Nazario Magnarelli
Trasformazioni geometriche nel piano con esercizi
1
Prefazione
In questo volumetto sono ripresi sinteticamente alcuni argomenti di Geometria Proiettiva, già trattati per
dall’autore
esteso in altri suoi lavori (Geometria Proiettiva, Voll. 1 e 2). Si passa poi alla definizione di
omologia, alla esposizione delle sue proprietà e alla sua costruzione grafica. Lo studio delle omologie è
approfondito con esercizi svolti di vario genere, che il lettore non può trovare nei testi pubblicati sulla stessa
materia nei decenni passati.
Particolare attenzione si è rivolta alla stimolante soluzione di un problema di contenuto inconsueto che,
una proiettività fra il piano improprio e uno proprio, ci permette di trovare l’equazione di un
partendo da 3
F
luogo geometrico rappresentato da una superficie del terzo ordine (pag. 34).
Altro argomento interessante è la presentazione delle omotetie come caso particolare di omologie aventi il
centro proprio e come asse la retta impropria del piano.
Il lavoro termina con alcuni argomenti sulle Trasformazioni Geometriche nel Piano; esse ci consentono di
vedere il legame fra le varie forme di Geometria e le proprietà che rimangono invarianti rispetto ad un
determinato gruppo di trasformazioni. Si chiarisce così il legame esistente fra Geometria e Teoria dei
gruppi, messo in luce dal matematico F. Klein (1849-1925) nel suo Programma di Erlangen (1872).
Latina, Luglio 2010
Nazario Magnarelli 2
Bibliografia
1) L. Campedelli: Lezioni di Geometria Vol. 1, CEDAM - Padova;
– –
2) L. Campedelli: Esercizi di Geometria Proiettiva CEDAM 1970;
–
3) F. Conforto: Geometria Descrittiva, Edizioni univ. DOCET Roma;
–
4) E. Martinelli: Geometria Vol. 2, 1954; Librerie M. Bozzi Genova;
–
5) F. Enriques: Lezioni di Geometria Proiettiva, ristampa 2000 Zanichelli;
–
6) M. C. Beltrametti: Geometria A. e Proiettiva, 2002, Boringhieri TO;
7) Dispense O.R.U.R.: Esercizi di Geometria Descrittiva; Ed. La Goliardica,
Roma, 1957; –
8) G. Vaccaro: Teoria delle curve e superficie; Ed. Veschi Roma;
9) N. Magnarelli: Geometria Proiettiva; http://digilander.libero.it/santoppe; –
10) G. Montanari: Trasformazioni Geometriche nel Piano; Centro Programmazione Editoriale
Modena. Edizione anno 1997. 3
Indice
Prefazione ......................................................................................................... 2
Geometria proiettiva ................................................................................ 6
–
N. 1 Coordinate proiettive nelle forme di prima specie .................................... 6
–
N. 2 Proiettività tra due forme di prima specie ................................................. 7
–
N. 3 Equazione di una proiettività tra due punteggiate ..................................... 8
–
N. 4 Punti uniti di una proiettività fra punteggiate sovrapposte ....................... 8
–
N. 5 Coordinate proiettive sulla retta ................................................................ 9
– L’ascissa proiettiva di un punto di una retta come birapporto
N. 6 .................. 9
–
N. 7 Valori delle ascisse proiettive dei vertici e del punto unità del riferimento proiettivo 11
–
N. 8 Involuzioni .............................................................................................. 11
–
N. 9 Equazione di una involuzione ................................................................. 13
– L’invariante assoluto di una proiettività
N. 10 ............................................... 14
– Il centro e la potenza dell’involuzione sopra una punteggiata
N. 11 .............. 15
–
N. 12 Problemi di applicazione su proiettività e involuzioni.......................... 16
–
N. 13 Punti limite di due punteggiate proiettive: 1° esempio. ........................ 17
–
N. 14 Punti limite di due punteggiate proiettive: 2° esempio ......................... 19
–
N. 15 Problemi sulle involuzioni .................................................................... 19
–
N. 16 Involuzione ortogonale e involuzione assoluta ..................................... 20
–
N. 17 Formula di Laguerre .............................................................................. 21
–
N. 18 Coordinate proiettive omogenee sul piano............................................ 23
–
N. 19 Valore del birapporto A (A A UM) di un riferimento proiettivo e dei birapporti analoghi 28
3 1 2
–
N. 20 Equazione di una retta in un riferimento proiettivo .............................. 30
–
N. 21 Problema notevole di Geometria Proiettiva ......................................... 31
Omografie ........................................................................................................ 36
