Concetti Chiave
- Il poema "Gerusalemme Liberata" di Tasso narra la conquista del Santo Sepolcro, con Goffredo che incarna l'eroe fedele ai veri motivi della crociata.
- Tasso utilizza una tecnica letteraria che mescola verosimile e finzione, evitando temi fiabeschi per valorizzare argomenti cristiani e l'insegnamento morale.
- Il poeta propone una struttura unitaria che riesce a rappresentare la molteplicità della realtà, utilizzando un lessico astratto e il concettismo.
- La "Gerusalemme Liberata" si differenzia dall'"Orlando Furioso" per il suo focus su un condottiero cristiano e una parziale finzione, contrastando l'ironia di Ariosto.
- Il bifrontismo tassiano emerge nell'ambivalente rapporto con la corte e nei momenti di pausa, come nel passo di "Erminia tra i pastori", che evidenziano le opposizioni del pensiero di Tasso.
In questo appunto è riportato il poema di Torquato Tasso intitolato “Gerusalemme Liberata”. Viene descritto il contenuto del poema, la tecnica letteraria di Tasso, il concetto di esaltazione dell’unità e bifrontismo tassiano e le differenze tra il poema di Tasso e l’Orlando Furioso.
Qual è il Tema e Struttura del Poema?
Il tema affrontato dalla Gerusalemme Liberata di Tasso è quello di conquistare il Santo Sepolcro. Il poema si apre con la fine della prima crociata avvenuta nel 1099. Si ispira molto ai grandi modelli del passato come l’Iliade e l’Eneide; infatti lo stesso protagonista Goffredo rispecchia molto la figura di Enea. Tutto inizia in corrispondenza con il sesto anno di guerra, quando Dio si accorge che i princìpi della crociata stanno dimenticando i veri motivi della spedizione. Così manda l’Arcangelo Gabriele dal protagonista Goffredo, il quale è l’unico rimasto fedele, affinché incoraggi i compagni alla conquista del Sepolcro.
Il poema è stato suddiviso in 20 canti formati da ottave. Al suo interno è possibile percepire la celebrazione della religione da parte del poeta e un atteggiamento ambivalente nei confronti della corte, considerata da Tasso l’unico pubblico, ma è anche un luogo di eletti sottoposti a seguire rigide regole. Il moralismo della Gerusalemme liberata risalta gli eroi puri d’animo. L’amore è un altro aspetto presente nel poema: esso è visto come sofferenza espressa però in modo poetico. Tasso sente il desiderio di una passione amorosa che non riesce ad esprimere poiché il protagonista è un uomo di fede.
Tecnica Letteraria di Tasso
Il poema epico della Gerusalemme liberata per poter trattare del verosimile deve trattare la materia della storia ma deve distinguersi dalla storiografia, mantenendo però un’immagine di finzione. Per fare ciò, Tasso respinge il tema fiabesco perché potrebbe compromettere il verosimile. Quindi Tasso sceglie di trattare un argomento cristiano in modo tale da avere molte più possibilità di racconto rispetto alla fiaba. Il poema riprende la Gerusalemme del giovane Tasso, iniziando a delineare la figura di Goffredo, il protagonista dell’opera. Una delle prime opere non autorizzate che giravano durante gli anni di prigionia di Tasso fu quella dell’80, il “Goffredo da Buglione”, che sacrifica tutto sé stesso per la conquista del Santo Sepolcro. Nonostante le alterazioni delle edizioni false, il poema ebbe un enorme successo.
Tasso afferma inoltre che il diletto deve far parte dello scopo morale e pedagogico della poesia, e pertanto essa deve rendere piacevole l’insegnamento della dottrina cristiana.
Unità e Molteplicità
Nell’opera intitolata “Discorsi del poema eroico”, Tasso affronta il problema dell’intreccio tra le azioni che compromettono l’unità dell’opera: sostiene quindi una struttura unitaria con una rappresentazione varia e molteplice della realtà. Secondo il poeta il mondo ha un’infinità di aspetti e quindi nel poema è necessario conciliare l’unità con la molteplicità di aspetti. In questo mondo, Tasso riesce a rappresentare all’interno del suo poema il mondo intero in tutte le sue sfaccettature.
