Malattie allergiche e immunitarie
Primo contatto tra organismo e Ag in un soggetto predisposto, ipersensibile all'allergene: determina una modificazione dello stato immunitario, produzione di Ab specifici umorali o cellulari.
Secondo contatto con lo stesso Ag evoca una risposta che può essere protettiva (vaccinazione) o dannosa (malattia allergica immunologica).
Reazioni immunoallergiche
- Reazione immunologica di tipo I, anafilattica o di immunità mediata (IgE specifiche).
- Reazione immunoallergica di tipo II, citotossica o citolitica (Ab IgG, IgM): ricordiamo alcune anemie emolitiche, piastrinopenie, pancitopenie, trasfusioni di sangue non compatibile, eritroblastosi fetale, incompatibilità Rh (gruppo AB0 o Rh diverso tra donatore e ricevente) e tra madre e feto (una madre Rh sensibilizzata in precedenti gravidanze da feti Rh +, produrrà enormi quantità di Ab anti-Rh che attraversano la placenta, penetrano nella circolazione del feto, esercitando una notevole azione agglutinante e citolitica sui globuli rossi del nascituro).
- Reazione immunoallergica di tipo III da immunocomplessi: il complesso Ag-Ab + complemento si deposita nei vasi provocando le vasculiti. Può essere indotta da sieri immuni.
- Reazione immunoallergica di IV tipo o di immunità ritardata o cellulo-mediata (ad es. rigetto dei trapianti).
Reazioni allergiche
Le reazioni di tipo I sono reazioni di ipersensibilità mediata da IgE, cioè di ipersensibilità anafilattica.
Fattori implicati nelle reazioni allergiche
I fattori implicati nelle reazioni allergiche sono:
- Predisposizione ereditaria (diatesi allergica): valori elevati di IgE nel sangue, intervento di geni specifici del sistema maggiore di istocompatibilità.
- Penetrazione di allergeni particolari che agiscono sui linfociti B, che si trasformano in plasmacellule che rilasciano le IgE.
- Produzione di IgE specifiche per i singoli allergeni.
- Fissazione delle IgE su specifici recettori di membrana dei mastociti e granulociti basofili tramite il loro frammento Fc, con degranulazione di queste cellule e rilascio di sostanze vasoattive che aumentano la permeabilità vascolare (PG) e vasodilatazione (istamina, serotonina), e sostanze che determinano broncocostrizione (LT, PG).
Valori elevati delle IgE
È stato dimostrato che nel siero dei soggetti affetti da allergie si osservano valori elevati delle IgE specifiche che possono essere ricercate mediante:
- R.I.S.T. (radio-immunosorbent-test).
- P.R.I.S.T. (paper-radio-immunosorbent-test).
In genere le allergie sono caratterizzate da disturbi locali o sistemici:
- Oculorinite allergica.
- Asma bronchiale.
- Orticaria allergica.
- Edema di Quincke.
- Eczema.
Lo shock allergico o anafilattico è la manifestazione più grave di una malattia allergica, ad alto rischio di mortalità.
Allergie da inalazione di allergeni
- Pollini: graminacee, parietaria, composite.
- Acari: dermatophagoides.
- Spore fungine: aspergillus.
- Forfora e peli di animali, piume...
Questi allergeni sono presenti nell'aria e sono responsabili di allergie stagionali dell'apparato respiratorio, come rinite allergica, asma...
Allergie da ingestione
- Alimenti: reazioni non tossiche (enzimatiche, farmacologiche, psicogene), reazioni tossiche acute e croniche).
- Farmaci.
Determinano manifestazioni cutanee, come prurito e orticaria, cioè eritema e pomfi (dermatite eritemato-pomfoide). Il pomfo è un edema interstiziale che tende a scomparire in tempi brevi senza lasciare segni.
Se sono colpiti gli strati più profondi si ha angioedema a livello del labbro o della glottide che può portare alla morte del pz per soffocamento.
Allergie da iniezione
- Punture di insetti, imenotteri: api, vespe, calabroni, responsabili anche di shock anafilattico.
Inoltre, abbiamo le allergie da contatto con cosmetici, detersivi, oggetti da bigiotteria.
Allergie a farmaci
Le reazioni avverse a farmaci sono distinte in:
- Reazioni prevedibili dose dipendenti.
- Reazioni imprevedibili dose indipendenti.
I farmaci con potere antigenico sono quelli responsabili delle reazioni allergiche IgE mediate, mentre gli altri farmaci possono provocare delle reazioni pseudo-allergiche per degranulazione cellulare (mastcellule e basofili) e fuoriuscita di istamina.
Le reazioni allergiche da farmaci si manifestano con asma, rinite, tosse, dispnea, orticaria e shock anafilattico.
È necessario sospendere l'assunzione del farmaco.
Anche i farmaci per uso topico (creme, pomate, cerotti) possono determinare la comparsa di lesioni.
Inoltre, abbiamo le allergie agli anestetici (procaina, tetracaina, novacaina, bupivacaina, mepivacaina, lidocaina, prilocaina) e ai m.d.c. radiografici.
Diagnosi di allergie ai farmaci
La diagnosi di allergie ai farmaci si basa su:
- Anamnesi: caratteristiche cliniche, correlazione temporale, modalità di assunzione del farmaco, durata del trattamento, precedenti