Concetti Chiave

  • La stenosi dell’arteria renale è una causa significativa di ipertensione secondaria e insufficienza renale cronica, spesso associata all'aterosclerosi.
  • Si sospetta in pazienti oltre i 55-60 anni, con ipertensione maligna refrattaria o un improvviso peggioramento della pressione arteriosa.
  • L'angiografia con mezzo di contrasto è il gold standard diagnostico, mentre metodi alternativi includono ecocolordoppler, angiorisonanza e angioTc.
  • Il trattamento mira a migliorare il controllo pressorio, prevenire la progressione dell'aterosclerosi e mantenere la funzione renale per ridurre la necessità di dialisi.
  • La terapia medica efficace include ace-inibitori e sartani, associati a statine e antiaggreganti per contrastare l'aterosclerosi.

Indice

  1. Cause e sintomi della stenosi
  2. Diagnosi e sospetti clinici
  3. Metodi diagnostici e trattamento
  4. Terapia medica e prevenzione

Cause e sintomi della stenosi

La stenosi dell’arteria renale è un’importante causa di ipertensione secondaria e una causa sottostimata di insufficienza renale cronica (dato che riduce la perfusione glomerulare). Causa ¼ di forme maligne di ipertensione (impossibiili da controllare, danno organo rapido, valori molto elevati; con gli ace inibioti sono praticamente sparite).

Non sempre è associata ad ipertensione.

La causa più frequente è sicuramente l’aterosclerosi con formazione di una placca a livello dell’emergenza dell’arteria renale dall’aorta. Più frequente in soggetti con rischio cardiovascolare aumentato, avanti con gli anni, più freq maschi.

Più raramente è dovuta a fibrodisplasia in cui si ha un’alterazione della tonaca media in cui i restringimenti sono tipicamente “a corona di rosario”. Questa patologia si presenta invece relativamente giovani, senza fattori di rischio cardiovascolari ed è più frequente nelle donne.

Diagnosi e sospetti clinici

L’ipertensione nefro-vascolare si sospetta quando:

    - Il pz ha più di 55-60 anni.

    - In presenza di ipertensione maligna refrattaria.

    - In presenza di squilibrio pressorio in condizione precedentemente ben controllata; l’improvviso peggioramento del controllo pressorio si ha per la progressione dell’aterosclerosi, il ristringimento del vaso e la perdita del bilancio compensatorio.

    - Un progressivo aumento dei valori di creatinina plasmatica (insufficienza renale progressiva).

    - L’ aterosclerosi è riconosciuta anche in altri distretti (carotidi, coronarie, etc.)

    - In condizioni di insufficienza cardiaca spropositata rispetto alla disfunzione ventricolare; la stenosi dell’arteria renale, in particolar modo bilaterale, può essere una causa del “flash pulmonary edema” ovvero un episodio di scompenso cardiaco acuto, recidivante, legato all’immissione in circolo di elevate quantità di renina e quindi angiotensina II.

Metodi diagnostici e trattamento

Il gold standard per le diagnosi è l’angiografia con mezzo di contrasto, esame che consente anche di effettuare la rivascolarizzazione se il pz è candidabile a questa. In alternativa, si può effettuare l’ecocolordoppler dell’arteria renale, meno invasivo del precedente ma operatore dipendente, o ancora l’angiorisonanza o l’ angioTc.

Solitamente l’angiografia si utilizza solo nei pazienti che si suppone necessitino di rivascolarizzazione se venisse indentificata una stenosi.

Il trattamento si pone come obiettivi:

    - Il miglioramento del controllo pressorio.

    - Un’adeguata gestione generale del pz, focalizzata in particolar modo sulla prevenzione della progressione dell’aterosclerosi.

    - Prevenire il peggioramento della funzione renale e quindi ridurre il ricorso alla dialisi.

Terapia medica e prevenzione

La terapia medica più efficace vede l’utilizzo di ace-inibitore + Sartano per bloccare il sistema renina- angiotensina-aldosterone. Per evitare la progressione dell’aterosclerosi, vengono poi associati statine e antiaggreganti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale causa della stenosi dell'arteria renale?
  2. La causa più frequente della stenosi dell'arteria renale è l'aterosclerosi, che si manifesta con la formazione di una placca a livello dell'emergenza dell'arteria renale dall'aorta, particolarmente in soggetti con rischio cardiovascolare aumentato (testo).

  3. Quali sono i sintomi che possono far sospettare un'ipertensione nefro-vascolare?
  4. Si sospetta un'ipertensione nefro-vascolare quando il paziente ha più di 55-60 anni, presenta ipertensione maligna refrattaria, un improvviso peggioramento del controllo pressorio, un aumento progressivo della creatinina plasmatica e segni di aterosclerosi in altri distretti (testo).

  5. Qual è il gold standard per la diagnosi della stenosi dell'arteria renale?
  6. Il gold standard per la diagnosi della stenosi dell'arteria renale è l'angiografia con mezzo di contrasto, che consente anche di effettuare la rivascolarizzazione se il paziente è candidabile (testo).

  7. Quali sono gli obiettivi del trattamento della stenosi dell'arteria renale?
  8. Gli obiettivi del trattamento includono il miglioramento del controllo pressorio, la gestione generale del paziente per prevenire la progressione dell'aterosclerosi e la prevenzione del peggioramento della funzione renale, riducendo così il ricorso alla dialisi (testo).

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