Semeiotica chirurgica e semiologia
La Semeiotica chirurgica nasce per mettere a confronto differenti prospettive di tipo → filosofico Semeiotica; linguistico → semiologia.
Inizialmente con il termine “Semeiotica” si intendeva la prospettiva filosofica, mentre quella di derivazione linguistica era definita Semiologia. In seguito, il termine Semeiotica è venuto a identificare riflessioni generali teoriche o di metodo riguardo alla disciplina stessa. Il concetto teorico portante della Semeiotica è quello del segno e della relativa relazione segnica = Semiosi. Proprio perché la Semeiotica studia ogni fenomeno di significazione e di comunicazione in relazione all’analisi del segno.
→ Interpretazione del segno come passaggio dalla condizione del dubbio a quello di credenza Conoscenza (Peirce).
→ Più in generale Peirce ritiene che il nostro rapporto con il mondo sia dettato dalla formulazione continua di ipotesi riguardo al modo in cui possiamo superare una condizione di incertezza, o di dubbio cognitivo, e quindi “riposare” la nostra mente nella sicurezza della credenza → conoscenza.
C’è un piccolo “perché” nascosto in tutte le cose che conduce ad un altro “perché”, il quale suggerisce un piccolissimo imprevisto “perché”, da cui scaturisce probabilmente un altro, nuovissimo e appena nato “perché”. D. Maraini
Definizioni
Semeiotica: “Semèion/segno tecnè/arte” → è la materia che insegna come arrivare, dall’esame dei segni e dei sintomi presentati da un animale, ad una diagnosi definitiva o ad un elenco di diagnosi differenziali.
Chirurgica: Cheirourghìa, “lavoro manuale ovvero lavoro delle mani”, da cheir/mano ed ergon/lavoro.
Segni: indicazioni direttamente dedotte dal medico per valutare le condizioni fisiche del soggetto, palpazione, auscultazione, ecc.
Sintomi: tutte quelle informazioni che possiamo raccogliere dal proprietario, dall’anamnesi.
Per iniziare lo studio della semeiotica, sia chirurgica che medica, non si può prescindere da precise conoscenze d’ordine anatomico, fisiologico e patologico. L’insieme dei segni e dei sintomi porteranno alla caratterizzazione di un quadro clinico ed in seguito ad una diagnosi e solo allora ad una prognosi, come previsione del probabile andamento della malattia. La semeiotica insegna come raccogliere le informazioni, osservare ed elaborare i segni, misurare le grandezze.
Questo percorso può essere effettuato con metodologie diverse secondo:
- Il metodo classico, che passa attraverso lo schema dell’esame clinico descritto da Messieri e Moretti nel libro di Semiologia Medica.
- Un approccio orientato al problema, o POA degli autori anglosassoni. Molti elementi analitici comuni con l’approccio classico, ma ne differisce per il procedimento evolutivo.
L’obiettivo: analizzare con metodologia e schematismo costante il paziente nella sua globalità partendo da una visita clinica generale che andrà sempre compiuta indipendentemente dall’apparato coinvolto.
Metodo tradizionale dell’esame clinico secondo Messieri-Moretti 1963
- Segnalamento.
- Motivo della visita.
- Stato presente.
- Anamnesi.
- Esame obiettivo generale (EOG).
- Esame obiettivo particolare (EOP).
- Esami collaterali.
Segnalamento
- Identificazione del soggetto.
- Specie.
- Razza.
- Sesso.
- Età.
- Mantello.
- Taglia/Tipo/Uso.
- Abitudini/Domicilio.
- Segni particolari.
Motivo della visita
Ciò che il proprietario riferisce come “indicatore di malattia” del soggetto che viene presentato a visita. Non necessariamente sarà il reale problema o quello più grave.
Anamnesi
Anamnesi: ordinata raccolta dei dati “storici” riguardanti il paziente e la sua malattia. Gli obiettivi:
- Garantire il maggior numero di elementi utili alla scelta del procedimento diagnostico.
- Avvicinamento psicologico al proprietario.
È necessario → cogliere:
- Dottrina: le sfumature e approfondire la raccolta →.
- Esperienza: giusto valore ai dati forniti.
- Intuito → a determinati segni si accompagna una determinata patologia.
Si distingue un’anamnesi:
- Ambientale → rurale-suburbano-urbano.
- Collettiva/Individuale → vaccinale.
- Remota / Prossima.
- Fisiologica → prensione, masticazione, defecazione, minzione, deambulazione, decubito, stato di gestazione.
- Patologica → prima manifestazione della malattia, decorso, interventi terapeutici.
Esame obiettivo generale
- Sviluppo scheletrico e costituzione.
