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Capitolo 3
prANo
I IsoMErRrE
DEL rN (RrcurAMr)............
sÉ ...............
Jg
2 SruurrRrA oRTocoNAL8................ .............3g
3 TRAsLAzroNE................ ............41
4 RorAzroNE
ATTORNO
An O .............. ............
42
5 SIMMETRIA
CENTRALE... ...........
43
6 CONSIDERAZIONI
GENERALI
SULLE
ISoMETRIE.. ..............43
prANo...
7 OlrorrrrB DEL ............46
8 PRoTnzroNE
oRToGoNALE pnn
SU
UNA
RETTA
PASSANTE o.......... .......49
38 Cap.
3; /so
metrie piano
net Aspetto
anatitico
e matriciale
1 lsometrie
del piano in sé (Richiami)
una trasformazione
del piano
n in sé è un'applic
azione chefa
corrispondere
f
punto ad
P di un
n p,di
un altro
punto n: f:n->n
/:p+p'
punti
I U tali g
che si chiamano
/(U): puntì uniti dellatrasformazione.
Esistono diversi tipi di trasformazioni del piano in sé che hanno proprietà particolari,
come la conservazione
del rapporto tra le lungh";r;;;ifimenti corrispondenti
(similitudini)' o che mantengono
un punto fisso, o altre chJ conservano
re distanze
segmenti dei
e le misure degli angoli (isàmetrie).
In questa
r.a. ,i considereranno
alcuni solo re
tipi di trasformazioni, s=enza
4." un loro studio p*i.or*" dal punto di vista
Al conrrario
si approfondirannà
solo
gri aspetri
anaritico
e
ill1ff::geometrico.
Sia è
una
trasform
/ azionetale
che
Vpen, : p,,
Veez, :
.f(p) =
,f(e) 0,,
ii.l,ll li"Oll
ll
una ll
tale ll
trasformazione ll
si chiama
isometriudel
piano
in sé.
le simmetrie
ortogonali,
le rota_
Nel seguito' saranno
studiate, sempre
dal punto di vista analitico e matriciale, alcune
di queste
isometrie.
Negli ultimi due paragrafi si studieranno
due trasform azionidel piano in sé che non
sono delle isometrie.
2 Simmetria
oÉogonale
Una simmetria ortogonale, rispetto ad una retta
r,è un'applic azione di nin n tale che
f
VPen : p')
trasforma p'
P in P' (,f(p) punto
e il è tale che:
l. La retta
(PP')J_r
(PP')ìr:
2. {H}
3. PH:HP'
4.Per=+P':P
E facile rendersi conto gti
che unici punti uniti questa
in trasformazione punti
sono i
della retta r, che è anche una retta globalment" .rrritu ogni retta s, tale
U?):r).Inoltre
che sJr, è tale che cioè ogni retta ortogonale
"f(s):s, all'asse
della simmetria è una
retta globalmente
unita (anche
se non sono uniti i suoi singoli punti). Dunque tutte le
rette ortogonali all'asse di simmetria globalmente
sono unite.
R.SANTORO.
Geometria Cap. 3: lsometrie
nel prano.
t'
_. Aspetto anatitico e matriciate 3g
Nel piano,
munito
di una
base
ortonormata
(o,i ,j) euclideo),
@iano si considera
ra
retta
r avente
equazione
cartesiana = .
tang
-/ x per
f. o
iassa e forma un angolo
.g
con il vettore
di base
i;. Allora si ia (le condizioni
precedenti
sono
tradotte
in
condizioni
analitiche
con Ie notazioni
della
hgura sottostante):
( - l =
oPJ cr
lI.
f - ì -q
loP,r)=,9
r -\ - f , r : 2 s
+ s _ a
l t . o P J = s
= OPcosa _ct
Op,cos(2S )
{x {x,=
= OPsina
|"Y -c[
Op'sin(2,g
[-y': )
conro
che
op': op e
sviluppando
re
espressioni
trigono-
lill.'#:;::1Xff:"1',X.1ff
OPcoscr
cos2$ + Opsina =
sin2,g xcos2.9
+ysin2,g
{x'= -opsincr (l)
oPcosa sin2g
l-y'= = -ycos2.9
cos2s xsin2.g
Le telazioni (l) sono le equazioni della simmetria ortogonalee possono
essere
scritte
sotto forma matriciale : sin2$
l"'l_fcos2s Y"l (r')
-"oszs
V')- [sin29 zb)
sin2$
1rcos2S I
La matrice | è
- *
la
" *
matrice della trasformazione
^^^.,., | edil
- c os2S suo
\ s i n 2 9 )
-
determinante -
vale: _l
cos, =
2$ sin2
2$ .