–
N. 22 Definizione di omografia tra due piani ................................................. 36
–
N. 23 Equazioni di una omografia tra due piani sovrapposti .......................... 36
–
N. 24 Omologia piana: genesi spaziale ........................................................... 37
–
N. 25 Omologie speciali ................................................................................. 40
Esercizi sulle omologie ........................................................................ 41
–
N. 26 Equazioni di una omologia di elementi assegnati ................................. 41
–
N. 27 Omografie aventi le proprietà di una omologia .................................... 43
–
N. 28 Posizione di una circonferenza rispetto alla 2^ retta limite di una omologia 45
–
N. 29 Applicazioni algebriche delle omologie nelle trasformazioni di una circonferenza. 46
–
N. 30 Omologia di elementi assegnati ............................................................ 48
–
N. 32 Omologia con centro proprio e come asse la retta impropria ............... 52
a
– L’omotetia come caso particolare dell’omologia (
N. 33 versione) ........... 55
1 a
–
N. 34 Le omotetie come caso particolare delle omologie (versione) ....... 56
2
–
N. 35 Esercizio su una omologia speciale ...................................................... 59
–
N. 36 Omologia avente asse, centro e punti corrispondenti assegnati ............ 61
–
N. 37 Omologia di centro e asse dati (Beltrametti; Geometria, pg. 141) ...... 63
–
N. 38 Rette limite di una omologia ................................................................. 65
–
N. 39 Costruzione delle due rette limite di una omologia di asse e centro propri 66
–
N. 40 Omologia con retta limite .................................................................... 67
–
N. 41 Esempio di omologia affine .................................................................. 69
–
N. 42 Le affinità nel piano .............................................................................. 73
–
N. 44 Composizione di affinità ....................................................................... 75
N. 45 - Problema sulle affinità .......................................................................... 78
–
N. 46 Equazione di una affinità con uno degli assi coordinati unito .............. 79
–
N. 48 Similitudini nel piano ............................................................................ 80
–
N. 49 Problema sulle similitudini ................................................................... 83
4
Isometrie
.......................................................................................................... 85
–
N. 50 Equazioni di una isometria .................................................................... 85
–
N. 51 Le geometrie dal punto di vista delle trasformazioni ............................ 85
–
N. 52 Equazioni di una omologia generale .................................................... 86
a
–
N. 53 Omotetie come caso particolare delle omologie (versione) .......... 87
3
–
N. 54 Affinità tra piani (E. Martinelli; Geom. Descrittiva, pag. 150) ........ 88
–
N. 55 Su un problema di Apollonio ........................................................... 90
–
N. 56 Coniche omologiche. ........................................................................... 91
–
N. 57 Teorema di Désargues sui triangoli omologici .................................... 95
5
Geometria proiettiva
1. Coordinate proiettive nelle forme di prima specie
a
1
Consideriamo tre elementi distinti A, B, C di una forma di specie, es. una punteggiata. Comunque si
prenda su di essa un quarto elemento M resta individuato il birapporto
(ABCM)
(1). Algebrica con l’elemento variabile M, dalla (1) si ha il
Se k è un parametro in corrispondenza biunivoca
birapporto numerico
(k k )(k k )
3 1 2
(k k k k)
(2), ossia
1 2 3 (k k )(k k )
3 2 1
(k k )k (k k )k
3 1 3 1 2
(3).
(k k )k (k k )k
3 2 3 2 1
La (3) è una trasformazione lineare fratta non degenere del parametro k; infatti il suo determinante
(k k )(k k )(k k ) 0
è poiché gli elementi A, B, C sono distinti fra loro.
3 1 3 2 2 1
biunivoca algebrica con l’elemento M variabile
Pertanto, come k, è un parametro in corrispondenza
nella forma considerata.
si dice coordinata proiettiva dell’elemento M della forma considerata rispetto al
Questo parametro
riferimento proiettivo costituito dagli elementi A, B, C.
k, k, k
k
Se diamo a i valori otteniamo rispettivamente le coordinate proiettive dei punti A, B, C.
1 2 3
Dalla (2) si vede che
per k k si ha,
1
per k k si ha 0,
(4) 2
per k k si ha 1.