- Stato nutrizionale e tonicità muscolare.
- Stato del sensorio.
- Atteggiamenti e segni particolari.
- Cute e connettivo sottocutaneo.
- Mucose apparenti.
- Linfonodi esplorabili.
- Polso.
- Temperatura.
- Respirazione.
- Grandi funzioni organiche.
Sviluppo scheletrico e costituzione
Sviluppo scheletrico: valutazione dello sviluppo dell’apparato osteoarticolare, in relazione a età, razza e sesso dell’animale in esame. Se patologico possiamo osservare → talvolta può essere funzionale all’ambiente: → polidattilia.
- Alterazioni ossee congenite o acquisite → esiti fratture.
- Sviluppo eccessivo o deficitario → nanismo o gigantismo, acquisti rachitismo, osteoporosi ed osteofibrosi ecc.
- Cifosi (incurvamento)/lordosi.
- Alterazioni della colonna vertebrale (avvallamento) / scoliosi →.
- Alterazioni degli appiombi.
Appiombi anteriori: partendo dall'articolazione scapolo-omerale → la verticale divide in due parti quasi uguali l'arto anteriore.
Appiombi posteriori: partendo dalla punta della natica, tuberosità ischiatica → divide in due parti uguali tutto l'arto posteriore.
- Varo → orientamento segmento distale rispetto al prossimale medialmente.
- Valgismo → opposto di varo con deviazione laterale.
- Cagnolo → A, zampe che seguono la linea immaginaria fino al carpo, ma con metacarpo all'interno; P. garretti lontani tra loro, ma piedi vicini.
- Vaccini → P. garretti vicini tra loro, ma piedi lontani.
- Pectus → deformazioni del torace carenatum o excavatum → queste malformazioni sono gravi e portano altre patologie di per sé.
Costituzione: condizioni organiche proprie dell’individuo e determinanti la sua forza fisica e la sua capacità di reazione alle noxae patogene. Può essere: forte o debole. In relazione al tipo costituzionale morfo:
- Dolico → rapporto superficie-peso minore, quindi sarà più suscettibile a cambiamenti climatici perché risente di più dei cambiamenti climatici. Più predisposti a traumi sia per l’attività che fanno che per la forza che hanno rispetto alle mm muscolari → allungato, stretto, sottile; longitudinali più sviluppati dei traversali.
- Meso → più sottoposti a lesioni per lo sviluppo di forza che producono; né tozzo né slanciato, es. Spaniel Breton.
- Brachi → soprattutto gli ipertipo presentano una serie di problematiche; traversale più sviluppato dei longitudinali, forma massiccia con arti più brevi (Bulldog).
Stato nutrizionale e tonicità muscolare
Stato nutrizionale e tonicità muscolare. Attraverso l’osservazione dell’animale, la rotondità delle forme, la presenza dei solchi intercostali, l’evidenza o meno di prominenze ossee, e la successiva palpazione dei tasti o maneggiamenti, grassella, e principali masse muscolari, groppa, cosce e spalle, si valuta il BCS che può essere su base di 5 o 9.
Considerare il peso corporeo per un soggetto denutrito, cachettico, magro, in stato di nutrizione ottimale, sovrappeso, obeso. Si osserva: tonicità normale, ipertonicità, tetano o avvelenamento stricnico, o ipotonicità, acute = disidratazione; croniche + dimagrimento = parassitarie GE croniche, diabete mellito, neoplasie morva, possono essere localizzate, per disturbi neurotropi o Cushing per catabolismo proteico, o generalizzate.
Importante eseguire le seguenti valutazioni tenendo conto dell’età, del sesso, del livello di allenamento e dell’ambiente in cui vive: se la vacca è magra in amb verdeggiante mi devo insospettire perché potrei avere una patologia.
Si valuta BCS (5 o 9) e MCS (osso temporale, scapola coste, vv lombari e pelviche). La perdita di m. mm è > in corso di malattie acute/croniche vs rispetto agli animali deprivati di cibo in cui si ha una carenza di grasso (BCS).
BCS → ossa visibili → costole, vertebre lombari, ossa pelviche, grasso palpabile → evidenza piega grassella + addominale (cane), concavità addominale.
Varia di 0,5 in 0,5 (5) o di 1 in 1 (9), 0,25 bovina.
Stato del sensorio
Stato del sensorio: valutazione della capacità dell’animale di reagire a stimoli esterni, si valuta già all’entrata in ambulatorio: normale o aumentata Eccitazione, continui o saltuari scuotimenti della testa o della coda, vocalizzazioni, movimenti in circolo, o diminuita Depressione, sguardo fisso ed occhi infossato, immobilità, assenza riflessi cutanei.
