√
k
Sul calcolo approssimato di a
Stefano Costa
14 maggio 2012 √
Queste pagine descrivono un metodo per calcolare a in modo approssimato utilizzando le quattro operazioni elementari; il valore ricavato al primo tentativo è in genere abbastanza accurato da consentire di raggiungere una precisione notevole attraverso poche iterazioni di approssimazione successive.
Nella pratica il calcolo manuale è applicabile per radici quadrate o cubiche, ma il metodo verrà esposto nella sua generalità, con esempi per radici di ordine superiore.
α |x|
Consideriamo lo sviluppo di Taylor per (1 + x)α, |x| < 1:
∞
α x→0
X m
α ≈
x 1 + αx (1)
(1 + x)α = m
m=0
√ 0.1
3 ≈
1.1 1 + = 1.0333, il valore corretto essendo
per cui si ha ad esempio 3
1.0323. Va detto per inciso che dall’approssimazione considerata è possibile ricavare l’iterazione di Newton: ponendo α = 1/k si ha
s kn
√ kn −
− a x
a x
q
k k
kn kn
≈ − ≈
k
x a = a + x x = x 1 + x +
n+1 n n k−1
kn
x kx n
− 1 a
k 1 x +
= n k−1
k k x n
|x| ⇒
Mettiamo subito in evidenza che |x| < 1 0 < 1 + x < 2, pertanto operativamente è necessario portarsi in queste condizioni: volendo calcolare √3 = 1.732 non si scriverà √3 = 1 + 2 ≈ 1 + 2/2 = 2, bensì
√ √
p · − ≈ −
3 = 4 3/4 = 2 √0.75 = 2 √(1 − 0.25) ≈ 2(1 − 0.25/2) = 1.75
Detti ora ξ = √a ed ε una (piccola) perturbazione della soluzione ξ, utilizzando ancora una volta la (1) si ha: →0
n
kn k k k k ≈
x = (ξ(1 + εn))k = ξk(1 + εn)k = a(1 + εn)k ≈ a(1 + kεn)
e pertanto kn
≈ −
εn (xn/a − 1)/k
Come vedremo dagli esempi, solitamente il valore di primo tentativo x0 è sufficientemente accurato, ossia ε0 è sufficientemente piccolo, da consentire di raggiungere una precisione di 6 cifre significative in sole 2 o 3 iterazioni di Newton.
1 1
Il metodo
Il metodo che ci apprestiamo ora a descrivere è ispirato da un report di K. Turkowski per il calcolo della radice cubica.
Brevemente, si parte dall’osservazione che
√ √
√ k k
p
kp
k a = 2 b = 2 √b
e pertanto la radice k−esima di qualsiasi numero è in relazione semplice con quella di un numero 2kp più piccolo: in altre parole, calcolare la radice k−esima di qualsiasi numero può ricondursi a calcolare quella di un numero
1 ≤ b < 2.
Queste pagine descrivono un metodo per calcolare
Nella pratica il calcolo manuale è applicabile per radici quadrate o cubiche, ma il metodo verrà esposto nella sua generalità, con esempi per radici di ordine superiore.