Semeiologia delle crisi focali
5 minuti e 25 secondi dopo il ragazzo esegue i comandi, non riesce a parlare ancora, capisce ma non riesce ancora a parlare, ha un’afasia post critica Tutta la parte in rosso si chiama aura critica. E ’preliminare allo scoppio della crisi successiva che può anche diventare generalizzata. L’esordio di una crisi con questi movimenti ripetitivi, queste gestualità strane, questa sospensione della coscienza, è tipico delle crisi ad esordio focale cioè quelle che non nascono dal centro encefalo e si diffondono alla corteccia, ma nascono in una determinata regione cerebrale, per lo più quella temporale. Queste manifestazioni precedono poi una generalizzazione del fenomeno elettrico che comporta la perdita di coscienza, le scosse (mioclonie),la fase tonica (irrigidimento) e anche il coma post critico. Il ragazzo ha una manifestazione interessante post critica: non riesce a parlare per alcuni minuti, anche dopo 5 minuti dalla crisi, dall’ictus epilettico, non è in grado di parlare, perché c’è un’afasia, cioè una perdita del linguaggio, perché questa crisi epilettica è nata nell’emisfero sinistro, vicino all’area motoria di broca ’che controlla il linguaggio. Quella regione cerebrale, dopo la crisi, non è ancora in grado di riprendere la sua funzione. Quindi dalla manifestazione clinica, possiamo risalire all'origine della crisi che poi sarà confermata attraverso l’elettroencefalogramma.
Deficit postcritico e localizzazione
Questa cosa è importante perché, a volte, non riusciamo a controllare con i farmaci le epilessie che nascono nel lobo temporale, però se abbiamo una precisa localizzazione del focolaio gliotico (che può essere anche traumatico, durante il parto, o di altra natura) se sappiamo dove sta esattamente il focolaio che fa nascere la crisi, se abbiamo un ottimo studio di risonanza magnetica ,si può fare la terapia chirurgica. Esiste la chirurgia dell'epilessia che va a togliere il focolaio, il paziente può guarire e qualche volta è anche libero da farmaci. La signora ha movimenti strani dell'addome e non risponde alle domande, poi improvvisamente le sue mioclonie si diffondono e coinvolgono l'intero corpo e lei non risponde alla domande, ma non è rigida; 20 secondi più tardi si sveglia, apre gli occhi risponde con qualche vocalizzo e si riprende. Le manifestazioni delle crisi epilettiche possono essere così varie , così strane che si fa fatica a riconoscerle Sono complesse, hanno bisogno di una strumentario adeguato come nel caso dove i pazienti vengono messi a letto, lasciati dormire con elettroencefalogramma sempre attivo e gli elettrodi montati sulla testa anche durante la notte. In questi casi si può cogliere l’evento critico che si deve accompagnare un'alterazione dell’elettroencefalogramma. Se l’evento delle scosse della pancia si fosse accompagnato a un tracciato normale, allora sarebbe stato classificato come una pseudocrisi, non come crisi epilettica.
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