La valutazione può essere eseguita mediante stimolazione della:
- Sensibilità cosciente → rumore (voce), puntura di spillo; risposte da assenti, deboli, tardive, normali, accentuate o esagerate.
- Riflessa → conducibilità e integrità archi riflessi e centri midollari superficiale = cutanea, contrazione mm pelliccia per stimolazione garrese e grassella = cavallo, scrotale = cane, dorsale = cavallo e toro; profonda = tendinea → patellare, otocardiaco di Roger, torcinaso a orecchio ↓ o ↑ FC per interessamento para o orto, prova Kalchschmift, sollevamento plica cutanea garrese ed abbassamento dorso e gemito in RPT, TBC acuta ecc.
Atteggiamenti e segni particolari
Atteggiamenti e segni particolari. Valutazione di:
- Atteggiamenti assunti in decubito e movimento.
- Aspetto delle diverse parti del corpo.
- Espressioni.
Atteggiamenti assunti in:
- Decubito → paralisi degli arti, posizione a cane seduto, in corso arti anteriori divaricati e posizione di “cane seduto”: per scaricare il peso degli organi addominali favorendo l’espansione della gabbia toracica.
- Movimento → atassia, incoordinazione, squilibrio e barcollamento, lesioni cerebellari, cimurro, intossicazioni; maneggio, movimenti abnormi zig zag per lesioni a livello cerebellare ed encefalico; impossibilità alla retrocessione, idrocefalo cavallo o fenomeni compressivi.
Aspetto delle diverse parti del corpo:
- Testa e collo → deviazioni di labbra, paralisi facciale, collo, traumi, testa, compressione settoriale da tumori cisti, ascessi encefalici o otiti purulente e parassitarie, procidenza terza palpebra e opistotono, + opistotono tetano o avvelenamento stricnico, anisocoria, pupille dilatate in maniera diversa, sindrome di Horner = miosi, anisocoria, prolasso 3° palpebra, ptosi palpebrale per lesione innervazione simpatica responsabile della dilatazione dell’occhio = trigemino, narici a tromba per difficoltà respiratoria.
- Dorso e arti → false cifosi, RTP, pericarditi da CE ecc., rigidità e deviazioni della colonna, fluorosi o TBC vv dorso-lombari bovino, contrazioni muscolari generalizzate, tetano, stricnina o convulsioni, o fibrillari, segno pericardite acuta bovino e cavallo, arti anteriori ravvicinati e arti posteriori divaricati con distensione della coda nel tetano.
- Addome → aspetto batraciano, raccolte peritoneali, globoso, Cushing, premiti, tenesmo, perforazione peritoneale o rabbia bovino…
Espressioni:
- Facies sardonica → molto tesa, si osserva in caso di tetano per contrazione ed irrigidimento mm facciali. Sembra che l’animale rida in maniera diavolesca.
- Faccia ippocratica → invecchiata, stato preagonico.
- Faccia dolorifica → trasmette dolore, colica cavallo.
Cute e connettivo sottocutaneo
Cute e connettivo sottocutaneo. Si possono evidenziare manifestazioni che sono espressione di malattia cutanea o generale.
Si inizia valutando le condizioni del pelo: lucentezza, lunghezza, direzione, colore, alopecie, la perdita di pelo stagionale è normale, ma può essere parafisiologico in animali che vivono al chiuso e non vivono una stagionalità. Generalmente un pelo opaco, arruffato, grossolano ed untuoso è indicatore di cattivo stato di salute, anche se è necessario considerare se l’animale vive all’aperto o al chiuso.
Le orripilazioni: possono indicare febbre o fenomeni locali.
Cute
- Colore → valutato su inguine e piatto della coscia, è normalmente roseo, può modificarsi in: pallido, rosso, cianotico, giallo, arancio, giallo limone, giallo verdastro, pigmento biliare ittero, depigmentato, vitiligine o albinismo.
- Grado di elasticità → si prende la pelle in plica bidigitale → denuncia lo stato di idratazione del paziente.
Si può avere un falso:
- Positivo → persistenza della plica nei soggetti magri e negli anziani dove la % di disidratazione è fisiologicamente alta ovvero lo stato di idratazione è basso.
- Negativo → si ha nei soggetti obesi perché la plica ritorna velocemente come in un soggetto normalmente idratato.
Ipoelasticità, anelasticità, denutrizione, disidratazione, stato preagonico; ed indurimento, sclerodermia.
Spessore:
- Aumentato uniformemente = malattie sistemiche, acantosis nigridans.
- Aumentato in zone localizzate = cicatrici.
- Diminuito = vecchiaia, atrofia di circolo.
