Riassunto esame economia aziendale prof Azzaro, libro consigliato Principi e metodologie Azzaro
Primo: Introduzione all’economia aziendale
L’economia aziendale nell’ambito delle altre discipline economiche
Le modalità di svolgimento delle attività di beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni umani.
Studio dell’economia: l’economia politica studia quindi come avvengono i processi di produzione e di consumo negli Stati. L’economia aziendale studia le modalità di attuazione dei medesimi processi nell’ambito delle aziende.
Attività economica = produzione e consumo dei beni. L’economia delle attività è il modo in cui essa si svolge. L’attività infatti si realizza avendo risorse limitate.
In questo contesto il concetto di efficienza individua la capacità nel perseguire gli obiettivi. L’efficienza è la capacità di massimizzare i risultati.
I processi di produzione e consumo devono essere efficaci ed efficienti.
La nascita dell’economia aziendale
L’economia aziendale è una disciplina giovane, Gino Zappa può essere definito il padre fondatore grazie al libro “Tendenze nuove degli studi di ragioneria”.
L’oggetto di studio dell’economia aziendale
L’oggetto di studio è l’azienda osservata sotto il profilo statico e dinamico. Statico: studio dell’azienda secondo un’ottica descrittiva, analizzando la morfologia, la struttura e le sue caratteristiche.
Dinamico: studio delle logiche di funzionamento e di governo dell’azienda intesa come sistema aperto e dinamico.
Le branche dell’economia aziendale
- Organizzazione: le modalità di disposizione dei mezzi (capitale) e degli individui (lavoro).
- Tecnica: modalità di svolgimento della gestione.
- Ragioneria: modalità di rilevazione delle operazione ed elaborazione dei risultati.
Evolvendosi sono entrate a far parte delle aree di studio anche il Marketing, la Finanza, le Strategie, i sistemi informativi ecc.
Con Gino Zappa la ragioneria diventa la scienza che studia le aziende.
Secondo: L’azienda
I bisogni umani e l’attività economica
I bisogni umani sono la causa dell’attività economica.
Bisogni umani: sensazione di insoddisfazione psico-fisica accompagnata dalla coscienza dell’esistenza di beni e/o servizi atti a rimuoverla.
L’esistenza dei bisogni comporta prima un’attività morale (selezione dei bisogni) poi un’attività economica (produzione e consumo).
L’attività morale determina la gerarchia dei bisogni.
L’attività economica che segue criteri di economicità consente di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
L’azienda strumento dell’attività economica
L’azienda può essere definita quindi come lo strumento con cui l’essere umano svolge l’attività di produzione e consumo dei beni e servizi atti al soddisfacimento dei bisogni.
Deve essere svolta secondi i criteri di economicità, deve essere efficace ed efficiente.
Nelle aziende vengono quindi realizzati i processi di produzione e consumo secondo i criteri di efficacia ed efficienza.
Le fasi di sviluppo dell’attività economica
L’attività economica richiede la produzione e il consumo, ma fra le due fasi se ne può inserire una terza: lo Scambio, quando non si è in grado di produrre autonomamente i beni necessari al consumo.
Il gruppo economico, inizialmente a base familiare, è lo strumento attraverso il quale l’uomo ha inteso realizzare le attività di produzione e consumo.
- In una prima fase i gruppi erano ad economia completa, ovvero realizzano congiuntamente le attività di produzione e consumo.
- In una seconda fase è ad economia specializzata, realizzando lo scambio di beni prodotti internamente contro beni di altri gruppi economici.
- In una terza fase il gruppo economico diviene ad economia separata, l’attività di produzione è separata dal consumo, con uno scambio di beni contro beni e poi di beni contro moneta.
Le fasi di sviluppo del gruppo economico sono:
- Autarchico: consuma solo ciò che produce.
- Specializzato: si specializza nella produzione di determinati beni destinati in parte allo scambio.
- Diversificato: gruppi che producono e non consumano e viceversa.
Si formano quindi le aziende di produzione, aziende di consumo (famiglie).
Le famiglie offrono alle aziende: Capitale, lavoro, beni diversi.
Le aziende offrono alle famiglie: interesse in cambio del capitale, salario in cambio di lavoro, rendita in cambio di beni.
