avampiede nel piede piatto è supinato. L’aspetto è pronato ma rispetto al retropiede deve supinare altrimenti non appoggia a terra. Dal punto di vista biomeccanico/funzionale nel piede piatto l’elica non si svolge, rimane pronata nella maggior parte delle fasi del passo. Bisogna ricordare che: “Il piattismo non è l’evoluzione verso la normalità del piede che fisiologicamente inizia la sua carriera da piede piatto. Il piede, quindi, diventa da piede piatto di 3° grado, diviene poi di 2° grado, poi di primo e poi normale. In assenza di queste meccaniche avremo un piede rimasto piatto e non diventato piatto.” (Valenti, ortopedico romano).
Un tempo si riteneva che il piede piatto fosse legato a crollo della volta plantare, ma in realtà oggi è meglio parlare di esito di elica svolta. Il 30% delle persone ha i piedi piatti. Epidemiologicamente nelle fasi di sviluppo:
• tutti i bambini alla nascita hanno il piede piatto:
• a 3 anni il 90% ha ancora il piede piatto,
• a 5 anni il 70% ha ancora il piede piatto, a 7 anni il 50% ha ancora il piede piatto. perchè è molto sviluppato.
Domande da interrogazione
- Qual è il momento ideale per eseguire un intervento chirurgico per il piede torto?
- Quali sono le principali procedure incluse nell'intervento di Codivilla per il piede torto?
- Come si evolve il piede piatto nei bambini e quali sono le percentuali di prevalenza?
- Qual è la concezione attuale riguardo al piede piatto nei bambini?
L'intervento chirurgico per il piede torto deve essere condotto entro il primo anno di vita, con possibilità di intervento precoce tra i 3-7 mesi e uno tardivo tra i 9-12 mesi.
L'intervento di Codivilla prevede l'allungamento del tendine d'Achille, capsulotomie posteriori, tenotomia distale dell'abduttore dell’alluce, medial release e allungamento a Z dei tendini mediali.
Tutti i bambini nascono con il piede piatto; a 3 anni il 90% lo ha ancora, a 5 anni il 70% e a 7 anni il 50%. Questo fenomeno è parte dello sviluppo naturale del piede.
Oggi si considera il piede piatto non come un crollo della volta plantare, ma come un esito di elica svolta, con il 30% della popolazione che presenta questa condizione.