Concetti Chiave
- Il Re ha il potere di sanzionare o negare leggi, ma dopo tre negazioni, una legge può essere approvata senza la sua sanzione.
- La persona del Re è considerata sacra e inviolabile, ma deve giurare fedeltà alla Costituzione e non può sciogliere le Cortes.
- I Segretari di Stato, nominati dal Re, devono controfirmare gli ordini e sono responsabili di fronte alle Cortes, che possono metterli in stato d'accusa.
- Un Consiglio di Stato, proposto dalle Cortes e nominato dal Re, è l'unica istituzione tradizionale a rimanere, con 40 membri scelti tra 120 candidati.
- Il Titolo IX della Costituzione stabilisce scuole di primo grado in tutto il regno, uniformando il sistema educativo e regolando l'istruzione pubblica senza scuole private religiose.
Il potere del Re
Il Re ha diritto di sanzionare le leggi, così come negarle. Se questo atto tarda oltre i 30 giorni, le Cortes sono autorizzate a valutare il silenzio come un’approvazione. In caso di sanzione negata, la materia non sarà più trattabile in quell’anno. Se si ha una seconda negazione, idem. Alla terza negazione la legge potrà essere approvata anche senza sanzione. Quindi il Re ha soltanto veto sospensivo, con tutti i vantaggi e svantaggi che ne derivano. Ma si tratta comunque di norme che non verranno mai attuate, dato che le Cortes non arriveranno mai a lavorare con il Re. Ma si vuole comunque far capire il ruolo che si intende riconoscere al monarca. La Costituzione quindi si caratterizza come monarchica, ma non del tutto.
Ruolo e responsabilità del Re
Del Re si dice che la sua persona è sacra inviolabile, senza responsabilità può nominare e destituire liberamente i suoi ministri, dato che ha bisogno di qualcuno che agisca per lui. Non può però impedire la riunione delle Cortes, nemmeno scioglierle. Può convocarle, ma esse possono riunirsi in ogni caso. Deve giurare fedeltà alla Costituzione.
I Segretari di Stato
I Segretari di Stato saranno sette, e i loro compiti sono attribuiti dalle Cortes. Ogni ministro deve sottoscrivere gli ordine del Re. È l’istituto della controfirma, con due entità che rispondono delle stesse cose, senza però toccare la persona del Re. Ministri che sono di nomina regia, ma responsabili di fronte alle Cortes, che possono metterli in stato d’accusa.
Consiglio di Stato e giustizia
Ci sarà un Consiglio di Stato, unica istituzione tradizionale a sopravvivere. È proposto dalle Cortes e nominato dal Re, che sceglie 40 membri tra 120 candidati. È l’unico consiglio possibile per il monarca.
Viene istituito un Supremo tribunale di giustizia, che deve giudicare i ministri sotto accusa delle Cortes. I Capi delle Provincie sono di nomina regia, ma affiancati da una deputazione provinciale elettiva.
Istruzione pubblica e Costituzione
Molto rilevante la presenza del Titolo IX sull’istruzione pubblica, che stabilisce scuole di primo grado in tutti i paesi del regno, per insegnare a leggere e scrivere, ma anche il catechismo affiancato agli obblighi civili. Il sistema di istruzione viene quindi uniformato, e la Costituzione sarà materia di studio sia nelle università che nelle scuole pubbliche. Non ci saranno più scuole private in mano ai religiosi, e le Cortes regolano interamente il settore della pubblica istruzione.
Domande da interrogazione
- Qual è il potere del Re riguardo alle leggi?
- Quali sono le responsabilità e i poteri del Re?
- Come è organizzato il sistema di istruzione pubblica secondo la Costituzione?
Il Re ha il diritto di sanzionare o negare le leggi, ma se non agisce entro 30 giorni, le Cortes possono considerare il silenzio come approvazione. Dopo tre negazioni, una legge può essere approvata anche senza la sua sanzione, evidenziando il veto sospensivo del monarca (testo).
Il Re è considerato sacro e inviolabile, può nominare e destituire i ministri senza responsabilità, ma non può sciogliere le Cortes. Deve giurare fedeltà alla Costituzione e convocare le Cortes, che possono riunirsi indipendentemente (testo).
La Costituzione prevede scuole di primo grado in tutto il regno per insegnare a leggere, scrivere e il catechismo, con un sistema di istruzione uniformato. Le Cortes regolano completamente il settore, abolendo le scuole private religiose (testo).