3
A causa di questi valori, i punti A, B, C si dicono rispettivamente elemento infinito, zero e unità del
riferimento proiettivo. In particolare, i punti A, B si dicono vertici.
Se la forma considerata è una punteggiata e fissiamo su di essa un riferimento cartesiano Ox, k non è altro
che l’ascissa x del punto M della punteggiata e la (3) si può scrivere
a b
ax b
0
(5), con,
c d
cx d
o in forma più opportuna a a
a x a
11 12
11 12 0
(6), con.
a a
a x a 21 22
21 22
x x x
Spesso è opportuno passare a coordinate omogenee ponendo e. La (6) allora
1 2 1 2
diventa
a x a x
1 11 1 12 2.
a x a x
2 21 1 22 2
Si ricava che in forma lineare intera le coordinate proiettive omogenee del punto M sono date dalle due
equazioni:
a x a x
1 11 1 12 2
(7)
a x a x.
2 21 1 22 2 6 , con l’intesa di alterare eventualmente per un
Possiamo tralasciare il fattore moltiplicativo indeterminato x, x,
conveniente fattore di proporzionalità le coordinate omogenee o le coordinate. Si ottiene
1 2 1 2
allora
a x a x a a
1 11 1 12 2 11 12
0
(8) con.
a a
a x a x, 21 22
2 21 1 22 2
E’ ovvio che i coefficienti a, a, a, a della (8) possono essere alterati anche essi per un comune
11 12 21 22
fattore di proporzionalità non nullo.
,0,1
Quando si fa uso di coordinate omogenee, gli elementi fondamentali del riferimento proiettivo sono
dati dalle coppie di valori (1,0), (0,1), (1,1) o da coppie di numeri ad esse proporzionali.
2. Proiettività tra due forme di prima specie
(F. Conforto; Geom. Descrittiva, pag. 46. Per ulteriori informazioni, vedere il testo Geom. delle Superfici
Rigate, Parte terza, Cap. secondo di N. Magnarelli). Si definisce come proiettività (o trasformazione
proiettiva) tra due forme di prima specie, distinte o coincidenti, ogni corrispondenza tra gli elementi della
prima forma e gli elementi della seconda la quale goda delle due seguenti proprietà:
- Di essere biunivoca;
- Di conservare i birapporti.
La b) vuol dire che il birapporto di quattro elementi qualsiasi della prima forma è uguale al birapporto degli
elementi corrispondenti della seconda forma.
Ogni corrispondenza tra due forme di prima specie generabile mediante proiezioni e sezioni è una
proiettività; infatti, essa è biunivoca per natura e conserva i birapporti; anzi, ogni proiettività tra due forme
a
di specie è generabile mediante proiezioni e sezioni (fig. 1)
1
Inoltre, una proiettività è perfettamente individuata quando di essa sono date tre coppie di elementi
corrispondenti. 7
3. Equazione di una proiettività tra due punteggiate
(F. Conforto; Geom. Descrittiva, pag. 60) Siano r ed r’ due punteggiate distinte e supponiamo che fra di
esse sia definita una proiettività.
Allora, se A, B, C sono tre punti distinti della retta r e A’, B’, C’ i loro corrispon-denti sulla retta r’, la
r il punto P’ della r’ per il quale si ha:
proiettività fa corrispondere ad ogni punto P della
(1).
(ABCP) (A'B'C'P')
Introduciamo un riferimento cartesiano Ox sulla retta r e un riferimento O’x’ sulla retta r’. Se indichiamo
dei punti A, B, C, P della punteggiata r e con a’, b’, c’, x’ le ascisse dei punti
con a, b, c, x le ascisse
A’, B’, C’, P’ dell’altra retta, il birapporto (1) ci fa trovare l’equazione della proiettività:
(a, b, c) (a', b', c')
(2),, da cui
(a, b,c, x) (a', b',c', x') (a, b, x) (a', b', x')
(3) con.