Utilizza un lessico astratto, allontanandosi da quello di Petrarca. Adotta inoltre il concettismo che diventerà la base della futura poetica barocca. Esso viene utilizzato per stupire il lettore attraverso un contrasto tra il livello metaforico e quello letterale. Il modello linguistico è innovativo, distanziandosi dal linguaggio equilibrato tipico del Rinascimento.

Confronto con Orlando Furioso
All’interno del poema Gerusalemme liberata, il poeta cerca di ridurre il molteplice a favore dell’unità, esattamente l’opposto del processo dell’Orlando Furioso. Nonostante ciò, Tasso esprime l’attrazione nei confronti del molteplice, proprio come la grande sensibilità che mostra verso gli sconfitti. Anche il mondo pagano è rappresentato come vario e multiforme a cui si contrappone il mondo cristiano, che ha come obiettivo quello di liberare il Santo Sepolcro che rappresenta l’unità. Lo spazio è unico e lineare e il tempo è ristretto, contrariamente a quello dell’Orlando Furioso. Infatti, Tasso racconta solo la parte conclusiva della prima crociata come nell’Iliade, dove si racconta soltanto la parte finale della guerra di Troia.
Differenze tra “Gerusalemme Liberata” e L’Orlando Furioso di Ariosto
L’opera “Gerusalemme Liberata” è un poema che differisce dall’Orlando Furioso in quanto si allontana dal condottiero fantastico e tratta l’argomento del condottiero cristiano. Nell’Orlando Furioso, le vicende vengono commentate da Ariosto con ironia per far comprendere che si tratta di pura finzione. Invece in questo poema è presente una parziale finzione: Tasso esprime la sua poetica e il poema eroico nei suoi “Discorsi” ed afferma che diversamente dalla storiografia che tratta fatti realmente accaduti, la poesia tratta il verosimile, un misto tra finzione e realtà.
Leggendo il poema Gerusalemme liberata, il lettore comprende le numerose opposizioni in merito alle vicende e al pensiero di Tasso che può essere definito come “bifrontismo tassiano”. Oltre all’ambivalente atteggiamento della corte, possiamo notare il bifrontismo nel passo di “Erminia tra i pastori”, che riguarda la fuga e il rifugio di Erminia tra i pastori: questo rappresenta una pausa che la allontana dal clima di guerra, e sembra che ai tumulti si contrapponga un momento di piacere.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della "Gerusalemme Liberata" di Tasso?
- Quali tecniche letterarie utilizza Tasso nel suo poema?
- Come si manifesta il concetto di unità e molteplicità nell'opera di Tasso?
- In che modo "Gerusalemme Liberata" si differenzia dall'"Orlando Furioso"?
- Cosa si intende per "bifrontismo tassiano" nel poema?
Il tema centrale del poema è la conquista del Santo Sepolcro, con l'apertura che segna la fine della prima crociata nel 1099 e il protagonista Goffredo che incarna la figura di Enea, mantenendo la fede nei veri motivi della spedizione.
Tasso utilizza una tecnica che distingue il verosimile dalla storiografia, evitando il tema fiabesco e trattando argomenti cristiani per rendere la narrazione più ricca e significativa, come evidenziato nel suo approccio morale e pedagogico alla poesia.
Tasso cerca di conciliare l'unità con la molteplicità, rappresentando il mondo in tutte le sue sfaccettature, utilizzando un lessico astratto e il concettismo, che diventerà fondamentale nella poetica barocca.
A differenza dell'"Orlando Furioso", che enfatizza il molteplice, "Gerusalemme Liberata" punta all'unità, presentando un condottiero cristiano e una narrazione lineare e concentrata sulla parte finale della prima crociata.
Il "bifrontismo tassiano" si riferisce all'ambivalente atteggiamento di Tasso verso la corte e le sue opposizioni tematiche, come evidenziato nel passo di "Erminia tra i pastori", che offre una pausa dalla guerra e un momento di piacere.