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Microbiologia degli alimenti

Microrganismi alterativi, patogeni, indicatori

Contaminazione microbica

Primarie

Fonte Caratteristiche e impieghi Analisi, trattamenti e indicatori Microrganismi e note
Acqua
  • Irrigazione;
  • Lavaggio attrezzature e vegetali;
  • Coadiuvante;
  • Ingrediente;

Non è sterile, quindi sottoposta a:

  • Irraggiamento UV;
  • Filtrazione;
  • Clorazione;
  • Processi di disinfezione.

Clostridium perfringens

  • Indicatore della presenza di virus e spore;
  • Deficitari o compromessi;
  • Se presenti, inquinamento non recente;

Pseudomonas aeruginosa

  • Rilevato in acqua stagnante;
  • Indicatore di contaminazione delle acque di lavorazione;
Aria

Veicolo di numerosi microrganismi, ma ambiente ostile per la moltiplicazione.

Flusso d’aria deve procedere dalle zone pulite verso quelle sporche.

Filtrazione prima di entrare nei locali.

Analisi:

Piastramento: piastre Petri con terreno aperte. Dopo 1 ora, chiuse e incubate alla T del microrganismo da trovare.

- 5-10% microrganismi.

Filtrazione: aspirazione aria da ambiente con membrane. Poi poste in piastre con agar.

- 95% microrganismi.

Gorgogliamento: aria aspirata posta in un liquido successivamente filtrato. Membrana filtrante posta in agar e piastra.

- 80% microrganismi.

  • Gram +
  • Gram -
  • Muffe (Aspergillus e Penicillium)
  • Lieviti
Suolo
  • Complesso;
  • Eterogeneo;

Contaminazione:

  • Vegetali;
  • Animali -> il fango si attacca alla superficie e i microrganismi passano nelle carni durante la macellazione;
  • Clostridium
  • Spore
  • Molti altri biotipi
Animali
  • Intestino;
  • Apparato respiratorio;
  • Epidermide;

No importante per carni consumate fresche a T refrigerazione, perché i microrganismi sono mesofili.

Importante per carni da trasformare.

Se l’intestino è integro -> rara la contaminazione.

Se si verifica stress i microrganismi passano per via linfatica e arrivano a organi/tessuti.

  • Tutti i microrganismi presenti nell’ambiente;
  • Capacità di penetrazione varia con la specie in relazione anche a esigenze di O₂;
  • Tessuto adiposo e connettivale ostacolano sviluppo per bassa Aw;
Uomo
  • Apparato digerente;
  • Epidermide;
  • Apparato respiratorio;

Contaminazioni per le manipolazioni delle materie prime e degli attrezzi da lavoro.

  • Batteri
  • Funghi
  • Parassiti
  • Virus

Secondarie

Avvengono in fase di lavorazione e dipendono da:

  • Ambiente;
  • Personale;

Le materie prime subiscono trasformazioni che le rendono più sensibili all’azione dei microrganismi → incremento carica microbica e diversificazione generi.

Tipologia Cause Caratteristiche
Contaminazioni strutturali
  • Fattori strutturali;
  • Separazione zone;
  • Gestione ingresso;

Caratteristiche macchinari:

  • Materiali che non cedono sostanze;
  • Resistenza a lavaggio e disinfezione;
  • Facili da smontare;
Contaminazioni superfici
  • Residui;
  • Operatori;
  • Presenza insetti/animali;
  • Correnti d’aria esterne;

Caratteristiche superfici:

  • Impermeabili;
  • Lavabili;
  • Lisce;
  • No angoli retti;
  • No sconnessioni;

Terziarie

  • Avvengono durante conservazione e commercializzazione.
  • Ridotte grazie a confezioni impermeabili → importante per alimenti precucinati e per la ristorazione.

Quaternarie

  • Si verificano a livello domestico e della ristorazione → contaminazioni crociate.

Considerazioni:

  • La qualità igienica condiziona la shelf-life e la sicurezza del prodotto.
  • Le operazioni modificano aspetti chimico-fisici del prodotto rendendolo più sensibile ai microrganismi.

Sviluppo microbico negli alimenti

Gli alimenti sono ecosistemi molto complessi, con caratteristiche chimico-fisiche tali da consentire la contaminazione, sopravvivenza e sviluppo di molti organismi.

La colonizzazione dipende dalle condizioni ecologiche che si realizzano nell’alimento.

Gli alimenti sono ecosistemi dinamici ed eterogenei, in cui i microrganismi sono distribuiti in maniera casuale. Le popolazioni microbiche di un alimento presentano un carattere dinamico che varia a seconda di interazioni microrganismo-ambiente, microrganismo-microrganismo, fattori ambientali.

Il controllo della crescita dei microrganismi è importante sia per limitare lo sviluppo dei m. patogeni/alterativi, sia per favorire quello dei m. virtuosi.

La contaminazione e i suoi fattori ad esso legati determinano il tempo necessario per la prima divisione cellulare e la velocità alla quale le progenie potrà moltiplicarsi.

Crescita logaritmica dei batteri (andamento sigmoidale)

Fase Descrizione
Fase lag

Non si osserva un incremento del numero delle cellule (la biomassa può aumentare - aumento numero ribosomi + sintesi enzimi necessari) → la durata è variabile però è un parametro molto importante:

  • Per i microrganismi indesiderati è preferibile che sia il più lunga possibile;
  • Per i microrganismi virtuosi deve essere la più breve possibile;
Fase esponenziale

Velocità di crescita massima e costante: determinata dalla pendenza del segmento rettilineo.