0
xx' x x' 0
Dalla (3) si ha:
x
,, quindi
x'
x' (x) x
x
a a
a x a
11 12
11 12 0
(4), con.
x' a a
a x a 21 22
21 22
4. Punti uniti di una proiettività fra punteggiate sovrapposte
sovrapposte r ed r’, possiamo fissare su di esse lo stesso
Se si ha una proiettività fra due punteggiate
riferimento cartesiano Ox e dalle (3), (4) del N. 3 si ricava che l’equazione della proiettività è ancora
(1) con,
0
xx' x x' 0
da cui si ricava a a
a x a
11 12
11 12 0
(2), con.
x' a a
a x a 21 22
21 22
Nel caso di una proiettività fra punteggiate sovrapposte, la condizione necessaria e sufficiente affinché un
punto di ascissa x della r e un punto di ascissa x’ della r’ coincidano evidentemente è:
(2);
x x'
Si dirà allora che il punto di ascissa x è unito per la proiettività. o
nella (1). Si ottiene allora l’equazione di
I punti uniti della proiettività si trovano ponendo 2
x x'
grado:
2
(3).
x ( )x 0
Se escludiamo il caso che la (3) sia identicamente soddisfatta, le sue radici possono essere reali e distinte,
reali e coincidenti o complesse coniugate. In corrispondenza la proiettività avrà due, uno o nessun punto
unito ed essa si dirà iperbolica, parabolica o ellittica.
8
5. Coordinate proiettive sulla retta
(F. Conforto; Geom. Descrittiva, pag. 258) Nei paragrafi precedenti abbiamo visto che, fissato un qualsiasi
riferimento cartesiano sopra una punteggiata r, ogni sostituzione lineare fratta non degenere sulla x, cioè
a a
a x a
11 12
11 12 0
(1), con,
x' a a
a x a 21 22
21 22
rappresenta una proiettività della retta r in sé (o meglio tra la r e una punteggiata r’ sovrapposta alla r);
proiettività, al punto di ascissa x corrisponde il punto di ascissa x’ tratta dalla (1).
in questa
Ma la (1) si può anche interpretare come un cambiamento di coordinata, nel senso che ad ogni punto P di
il punto P’ di ascissa x’ rispetto al riferimento fissato, ma si
ascissa x della punteggiata r non si associa
associa il numero x’ tratto dalla (1). In tal modo, ad ogni punto (proprio o improprio) della r resta
P(x)
associato il numero x’ dato dalla (1).
P è il punto improprio della r, la x’ che ad esso corrisponde è il valore
Se in particolare, che si
a a
11 21
ottiene dividendo numeratore e denominatore della (1) per x e facendo poi tendere x al valore infinito.
un qualsiasi valore per x’ (compreso il valore infinito), risolvendo la (1) rispetto ad
Inversamente, fissato
x si ha
a x' a
22 12
(2).
x
a x' a
21 11
Resta allora univocamente individuato un valore di x e quindi il punto P di ascissa x rispetto al
riferimento dato. Se in particolare x’ è infinito, il punto P è il punto di ascissa, che è il valore
a a
22 21
limite di x quando x’ tende all’infinito.
Nasce in tal modo una corrispondenza biunivoca tra i punti di una retta proiettiva r e i valori della variabile
x’ (incluso il valore infinito); e questa corrispondenza permette di considerare la x’ associata ad un punto
P della retta come una nuova coordinata. La x’ si dirà ascissa proiettiva della punteggiata r.
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In questo volumetto sono ripresi sinteticamente alcuni argomenti di Geometria proiettiva: omografie, omologie, isometrie. Lo studio delle omologie è approfondito con diversi esercizi svolti. Il lavoro termina con alcuni argomenti sulle trasformazioni geometriche nel piano; esse ci consentono di vedere il legame fra le varie forme di geometria e le proprietà che rimangono invarianti rispetto ad un determinato gruppo di trasformazioni. Si chiarisce così il legame fra Geometria e Teoria dei gruppi, messo in luce dal matematico F. Klein nel suo Programma di Erlangen (1872).
Nazario Magnarelli, Trasformazioni geometriche nel piano, 2010.
