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Fisica: impulso e quantità di moto

I = forza applicata nella unità di tempo == m2v2 - m1v1 = Δq (t) = Impulso I = FΔt(*) Q̅ = m = quantità di moto.

Quando sul corpo non agiscono forze o la risultante di queste è nulla allora la quantità di moto è costante.

Il 2° principio della dinamica diventa: F = m d v̅ dt = d.

N.B. vedi es. su slide - esempio es. esame.

Es. Δqy = 0 → non ci sono forze che agiscono lungo y.

Δqx = -mvvcos(α) - (-mv cos(α)) = -2mv cos(α).

V = V1.

F = I = Δqx ⇓ F = ΔqxΔt Δt = 1039 N (for. della parete).

Fm = 1039 N (for. per culla).

Fisica: impulso e quantità di moto

I = forza applicata nella unità di tempo == m v2 - m v1 = Δq (t) = Impulso = F Δt(*) Q̇ = m v̇ = quantità di moto.

Genera la variazione della q. di moto.

Quando sul corpo non agiscono forze o la somma di queste è nulla allora la quantità di moto è costante.

Il 2o principio della dinamica diventa: F = m dv/dt = dQ̇/dt.

N.B. vedi es. su slide → esercizio es. esame.

Es. Δqy = 0 → non ci sono forze che agiscono lungo y.

Δqx = -m v cos(α) - (-m v cos(α)) = -2 m v cos(α).

F = I/Δt = Δqx/Δt = -2 m v cos(α)/Δt = 1039 N (for. delle parete).

Fm = 1039 N (for. per cella).

Sistema di particelle

Sistemi di una o più particelle.

Forze interne: F. di interazione tra particelle.

Forze esterne: F. di interazione tra sist. interno e ambiente esterno.

Sistema isolato: quando non è attivo di forze esterne.

Forze int. e forze est. vengono definite da chi analizza il sistema ed è quindi arbitrario e dipende dalla definizione di sistema.

Q. di moto è una grandezza additiva, la q. di moto delle particelle determina la q. di moto totale delle particelle del sistema.

Principio di conservazione della quantità di moto

ΣF = ΣFint + ΣFest = dQ̅/dt = d(q̅1 + q̅2 + ... + q̅m)/dt.

3° principio afferma che: ΣFint = 0.

Se Fest = 0 → Q̅ = (q̅1 + q̅2 + ... + q̅m) è costante.

In un sist. isolato la q. di moto totale è costante.

"La somma delle forze di un sistema è nulla".

Esempio

m1 = 40 kg (uomo)   m2 = 100 kg (barca).

v = 4 m/s (costante).

Con che velocità deve saltare 1 per fermare 2?         ↑        ferma!!!

q. moto prima del salto e dopo è la stessa  ________________________&m1v1 = 0 + → =  m2v2.

m1v1 + m2v2 = (m1 + m2)v = v. massa insegna

Esempio

m1 = 100 kg.

m2 = 40 kg.

m3 = 80 kg.

vi = 3 m/s.

vi = 10 m/s.

Qi = Qf.

m1vi + m2vi + 0 = m2V + m1vf + m3vf.

vi(m1 + m2) = (m1 + m3)vf.

V = m2.

Urti

Urti: interazione breve tra due o più particelle.

Elastico.

Si conserva eni cinetica.

Anelastico.

Non si conserva en cinetica.

Cambia perché alcune forze compiono lavoro!

Si conserva sempre la q di moto.

Analisi q. di moto

m3v1 + m2v2i = m1ve + m2v2f.

Analisi energia cinetica

Ef = Ei.

1/2m2ve + 1/2m2v2f = 1/2m2vi + 1/2m3v2.

Anelastico Ef - Ei = Luto è en dissipato.

Urto completamente anelastico

Dopo urto si muovono insieme.

q. moto.

qi = qf.

m1v1i + m2v2i = (m1 + m2) vf.

Perché si muovono alla stessa velocità.

en. cinetica:

Ki = 1/2 m1v1i2 + 1/2 m2v2i2.

Kf = 1/2 (m1 + m2) vf2.

Non possono essere mai uguali.

Non si conserva mai la en. cinetica.

Centro di massa: baricentro

È punto geometrico (posizione nello spazio).

Media delle posizioni delle particelle pesata delle masse.

[XCM] [m].

Per due particelle

XCM = m1x1 + m2x2 / m1 + m2.

Per tre particelle

Coordinata xCM = m1x1 + m2x2 + m3x3 / m1 + m2 + m3.

Coordinata yCM = m1y1 + m2y2 + m3y3 / m1 + m2 + m3.

N.B. XCM sta al centro quando le masse sono uguali.

Nota: CM è più vicino alle masse più grandi.

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabiana.996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Acernese Fausto.
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