MGT tempo necessario per una duplicazione.

  • I batteri (+ piccoli) crescono più rapidamente di lieviti e muffe;
  • Questa fase dura poco perché si ha accumulo di sostanze di rifiuto e consumo di sostanze nutritive;
Fase stazionaria

Il numero di cellule non aumenta nel tempo:

  • O perché le cellule smettono di crescere e dividersi pur rimanendo metabolicamente attive,
  • O perché viene raggiunto un equilibrio tra crescita e morte cellulare.

Si ha: esaurimento nutrienti, limitazione di O₂, accumulo sostanze di rifiuto, elevata densità cellulare.

Le cellule in fase stazionaria subiscono cambiamenti sia morfologici che funzionali. Morfologicamente le cellule tendono ad essere di dimensioni minori rispetto alle stesse cellule in fase esponenziale.

Funzionalmente la cellula in fase stazionaria è più resistente a vari tipi di stress quali un’alterata osmolarità, temperatura elevata, presenza di radicali liberi.

Fase di morte

Diminuzione del numero di cellule vive nel tempo. Spesso le cellule morte lisano. I batteri che sono andati incontro a lisi forniscono nutrimento alle cellule ancora vive e ci può essere addirittura un accenno di ripresa.

In altri casi le cellule morte non lisano o rimangono integre a lungo dopo la morte.

Stato VNC: in seguito a brusche variazioni di temperatura o dopo un periodo prolungato di fase stazionaria, le cellule possono entrare in uno stato di dormienza e perdere temporaneamente la capacità di crescere fino a nuovi stimoli -> cellule vitali ma non coltivabili (viable but non-culturable).

Fattori che incidono sulla crescita dei microrganismi negli alimenti

Alterazioni di origine microbica

Def: qualsiasi cambiamento che rende un prodotto inaccettabile per il consumo umano.

Cause:

  • Insetti;
  • Fisiche;
  • Enzimatiche;
  • Chimiche;
  • Microbiche → attività simultanea di diversi microrganismi che dipende dalle caratteristiche del prodotto;

Dato che solo una parte dei microrganismi partecipa all’alterazione, essi vengono chiamati SSO → Specific Spoilage Organisms.

Prodotti degradati e i conseguenti metaboliti sono:

Proteine Carboidrati Lipidi
NH₃, ammine, putrescina, cadaverina, etc... CO₂, lattato, acetato, etanolo, propanolo, etc... Acidi grassi, glicerolo, aldeidi, chetoni, etc...

Possono dare:

  • Variazioni consistenza → date da degradazione delle proteine;
  • Variazioni di colore → per sviluppo microrganismi cromogeni o che producono metaboliti che si legano con composti nell’alimento;
  • Variazioni di odore → metaboliti gasogeni.
Alterazione Caratteristiche Microrganismi, prodotti e note
Acidificazione
  • Deriva da fermentazione;
  • Tipica dei prodotti con tanti zuccheri;
  • Non sempre indesiderabile → acidificazione latti fermentati;
  • Conserve in scatola → flat sour.

Tipica delle conserve vegetali ad opera dei Bacillus (sporigeni termofili).

Il contenitore non presenta bombaggio non essendoci gas, ma solo aumento acidità prodotto.

  • Prodotti carne con amidi: abbassamento del pH, colore giallastro, rammollimento, cattivo odore → Clostridium putrefaciens.
Fermentazione

Non è sempre indesiderato → fermentazione mosto da parte dei lieviti.

  • Alcolica → poco alterativa;
  • Lattica → bombaggio prodotti sottovuoto;
  • Acido - mista → cattivo odore, pH 4-5;
  • Propionica → Propionibacterium, producono acido lattico;
  • Butirrica → batteri anaerobi sporigeni, in prodotti ricchi di zuccheri, bombaggio contenitore, prodotto acido, cattivo odore;
Deacidificazione
  • Innalzamento pH (circa 7);
  • Formazione di metaboliti meno acidi del prodotto;
  • In ambiente aerobico/anaerobico;
  • Muffe → aerobico
  • Batteri → anaerobico
  • Succhi di frutta
  • Vini
  • Carni con aggiunta di acidi organici
Alterazione lipidi

Si ossidano a contatto con ossigeno.

Microrganismi producono lipasi che aiutano la formazione di acidi grassi → cattivo odore;

Altri producono lipossidasi che accelerano ossidazione acidi grassi insaturi → produzione aldeidi → rancidità ossidativa;

Putrefazione

Avviene quando lo sviluppo ha già dato alterazione.

  • Idrolisi proteine e amminoacidi
  • Prodotti ricchi di proteine conservati a T>refrigerazione
  • Alterazione colore e odore
  • pH basico
  • Prodotte ammine biogene

5 processi:

  • Desulfidrazione: cisteina + cisteina desulfridasi + H₂O → acido piruvico + NH₃ + H₂S
  • Decarbossilazione: arginina + H₂O → putrescina + urea + CO₂
  • Carne
  • Pesce

Aerobica:

  • Superficiale, max 4 cm di profondità
  • Produzione di metaboliti da amminoacidi
  • Cattivi odori e sapori
  • Sporigeni aerobi → Bacillus
  • Asporigeni aerobi/facoltativi → Escherichia e Pseudomonas

Anaerobica:

  • Parti interne dell’alimento
  • Contaminazioni di lavorazione
  • A carico di proteine
  • Sporigeni anaerobi
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Scienze agrarie e veterinarie AGR/16 Microbiologia agraria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cath_premed di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia degli alimenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Gatti Monica.
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