Concetti Chiave
- Il Titolo III della Costituzione di Cadice disciplina le Cortes, primo organo costituzionale rappresentativo della Nazione, con un sistema di elezione indiretto.
- Il voto per l'elezione dei deputati è pubblico nei primi gradi, ma diventa segreto; è richiesto un certo censo per candidarsi.
- Le Cortes operano solo in assenza del Re, mantenendo un principio di incompatibilità che garantisce autonomia ai deputati.
- Le Cortes hanno il potere di legislazione, incluso l'organizzazione dell'amministrazione e la redazione del bilancio, influenzando direttamente l'esecutivo.
- Il controllo parlamentare sulle attività dei membri dell'esecutivo è accentuato, con i Ministri che rispondono a due autorità: le Cortes e la Reggenza.
Struttura delle Cortes
Il Titolo III della Costituzione di Cadice si concentra sulle Cortes, il primo organo costituzionale. Esse sono la riunione di tutti i deputati che rappresentano la Nazione, eletti in un sistema indiretto già sperimentato in ambito provinciale al momento della convocazione della Costituente: assemblee di tutti i cittadini che scelgono elettori di parrocchia, che eleggono gli elettori di partito a livello provinciale, che infine si esprimono sui deputati. A sottolineare il carattere non popolare delle Cortes, il fatto che il voto è pubblico, per lo meno al grado basso. Poi diventa segreto, per iscritto. Inoltre, chi voleva candidarsi a deputato dove possedere un certo censo, che sarebbe stato deciso da una successiva legge elettorale. Carattere democratico lo si trova invece nella concessione dell’indennità parlamentare.
Funzionamento delle Cortes
Le Cortes potranno deliberare solo in assenza del Re, che durante le loro sessioni (pubbliche ma con la possibilità di segretezza) deve allontanarsi. Per mantenere indipendenza e autonomia dei deputati, si mantiene il principio di incompatibilità verso la figura regia.
Poteri delle Cortes
Cortes possono fare leggi, decretos e ordens. Questi ultimi sono indirizzati direttamente all’imministrazione, quindi delegittimano il potere della Reggenza. Queste ultime possono nominare persone per gli impieghi, la cui creazione è però riservata alle Cortes. Potere di organizzazione dell’amministrazione, stabilito per legge. Così come il fissare le sue spese, redigendo e approvando il bilancio, nonché stabilire le imposte. Controllare l’attività dei Segretari di Stato, nominati dalla Reggenza. Si va quindi nel senso di un forte controllo parlamentare sull’esecutivo. I Ministri hanno doppio referente, e l’essenza delle Cortes rimane ambigua.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione e il sistema elettorale delle Cortes secondo la Costituzione di Cadice?
- Qual è il ruolo del Re durante le sessioni delle Cortes?
- Quali poteri hanno le Cortes in relazione all'amministrazione e al controllo dell'esecutivo?
Le Cortes sono composte da deputati eletti attraverso un sistema indiretto, che prevede l'elezione di elettori a vari livelli, fino alla scelta finale dei deputati. Il voto è pubblico inizialmente e diventa segreto in seguito, e per candidarsi è necessario possedere un certo censo, come stabilito da una legge elettorale futura.
Durante le sessioni delle Cortes, il Re deve allontanarsi, poiché le Cortes possono deliberare solo in sua assenza. Questo principio sottolinea l'indipendenza e l'autonomia dei deputati, mantenendo un principio di incompatibilità con la figura regia.
Le Cortes hanno il potere di fare leggi, decreti e ordini, delegittimando il potere della Reggenza. Possono organizzare l'amministrazione, approvare il bilancio e stabilire le imposte, esercitando un forte controllo parlamentare sull'esecutivo, con i Ministri che rispondono a doppio referente.