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Concetti Chiave

  • La convocazione delle Cortes avviene il 24 settembre 1810, con rappresentanti delle provincie che si riuniscono a Cadice fino a febbraio 1811.
  • La composizione delle Cortes è dominata da borghesi e professionisti, con soli otto aristocratici e novantaquattro membri del clero presenti.
  • Il primo decreto riconosce Ferdinando VII come legittimo re di Spagna, rifiutando l’autorità di Giuseppe Bonaparte e considerando la sua rinuncia nulla.
  • Le Cortes lavorano in fedeltà al principio monarchico, nonostante la mancanza del re e le contraddizioni con le loro azioni rivoluzionarie.
  • Le relazioni con il Consiglio di Reggenza sono problematiche, caratterizzate da diffidenza e la necessità di sostituire l'organo esecutivo con membri scelti dalle Cortes.

Convocazione delle Cortes

La convocazione arriva finalmente il 24 settembre 1810, e le provincie mandano i propri “rappresentati della nazione” a Cadice. Le sessioni si aprono all’Isla de Leon e dureranno fino al febbraio 1811.

Composizione delle Cortes

Il numero di deputati è difficilmente individuabile, i presenti sono 305, convocati secondo il criterio dei tre ceti. Ma è possibile che le convocazioni di nobili e clero non partirono mai, boicottate, perché le Cortes generales y extraordinarias hanno composizione sociale quasi interamente con esponenti della borghesia, professionisti, funzionari statali, avvocati, professori, militari. Soltanto otto aristocratici, ma liberal borghesi, novantaquattro membri del clero.

Fedeltà al re Ferdinando VII

Il primo decreto sarà di riconoscere il Re Ferdinando VII come unico e legittimo re di Spagna, non riconoscendo l’autorità di Giuseppe Bonaparte, e considerando la rinuncia nulla. Le Cortes quindi lavorano in fedeltà al principio monarchico e la persona del Re, nella convinzione che egli sia trattenuto a forza e che non sia stata sua intenzione abdicare e abbandonare volontariamente il regno. Non a caso produrranno una costituzione monarchica, nonostante la situazione rivoluzionarie e l’assenza stessa del Re, che però non sarà per nulla in sintonia con il loro operato.

Relazioni con il Consiglio di Reggenza

Problematico è relazionarsi con il Consiglio di Reggenza, che aveva convocato le Cortesa ma doveva continuare a essere organo dell’esecutivo, fino a quando le Cortes stesse non sarebbero state in grado di sostituirlo con degli individui da loro nominati. La diffidenza è viva, anche considerando il tempo che ci era voluto per la convocazione e la suddivisione in ceti mantenuta.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la composizione sociale delle Cortes convocate nel 1810?
  2. Le Cortes sono composte principalmente da esponenti della borghesia, professionisti, funzionari statali, avvocati, professori e militari, con solo otto aristocratici e novantaquattro membri del clero, suggerendo un boicottaggio delle convocazioni di nobili e clero (testo).

  3. Qual è il primo decreto delle Cortes riguardo al re Ferdinando VII?
  4. Il primo decreto riconosce Ferdinando VII come unico e legittimo re di Spagna, rifiutando l'autorità di Giuseppe Bonaparte e considerando la sua rinuncia nulla, evidenziando la fedeltà al principio monarchico (testo).

  5. Quali difficoltà incontrano le Cortes nel relazionarsi con il Consiglio di Reggenza?
  6. Le Cortes affrontano problematiche nel relazionarsi con il Consiglio di Reggenza, che doveva continuare a operare come organo esecutivo fino alla loro sostituzione, creando diffidenza e tensioni a causa del tempo impiegato per la convocazione e della suddivisione in ceti (testo).

Domande e risposte

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