Concetti Chiave
- La società medievale era divisa in tre ordini: clero, nobiltà e terzo stato, evidenziando ingiustizie e disuguaglianze sociali.
- La Chiesa esercitava un potere significativo, sia spirituale che temporale, monopolizzando l'educazione e influenzando i cavalieri.
- I signori vivevano in castelli fortificati e, in caso di sconfitta in guerra, rischiavano di perdere tutto, incluso il castello.
- I cavalieri, privi di beni fondiari, servivano i signori e partecipavano a tornei per accrescere il loro prestigio e ottenere onori.
- I chierici trasmettevano la cultura scritta, mentre i giullari si occupavano della trasmissione orale, contribuendo alla diffusione della lirica cortese.
La struttura sociale del Medioevo
Nel Medioevo, la società comprendeva tre ordini: il clero, la nobiltà e il terzo stato, cioè I contadini, I commercianti gli artigiani e la borghesia in generale. I primi due ordini godevano di grandi privilegi e questo ci permette di affermare che la società medioevale era basata sull’ingiustizia e l’inuguaglianza.
Il potere della Chiesa
Nel Medioevo la Chiesa era molto potente perché, contemporaneamente, aveva il potere spirituale e il potere temporale ; infatti, per esercitare la sua funzione, il doveva essere consacrato dalla Chiesa. Essa deteneva il monopolio dell’educazione e spesso i cavalieri erano a suo servizio.
I signori e i cavalieri
Nella società del Medioevo, oltre alla Chiesa si distinguevano :
i signori che vivevano in un castello circondato da mura e da un fossato che erano il si,bolo dellsa loro ricchezza e della loro potenza. Se durante una guerra essi erano vinti, i loro nemici radevanio il castello al suolo
I cavalieri erano di origine nobiliare, ma non possedevano beni fondiari. Perché in caso di successioni, i beni passavano tutti al primogenito. Essi si mettevano al servizio di un signore e lottavano per difenderlo, per conquistare a suo favore delle terre e per difendere la religione cristiana. Non erano mai soli ed essi combattevano in gruppo e per aumenti il prestigio e la forza, partecipavano ai tornei; in caso di vittoria spesso avevano il diritto di poter sposare la figlia del signore.
I chierici e i giullari
I chierici erano istruiti e quindi sapevano leggere scrivere. Molto spesso erano preti oppure erano in procinto di diventarlo. Sono loro che trasmettevano i testi scritti e che avevano il monopolio della cultura.
I giullari sapevano suonare gli strumenti musicali, cantare e a volte erano anche acrobati. Recitavano le poesie, soprattutto le “chansons de geste”. Dunque, si occupavano della trasmissione orale dei testi scritti. Poco a poco la loro importanza diminuisce e si trasformano in menestrelli che vivono alla corte dei nobili. A loro si deve la diffusione della lirica cortese.
La vita dei contadini
Nel Medio Evo esistevano anche i contadini che durante il periodo della costruzione delle cattedrali, abbandonavano la campagna per andare ad abitare in città per diventare artigiani (carpentieri, scalpellini, muratori, ecc…) La popolazione delle città e della campagna era spesso oggetto di atti violenti (guerre, razzie, ecc…), vittime di carestie soprattutto quando la raccolta non era sufficienti o di epidemie come la peste nera del 1348.
Domande da interrogazione
- Quali erano i tre ordini sociali del Medioevo?
- Qual era il potere della Chiesa nel Medioevo?
- Qual era il ruolo dei cavalieri nella società medievale?
- Come vivevano i contadini nel Medioevo?
Nel Medioevo, la società era divisa in tre ordini: il clero, la nobiltà e il terzo stato, che comprendeva contadini, commercianti, artigiani e borghesia. I primi due ordini godevano di grandi privilegi, evidenziando l'ingiustizia e l'inuguaglianza della società medioevale.
La Chiesa nel Medioevo esercitava un potere sia spirituale che temporale, detenendo il monopolio dell'educazione e influenzando anche i cavalieri, che spesso erano al suo servizio.
I cavalieri, di origine nobiliare ma senza beni fondiari, si mettevano al servizio di un signore, combattendo per difenderlo e conquistare terre. Partecipavano a tornei per aumentare il loro prestigio e, in caso di vittoria, potevano sposare la figlia del signore.
I contadini, durante la costruzione delle cattedrali, abbandonavano la campagna per diventare artigiani in città. Erano spesso vittime di violenze, carestie ed epidemie, come la peste nera del 1348, che colpivano sia le città che le campagne.