Indice
Prefazione
- 2
Geometria proiettiva
- N. 1 – Coordinate proiettive nelle forme di prima specie – 6
- N. 2 – Proiettività tra due forme di prima specie – 7
- N. 3 – Equazione di una proiettività tra due punteggiate – 8
- N. 4 – Punti uniti di una proiettività fra punteggiate sovrapposte – 9
- N. 5 – Coordinate proiettive sulla retta – 9
- N. 6 – L’ascissa proiettiva di un punto di una retta come birapporto – 10
- N. 7 – Valori delle ascisse proiettive dei vertici e del punto unità del riferimento proiettivo – 12
- N. 8 – Involuzioni – 13
- N. 9 – Equazione di una involuzione – 15
- N. 10 – L’invariante assoluto di una proiettività – 16
- N. 11 – Il centro e la potenza dell’involuzione sopra una punteggiata – 17
- N. 12 – Problemi di applicazione su proiettività e involuzioni – 19
- N. 13 – Punti limite di due punteggiate proiettive: 1° esempio – 20
- N. 14 – Punti limite di due punteggiate proiettive: 2° esempio – 22
- N. 15 – Problemi sulle involuzioni – 23
- N. 16 – Involuzione ortogonale e involuzione assoluta – 24
- N. 17 – Formula di Laguerre – 25
- N. 18 – Coordinate proiettive omogenee sul piano – 27
- N. 19 – Valore del birapporto A3(A1A2UM) di un riferimento proiettivo e dei birapporti analoghi – 34
- N. 20 – Equazione di una retta in un riferimento proiettivo – 35
- N. 21 – Problema notevole di Geometria proiettiva – 37
Omografie
- N. 22 – Definizione di omografia tra due piani – 42
- N. 23 – Equazioni di una omografia tra due piani sovrapposti – 42
- N. 24 – Omologia piana: genesi spaziale – 44
- N. 25 – Omologie speciali – 46
Esercizi sulle omologie
- N. 26 – Equazioni di una omologia di elementi assegnati – 48
- N. 27 – Omografie aventi le proprietà di una omologia – 51
- N. 28 – Posizione di una circonferenza rispetto alla 2ª retta limite di una omologia – 53
- N. 29 – Applicazioni algebriche delle omologie nelle trasformazioni di una circonferenza – 54
- N. 30 – Omologia di elementi assegnati – 56
- N. 32 – Omologia con centro proprio e come asse la retta impropria – 61
- N. 33 – L’omotetia come caso particolare dell’omologia (versione) – 65
- N. 34 – Le omotetie come caso particolare delle omologie (versione) – 66
- N. 35 – Esercizio su una omologia speciale – 70
- N. 36 – Omologia avente asse, centro e punti corrispondenti assegnati – 72
- N. 37 – Omologia di centro e asse dati (Beltrametti; Geometria, pg. 141) – 75
- N. 38 – Rette limite di una omologia – 78
- N. 39 – Costruzione delle due rette limite di una omologia di asse e centro propri – 78
- N. 40 – Omologia con retta limite – 79
- N. 41 – Esempio di omologia affine – 82
- N. 42 – Le affinità nel piano – 87
- N. 44 – Composizione di affinità – 89
- N. 45 – Problema sulle affinità – 94
- N. 46 – Equazione di una affinità con uno degli assi coordinati unito – 95
- N. 48 – Similitudini nel piano – 97
- N. 49 – Problema sulle similitudini – 100
Isometrie
- N. 50 – Equazioni di una isometria – 102
- N. 51 – Le geometrie dal punto di vista delle trasformazioni – 103
- N. 52 – Equazioni di una omologia generale – 104
- N. 53 – Omotetie come caso particolare delle omologie (versione) – 105
- N. 54 – Affinità tra piani (E. Martinelli; Geom. Descrittiva, pag. 150) – 106
- N. 55 – Su un problema di Apollonio – 108
- N. 56 – Coniche omologiche – 110
- N. 57 – Teorema di Dèsargues sui triangoli omologici – 114
Bibliografia
- 1) L. Campedelli: Lezioni di Geometria Vol. 1, CEDAM – Padova;
- 2) L. Campedelli: Esercizi di Geometria Proiettiva – CEDAM – 1970;
- 3) F. Conforto: Geometria Descrittiva, Edizioni univ. DOCET – Roma;
- 4) E. Martinelli: Geometria Vol. 2, 1954; Librerie M. Bozzi – Genova;
- 5) F. Enriques: Lezioni di Geometria Proiettiva, ristampa 2000 – Zanichelli;
- 6) M. C. Beltrametti: Geometria A. e Proiettiva, 2002, Boringhieri – TO;
- 7) Dispense O.R.U.R.: Esercizi di Geometria Descrittiva; Ed. La Goliardica, Roma, 1957;
- 8) G. Vaccaro: Teoria delle curve e superficie; Ed. Veschi – Roma;
- 9) N. Magnarelli: Geometria Proiettiva; http://digilander.libero.it/santoppe;
- 10) G. Montanari: Trasformazioni Geometriche nel Piano; Centro Programmazione Editoriale – Modena. Edizione anno 1997.