Indice

  1. Origine focale delle crisi
  2. Propagazione corticale

Origine focale delle crisi

coinvolta diffusamente la corteccia, ma sono coinvolte le regioni centro- encefaliche (sostanze reticolari) che proiettano diffusamente ai numi della base poi alla corteccia, ma non spengono completamente la corteccia.Fino adesso abbiamo visto delle crisi generalizzate, con o senza disturbo di coscienza. abbiamo visto il Piccolo Male, le assenze, come se si fossi assentato abbiamo visto il mioclono, in cui la coscienza non è alterata, sospese per un attimo nel piccolo male per nulla alterata nel mioclono. Abbiamo visto una crisi generalizzata, con il ragazzo che sta per terra, scuote le braccia e le gambe, perde conoscenza, va in coma post critico, poi si sveglia un po' confuso e ci mette un po' di tempo per riprendersi. Abbiamo detto che questo disturbo della coscienza e quindi l'addormentamento profondo, il coma post critico è conseguenza del fatto che l'intera corteccia cerebrale viene coinvolta nella manifestazione di questo corto circuito elettrico.Quando invece la manifestazione comunque è diffusa, ma non coinvolge la coscienza, non dà coma, non dà sospensione della coscienza pienamente detta, può essere una manifestazion? E forse può essere assente il male mioclonico. Non sempre però le crisi epilettiche nascono da una struttura che è centrale nel cervello e poi diffonde dappertutto. Frequentemente le crisi epilettiche nascono da una regione cerebrale che poi proietta da altre parti, ma è una regione ben precisa.

Propagazione corticale

Molte epilessie si chiamano focali quando appunto la lesione origina in una determinata area cerebrale. L’area cerebrale più coinvolta per queste epilessie è l'area della corteccia temporale, soprattutto quella parte della corteccia temporale che è alla base, che si avvolge all’interno, verso l ’Ippocampo, fa il giro nella parte interna del lobo temporale e guarda la faccia mediale. Lì per motivi meccanici, durante il parto, per altri motivi perché è una regione particolarmente connessa con altri circuiti, possono nascere delle crisi epilettiche. In questo caso le crisi epilettiche hanno una caratteristica: Questo giovane stava bene fino a pochi secondi fa, poi improvvisamente incomincia avere un comportamento un po ’strano, il medico lo chiama e lui non risponde.Poi gli fa qualche domanda e lui non risponde, quindi comincia un'altra cosa strana, fa movimenti automatici strani, senza una finalizzazione, non riesce a prendere la penna, la mano destra diventa distonica, assume una forma strana, non sa che cosa gli chiedono, improvvisamente gira la testa verso destra. L’infermiera sta mettendo dei cuscini per proteggerlo, non lo sa bloccando perché adesso la crisi sta diventando più manifesta. Incomincia a fare movimenti strani con la bocca e l’infermiera lo protegge, il ragazzo fa delle mioclonie muove la spalla gira gli occhi .vedrete lui Ancora non risponde, fa ancora dei movimenti automatici però, piano piano, la crisi sta finendo.

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