Concetti Chiave
- Lo stile di Tasso nel poema è caratterizzato da un tono solenne, in contrasto con quello più leggero di Ariosto.
- Tasso inizia il poema con un'invocazione alla musa, reinterpretata in chiave cristiana, che differisce dalla tradizione classica.
- La metafora del Parnaso evidenzia come il vero possa essere reso attraente attraverso versi dolci, capace di persuadere anche i più scettici.
- La dedica ad Alfonso II d'Este sottolinea il rapporto di protezione e encomio, senza riferimenti diretti alla vita personale di Tasso.
- Tasso attualizza il tema della crociata, facendo riferimento al pericolo turco nei Balcani e alla necessità di riprendere il Santo Sepolcro.
Confronto tra Tasso e Ariosto
Lo stile che Tasso utilizza nel poema è più solenne rispetto allo stile di Ariosto.
Canto l'arme pietose e 'l capitano
che 'l gran sepolcro liberò di Cristo.
Molto egli oprò co 'l senno e con la mano,
molto soffrí nel glorioso acquisto;
e in van l'Inferno vi s'oppose, e in vano
s'armò d'Asia e di Libia il popol misto.
Il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi
segni ridusse i suoi compagni erranti.
Con "'l capitano" Tasso intende Goffredo di Buglione.Il poeta introduce in questa ottava l'argomento del quale andrà a parlare riprendendo Virgilio con la tradizione classica.
O Musa, tu che di caduchi allori
non circondi la fronte in Elicona,
ma su nel cielo infra i beati cori
hai di stelle immortali aurea corona,
tu spira al petto mio celesti ardori,
tu rischiara il mio canto, e tu perdona
s'intesso fregi al ver, s'adorno in parte
d'altri diletti, che de' tuoi, le carte.
Invocazione alla Musa
Nella seconda ottava, Tasso, fa un'invocazione alla musa, che in questo contesto è vista in senso cristiano e quindi è diversa da quella classica.L'Elicona è il monte delle Muse.Dal primo verso parte un'antitesi tra i "cadichi allori", che indicano i poeti non distinti,e le "stelle immortali", che indicano i poeti più importanti.Dal sesto verso si presenta il manifesto poetico di Tasso:da "tu" a "canto" è il narrare il vero storico;da "e" fino "ver" è il verisimile,ovvero l'aggiunta ti argomenti che rendono piacevole la lettura;e da "s'adorno" a "diletti" è il meraviglioso.
Metafora del Parnaso
Sai che là corre il mondo ove piú versi
di sue dolcezze il lusinghier Parnaso,
e che 'l vero, condito in molli versi,
i piú schivi allettando ha persuaso.
Cosí a l'egro fanciul porgiamo aspersi
di soavi licor gli orli del vaso:
succhi amari ingannato intanto ei beve,
e da l'inganno suo vita riceve.
Il Parnaso è il colla sacro alle Muse.Nel mezzo dell'ottava inizia la metafora
Dedica ad Alfonso II d'Este
Tu, magnanimo Alfonso, il quale ritogli
al furor di fortuna e guidi in porto
me peregrino errante, e fra gli scogli
e fra l'onde agitato e quasi absorto,
queste mie carte in lieta fronte accogli,
che quasi in voto a te sacrate i' porto.
Forse un dí fia che la presaga penna
osi scriver di te quel ch'or n'accenna.
In questa quarta ottava viene citato il motivo encomiastico: Tasso chiede di accogliere il suo scritto in modo piacevole ad Alfonso II d'Este, duca di Ferrara, protettore del poeta, al quale viene dedicata l'opera.Non ci sono però riferimenti diretti all'esperienza biografica di Tasso.
Riferimenti storici e attualità
È ben ragion, s'egli averrà ch'in pace
il buon popol di Cristo unqua si veda,
e con navi e cavalli al fero Trace
cerchi ritòr la grande ingiusta preda,
ch'a te lo scettro in terra o, se ti piace,
l'alto imperio de' mari a te conceda.
Emulo di Goffredo, i nostri carmi
intanto ascolta, e t'apparecchia a l'armi.
L'ingiusta preda si riferisce al S.Sepolcro.In ques'ultima ottava Tasso fa riferimenti alla sua epoca: attualizza con fero Trace la prima crociata perchè i Turchi si stavano introducendo in Europa nei Balcani, con pericolo per i popoli
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza di stile tra Tasso e Ariosto?
- Chi è il "capitano" menzionato da Tasso e quale significato ha?
- In che modo Tasso invoca la Musa nel suo poema?
- Qual è la metafora del Parnaso utilizzata da Tasso?
- A chi è dedicata l'opera di Tasso e quale è il tono di questa dedica?
Tasso utilizza uno stile più solenne rispetto ad Ariosto, come evidenziato nel suo poema che inizia con l'epico "Canto l'arme pietose e 'l capitano" (testo).
Il "capitano" si riferisce a Goffredo di Buglione, e Tasso introduce l'argomento del poema riprendendo la tradizione classica di Virgilio (testo).
Tasso fa un'invocazione alla Musa in un contesto cristiano, differente da quello classico, evidenziando un'antitesi tra i "caduchi allori" e le "stelle immortali" (testo).
Tasso utilizza il Parnaso come simbolo sacro alle Muse, descrivendo come il "vero, condito in molli versi" possa persuadere anche i più schivi, simile a un fanciullo che beve da un vaso (testo).
L'opera è dedicata ad Alfonso II d'Este, con un tono encomiastico, in cui Tasso chiede di accogliere le sue carte in modo piacevole, senza riferimenti diretti alla sua biografia (testo).