Si crea quindi un circuito tra aziende di produzione e famiglie, favorendo lo sviluppo degli Stati. Quando questo circuito si interrompe l’economia entra in recessione.
Le aziende di produzione realizzano il fine mediato del soddisfacimento dei bisogni, le aziende di consumo perseguono tale fine in modo immediato.
La classificazione delle aziende
Le aziende possono svolgere l’attività di produzione a favore dei singoli o della collettività.
Se è a favore dei singoli e con finalità di lucro si formano le Imprese. L’impresa quindi è un’azienda che svolge un’attività di produzione di beni e servizi rivolti ai singoli con finalità di profitto.
-Tutte le imprese sono aziende e non tutte le aziende sono imprese-
Attività svolta in modo singolo (Impresa individuale).
Attività //. Collettivo (Società).
Nelle società può prevalere l’aspetto personale (società di persone) o l’aspetto patrimoniale (società di capitali).
Le aziende che producono beni e servizi senza fini di lucro sono le non imprese. (Associazioni, fondazioni, cooperative ecc.)
Nelle associazioni prevale l’aspetto personale, nelle fondazioni quello patrimoniale.
- Associazioni si sostengono grazie agli associati.
- Fondazioni si sostengono con le rendite del proprio patrimonio.
I consorzi sono raggruppamenti di imprese che si uniscono per svolgere in maniera efficace le operazioni di gestione.
Le cooperative sono aziende con aspetto mutualistico, forniscono ai propri soci beni e servizi per il quale sono state istituite.
Gli enti politico sociali (stato, regioni, comuni ecc) producono beni e servizi per la collettività, erogano servizi pubblici e mettono a disposizione dei cittadini le infrastrutture.
Le aziende di consumo invece perseguono il fine immediato del soddisfacimento dei bisogni, esse sono le famiglie.
Circuito economico:
Terzo: La struttura e l’evoluzione dell’azienda
L’azienda come sistema
L’azienda può essere intesa come sistema, le caratteristiche del sistema aziendale sono le seguenti:
- Dinamico.
- Aperto.
- Strumentale.
- Olistico.
Dinamico perché caratterizzato dalle operazioni di gestione.
Aperto perché interagisce con l’ambiente esterno, con cui realizza reciproci scambi.
Strumentale perché le operazioni di gestione devono essere orientate ad un fine comune ed essere fra loro coordinate.
Olistico perché i fattori dinamico ed organizzativo influiscono sul suo valore, che talvolta può divergere dalle singole parti che compongono l’azienda.
Il capitale e il lavoro
Il sistema aziendale è la risultante fra il capitale e il lavoro.
Il primo rappresenta l’elemento statico (ma imprescindibile), il secondo rappresenta l’elemento dinamico attraverso il quale il capitale prende vita.
La combinazione dinamica fra capitale e lavoro origina le operazioni di gestione, grazie alle quali il capitale subisce mutazioni qualitative e quantitative.
Il lavoro può assumere diverse connotazioni; può essere volitivo quando consiste nella definizione di obiettivi e nella formulazione di piani.
Può essere di tipico direttivo quando è finalizzato all’organizzazione, al governo e al controllo delle variabili degli obiettivi prefissati.
Può essere esecutivo quando è finalizzato alla materiale esecuzione delle attività necessarie a raggiungere gli obiettivi.
Il capitale può essere monetario, tecnico e commerciale.
Monetario quando è costituito dai valori numerari (che si possono contare) per esempio il denaro contante, il capitale tecnico sono i fattori di produzione (capannoni ecc) infine il capitale commerciale si forma attraverso la produzione destinata alla vendita (merci ecc).
Per effetto della gestione il capitale subisce modifiche di ordine quantitativo e qualitativo.
Il capitale monetario grazie all’acquisizione dei fattori produttivi diventa capitale tecnico. Il capitale tecnico a seguito della trasformazione dei F.p. in prodotto diventa capitale commerciale.
Il capitale commerciale a seguito della vendita ritorna capitale monetario. Quest’ultima variazione del capitale costituisce il reddito: se positivo si chiama utile e se negativo si chiama perdita.
Le fasi di vita dell’azienda
Possono essere individuate in 4 fasi:
- Pre-aziendale in cui il lavoro è volitivo ed il capitale non è presente.