Calore: si usa la parte esterna della mano (?) più sensibile al calore, l’animale va palpato in toto per valutare differenze di calore locali o generalizzate.
- Aumento generalizzato = stato infiammatorio-infettivo generalizzato.
- Aumento zona limitata = processo infiammatorio o di riassorbimento, ematoma.
- Diminuzione generalizzata = esaurimento o prossimità del parto, fino 36,5.
- Diminuzione localizzata = trombosi vasale → arti freddi, tutto il resto del corpo è in T°.
Odore: utile nella diagnosi di insufficienza renale, gangrena gassosa, putrefazione ecc. → urinoso, uremia, acetone, chetosi diabete, rancido, demodecosi, piodermiti e seborrea.
- Soluzioni di continuo: ferite / piaghe / ulcere / fistole.
- Lesioni elementari: contusioni / causticazioni / ustioni / congelamenti / necrosi / gangrene / flemmone, infiltrazione non circoscritta di materiale purulento, neutrofili, cellule necrotiche e liquidi caratterizzato da rapida invasività.
- Collezioni: sierose / siero ematiche / ematiche / purulente / linfatiche / salivari.
- Infiltrazioni: sierose, edemi / salivari / urinose / purulente.
- Tumori solidi e cisti.
- Cicatrici.
Cicatrici
- Accidentali: possono essere esito di una perdita di sostanza. Hanno aspetto retratto, a volte ipertrofiche, non geometriche, si hanno danni funzionali della retrazione, falsa anchilosi. Si presenta anelastica, bianca, non sensibile e alopecica.
- Chirurgiche: non si ha perdita di sostanza, generalmente geometriche e con esiti di punti.
Caratteristiche nelle diverse specie: per conoscere e valutare l’animale nell’atto di compravendita.
Cavallo
- 2 cicatrici lineari e parallele sulle narici = intervento falsa narice → problematiche sui seni frontali.
- Cicatrici rotondeggianti sulla fronte per trapanazione dei seni.
- Sui fianchi per laparatomie.
- Sugli arti lungo il decorso dei nervi digitali per nevrectomie.
- A livello dei sesamoidi per apicectomie da frattura.
- Piccole, rotondeggianti, numerose a livello di spalla, garetto, nodello per esito di focature → riacutizzazione processo cronico, che non guariscono → utilizzando appositi strumenti che “cauterizzano” la parte da trattare secondo uno schema a punte o a strisce. Lo scopo sarebbe quello di riacutizzare un processo infiammatorio cronico dei tessuti sottostanti l’area trattata, nel tentativo di facilitarne la guarigione. Le patologie in cui viene più spesso utilizzata questa pratica sono le lesioni tendinee e legamentose, soprattutto a carico di SL e di SDFT, le schinelle, il mal di stinchi, l’osteoartrite tarsica e i processi artrosici a carico di carpo e nodello. In realtà nella maggior parte dei casi non esistono dimostrazioni circa l’effetto curativo della focatura, anzi spesso aumenta la formazione di tessuto cicatriziale ed in alcuni casi può limitare il movimento della parte trattata.
Bovino
- Cicatrici verticali sulla fossa del fianco per interventi su rumine, omaso e abomaso.
- Sopra la vena mammaria sia a destra che a sinistra per cesareo.
- Piccoli cicatrici puntiformi sulla vulva per posizionamento di fibbiali o borse di tabacco.
Borsa di tabacco = intorno all’apertura si passa un filo di sutura per stringere l’apertura perché non ci sia fuoriuscita di materiale, si può fare sullo sfintere anale che causa incontinenza, o in caso prolasso rettale, uterino o rima vulvare dopo il parto.
Fibbiali = asticelle metalliche che chiudono con dei bottoni la rima vulvare, si applica sempre per evitare la fuoriuscita di materiale dalla vulva.
- Piccole cicatrici sul capezzolo per interventi al dotto galattoforo → interventi sul capezzolo o quarto per evitare l’eccessiva pervietà, va individuato dal vet perché la produzione di latte può essere anormale.
Cane e gatto
Cane e gatto sono più soggetti a interventi rispetto agli AOA, si ritrovano molte cicatrici su varie parti del corpo per interventi vari su ossa, legamenti, tendini, in particolare nella ♀ sulla regione ombelicale della linea alba per ovariectomia. Si ritrovano cicatrici irregolari sui fianchi, cd all’ultima costa, per ricerca corpi estranei come forasacco.
Un forasacco, ad esempio, quando viene aspirato con il naso dall’animale può:
- Comincia la migrazione attraverso la trachea passa nei bronchi, fora tessuto polmonare, fora diaframma e spesso si riposiziona dietro l’ultima costa sul fianco.
Altrimenti
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