Concetti Chiave

  • La stenosi lombare è causata da fattori congeniti e degenerativi, come peduncoli corti e deformazione delle faccette articolari.
  • L’ernia cervicale può essere calcifica e asintomatica nel 30% dei casi, con sintomi neurologici che seguono la distribuzione dermatomerica.
  • Il trattamento conservativo per l'ernia cervicale è efficace nel 90% dei casi, con rarità di intervento chirurgico necessario.
  • La chirurgia dell'ernia cervicale prevede un approccio anteriore per ridurre il rischio di danno al midollo spinale, seguito da fusione vertebrale quando necessario.
  • La chirurgia del piede, originata dalla poliomielite, ha conosciuto un'evoluzione significativa, con oltre 30 tipi di interventi oggi disponibili.

Indice

  1. Cause della stenosi lombare
  2. Caratteristiche dell'ernia cervicale
  3. Trattamento dell'ernia cervicale
  4. Chirurgia del piede e della caviglia

Cause della stenosi lombare

La stenosi lombare, ovvero un restringimento del canale vertebrale lombare, può verificarsi per cause:

    - congenite: peduncoli corti, massicci articolari ipertrofici

    - degenerative-artrosiche: deformazione delle faccette articolari con osteofiti (o becchi artrosici)

Caratteristiche dell'ernia cervicale

L’ernia cervicale spesso è calcifica (indice di un'ernia di lunga data), "dura", quasi ossificata a causa della formazione di osteofiti riparativi. Si deve sempre prestare attenzione alla

presenza di lesioni discali e alla sintomatologia neurologica

(tipicamente una cervicobrachialgia sui territori dermatomerici delle varie radici).

Il 30% delle ernie cervicali sono totalmente asintomatiche.

Le manifestazioni cliniche, quando presenti, rispettano la distribuzione dermatomerica (vedi immagine), di conseguenza dalla sintomatologia si potrà intuire lo spazio discale interessato. Le ernie cervicali sono visibili mediante radiologia convenzionale e Tc.

Trattamento dell'ernia cervicale

Il trattamento è conservativo.

Nel caso dell'ernia cervicale l'evoluzione è benigna a 3 mesi nel 90% dei casi.

È raro che diventi chirurgica, perché il midollo si adatta abbastanza bene. Occorre eseguire un intervento chirurgico per via anteriore in presenza di sintomi neurologici e non si deve attendere oltre 3-6 mesi.

Approccio per via anteriore (l'approccio posteriore potrebbe danneggiare il midollo): si passa a dx dello Scm, della carotide, a sx e posteriormente all’esofago si raggiunge la parte anteriore della vertebra. Mediante appositi strumenti si rimuove l'anulus e il nucleo.

Molto spesso in seguito a tale procedura è necessaria una fusione, che si effettua tramite la tecnica di Cloward: prevede il prelievo di un piccolo cilindro di osso dalla cresta iliaca e il suo posizionamento tra le due vertebre che in questo modo vengono fuse. A volte è necessario stabilizzare con l’utilizzo di cages o con delle placchette.

Questi interventi possono essere eseguiti sia dagli ortopedici che dai neurochirurghi. Fineschi, un ortopedico, nel 1955 è stato il primo a descrivere un intervento di ernia del disco.

Chirurgia del piede e della caviglia

Nello sport il piede, e soprattutto la caviglia, è uno dei distretti più traumatizzati, a Verona nei PS ortopedici si vedono circa 30 distorsioni di caviglia al giorno.

La chirurgia del piede è nata con la chirurgia dalla poliomelite. Fino a pochi anni fa era una chirurgia molto rudimentale, mentre oggi è divenuta molto più raffinata e ha visto un grande sviluppo tecnico (sono presenti più di 30 tipi di interventi diversi).

La chirurgia del piede è all’interno della società di chirurgia ortopedica (quella della mano è diventata quasi un materiale a sé stante, con una società scientifica tutta sua).

Il coordinamento di tutti i muscoli, usati per mantenere la posizione eretta, dev’essere finalizzato a mantenere il baricentro del nostro corpo sempre all’interno della pianta dei piedi e ciò è garantito dalla propriocezione, ovvero quella funzione sensoriale che definisce la nostra posizione nello spazio, anche ad occhi chiusi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause principali della stenosi lombare?
  2. La stenosi lombare può essere causata da fattori congeniti, come peduncoli corti e massicci articolari ipertrofici, e da fattori degenerativi-artrosici, come la deformazione delle faccette articolari con osteofiti.

  3. Quali sono le caratteristiche dell'ernia cervicale?
  4. L'ernia cervicale è spesso calcifica e "dura", con sintomi neurologici come la cervicobrachialgia. Il 30% delle ernie cervicali è asintomatico, e le manifestazioni cliniche seguono la distribuzione dermatomerica.

  5. Qual è l'approccio terapeutico per l'ernia cervicale?
  6. Il trattamento dell'ernia cervicale è principalmente conservativo, con un'evoluzione benigna nel 90% dei casi entro 3 mesi. L'intervento chirurgico è raro e si esegue per via anteriore in presenza di sintomi neurologici, senza attendere oltre 3-6 mesi.

  7. Come si è evoluta la chirurgia del piede e della caviglia?
  8. La chirurgia del piede, originariamente rudimentale, ha visto un grande sviluppo tecnico e oggi comprende oltre 30 tipi di interventi. È particolarmente importante nello sport, dove il piede e la caviglia sono frequentemente traumatizzati.

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