- Istituzionale in cui il lavoro è volitivo ed è presente il capitale (forma monetaria).
- Dinamico-probabilistica in cui il lavoro è direttivo-esecutivo ed il capitale si trasforma.
- Terminale in cui si realizza lo scioglimento dell’azienda mediante la liquidazione o fallimento.
La fase pre-aziendale, detta start up, in cui si valutano gli obiettivi e le modalità di svolgimento dell’attività.
La fase istituzionale è quella di costituzione dell’azienda e avvio delle attività programmate.
La fase dinamico-probabilistica è quella di svolgimento delle operazioni di gestione che si svolgono in condizioni di rischio e/o incertezza.
Rischio: eventi replicabili alle medesime condizioni, per i quali è possibile associare un grado di probabilità nel verificarsi.
Incertezza: Eventi unici o irripetibili per i quali non è possibile associare un grado di probabilità nel verificarsi.
In condizioni di rischio il management può quindi decidere se accettare o proteggersi da tale situazione.
In condizioni di incertezza il management è in uno stato di non conoscenza degli eventi dannosi possibili, unici e non ripetibili. (cigni neri)
Le condizioni di ordine della gestione
Affinché l’azienda possa svolgersi in maniera efficace ed efficiente devono essere perseguiti i seguenti ordini di equilibrio:
- Composizione: rapporto fra forze aziendali e forze ambientali (interno ed esterno dell’azienda).
- Combinatorio: combinazione ottimale dei fattori della produzione.
- Sistematico: combinazione ottimale nello spazio e nel tempo delle operazioni di gestione.
L’equilibrio economico a valere nel tempo rappresenta il cui cui tende l’azienda e si realizza attraverso quegli ordini di equilibrio.
Si persegue quando i ricavi di vendita della produzione (R) coprono i costi necessari per la sua realizzazione (C) lasciando del margine (M).
R-C= M
L’assetto istituzionale
Nell’azienda si distingue il:
Soggetto giuridico: titolare dei diritti e delle obbligazioni. Soggetto economico: titolare delle funzioni di governo.
Nelle imprese individuali il soggetto politico ed economico coincidono nella figura dell’imprenditore.
Nelle società di persone il soggetto economico sono i soci mentre il soggetto giuridico possono essere la società e/o i soci. Nella società di capitali il soggetto economico sono i soci e il soggetto giuridico è la società.
Nella società di capitali i soci costituiscono l’assemblea che delega:
- Le funzioni di gestione ad un amministratore unico o ad un CDA.
- Le funzioni di controllo sulla contabilità e bilancio ad un revisore legale.
- Le funzioni di controllo sulla gestione al collegio sindacale.
L’assemblea si deve riunire almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
L’attività economica alcune volte si esercita tramite un gruppo di imprese (pluralità di soggetti giuridici con un unico soggetto economico).
Il controllo o influenza dominante si ha quando si possiede la maggioranza (assoluta o relativa) del capitale delle società in cui si partecipa.
Art. 2359 c.c.
Le fasi evolutive dell’impresa
Nell’azienda le componenti essenziali sono il capitale e il lavoro.
Sia l’uno che l’altro possono essere apportati dai soci o provenire da soggetti esterni.
Il lavoro come già visto può assumere diverse connotazioni, dal lavoro a carattere volitivo con obiettivi di medio o lungo termine al lavoro esecutivo volto alla realizzazione del materiale per raggiungere gli obiettivi, passando per il lavoro direttivo finalizzato al coordinamento delle operazioni in senso spaziale e temporale.
In relazione alla provenienza e alle caratteristiche è possibile descrivere i tratti evolutivi dell’impresa.
Durante la sua evoluzione l’azienda ha ricevuto l’apporto di capitale sempre più dall’esterno.
L’evoluzione dell’impresa deriva quindi da 2 fenomeni:
- La crescente esternalizzazione.
- La crescente presenza di attività lavorative di tipo volitivo rispetto a quelle esecutive.
Le fasi di questo processo possono essere suddivise in 6 tappe:
- Impresa domestica.
- Impresa a carattere familiare.
- Impresa strutturata.
- Impresa a capitale aperto.
- Impresa evoluta.
- Impresa sociale.
Nella sua prima fase l’azienda si identifica con la famiglia, tutte le risorse sia in termini di
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