Nel caso
in cui I'asse
della simmetria
non passa
per o, ma ha equazione
'x
= tans + n, le equazioni
-/ matriciali della trasformazione
sono:
')
(cos2$ sin2$ ( sin2s
fr'l Y"l ' Q)
-cos2$ (z"o.rs
\y')= [sin2,9 )-)- )
Infatti (posto m= tan$ si ha successivamente:
)
y'-y I
I -;
= (esprime
la condizione
j (PP')lr)
che
,L_"
j y'+
x'+x =
*, (esprime
la condizione
che punto
il medio
di e r)
[pp,]
l*T T
--tr'+x
=
*Y'-*y x'+my'=
x-ttqt!
J I
- =
= -*t
* mx'+2n -2,
y =
y'
+
\** y
+
\**'-r, R.SANTORO:
Geometria
40 Cap.
3: tsometrie
._ nel piano. Aspetto
anatitico
e matriciale
-x-my+m.x__my+2mn l_m2 2 m
=Q p r + i m , 2 m n
-t-m2 y - #
_-mx+y+2n-mx-m2y 2m l_m2
=T;7*-
_ 2n
-l-m' l-#
t**,
Le ultime espressioni
di x' y'
e forniscono
le equazioni
richieste
deila trasfo
Dette rmazione.
equazioni possono
trasformarsi nelra forma ri"rri.rra
rzl con qualche
trasformazione
trigonometrica. Si ha:
= c o s ' $ t a n 2 S,
c o s 2 $ - s i n 2 g 7-m2
- - - L - l + t a r i s
= - - _ =1*;
1+tanr.9
2 *
= 2 s i n $ c o s g :
s i n 2 $ =
, r t - L
l+tan,S l+m2
1
-
cos'$ 1+tan2,g l+mz
con queste
notazioni trigonometriche
le equazioni
precedenti
possono
scriversi:
-rsin2,e
*rsin2$ ,)
sin2s sin2s
,1"'l -fcos2s
{.1'=':":1n = lfl _-(
o
-ycos2$ -2ncos2s
rsin2,9 _"orzs][.r)-"1r"'ru
f/'= [y/ [sin2$ nl
o anche: -rrinzs
(cos2$ sin23 f"l
lr'l
t t - l -2ncos2-,lij
-cos2S
(sin2$
\y')
Scrivere la matrice della simmetria ortogonale rispetto alla retta
= {3x.
Y
Soluzione: L'equazione
dell'asse
della simmetria
può scriversi
anche:
= x tan60o.
!
=
Dunque 60o e lamatrice richiesta
è:
(cosr2o"
sinr2o'l
í-l +ì
z z
I t-t I
-cosl20t-i1!
\sinl20" I i
\ z 2 )
In ogni caso,
per non fare inutili sforzi di memoria, é sempre
preferi-
bile scrivere
le equazioni
della simmetria
ortogonale,
applicando,
nel
caso concreto, la definizione geometrica
di simmetria ortogonale che
si traduce
nelle due condizioni analitiche
viste sopra
nel generale.
caso
R.SANTORO:
Geometria o e matriciale 4l
3 Traslazione La composizion.e
di due simmetuie
ortugonali ad
assi paralleli dà una traslazion:eai vetàre A, if ."i
modulo è due volte la distanzl fra i due assi
,/ paralleli, Ia cui d,r17iol: p".p."Oi"o
è lare aquella
./ assi
paraileli
ed
it di;;"
1"j.9r: dipende
o.t prodotto
, "p"r","rì" delle
". due
:,1t:1]1"
simmetrie
\ c
simmerria;li,'{xix"il1î,lTrJ,fl?;îetria
./ ,/
../ ./ di
,/ asse.r
,/ mand.a
l,"in f.,. óun*",ru composizione
delle
ad
../ assi.paralleli
r p
e s p,.
manda in
**::::;e
Essendo
la composi
zionedi
due
irr_"ììJ", *,irr." ì"
ji{:::n"
i:ffJ'11".j':;:,i:::;:i::í
;t::;:;:;ttorenuilosidice,.",'j;il'ff
una traslazione
di vettore
D è un'appl
icazione
di nin n tale
f che
vpen p
in trasforma
P' (cioé,f(p)
: p') p;Jilf.
e il punto "f,"
lf'=6 . (1)
Nel piano euclideo
avente
riferimento ortonormat (o,í
o (1)
,i),ra diventa:
- ' = u' x +
- ur
ò F - o F fi 3 - { x' =
{',' (2)
,
l!-!=u' U'=!+u'
(r,\
d o v e p ' ( x ' , y , ) .
e
| . , ' l = n . p ( x , y )
\uz
)
Le equazioni
della traslazione
(2) possono
scriversi
sotto forma matriciale:
(u,\
l"'l f"l l_ (u.
1 0 x
X,
<+
(.-u'J=ly)*lr,) +l
0 1
)- \uz
o anche: ?: