Introduzione al tema
Nel romanzo possiamo individuare quattro macro sequenze:1. Prima macro sequenza (capitoli I – VIII)
2. Seconda macro sequenza (capitoli IX e XVII)
3. Terza macro sequenza (capitoli XVII – XXVII)
4. Quarta macro sequenza (capitoli XVIII – XXXVIII)
In questo appunto, di ognuna verranno individuati schematicamente la tematica, i personaggi principali, il tempo e i luoghi dell’azione
Macro sequenza I
• Tema: La sopraffazione dei deboli e gli inutili tentativi di questi ultimi di uscirne illesi e di realizzare i propri progetti• I personaggi sono: Don Abbondio, Perpetua, Renzo Lucia, Agnese, don Rodrigo, padre Cristoforo, dottor Azzecca-garbugli
• Le azioni si svolgono in un arco di tempo preciso, ma molto limitato: dal 7 al 10 novembre 1628
• Le azioni si svolgono nella zona di Lecco, nella canonica di don Abbondio, in casa di Agnese e Lucia, nel palazzotto di don Rodrigo. La maggior parte delle scene hanno come sfondo degli ambienti chiusi, ma non mancano ambienti aperti: la descrizione iniziale dei luoghi, la passeggiata vespertina di don Abbondo, la campagna attraversata da padre Cristoforo per recarsi dal convento di Pescarenico a casa di Agnese e Lucia
Una lunga disgressione è riservata alla biografia di Ludovico che, dopo la conversione, prende il nome di padre Cristoforo. Una disgressione molto più breve riguarda il racconto del miracolo delle noci che fra’ Galdino fa ad Agnese e Lucia.
Macro sequenza II
• Tema: La fuga dei protagonisti – Conseguenze della carestia: i tumulti della popolazione milanese• I personaggi: Renzo, Lucia, la Monaca di Monza, Don Rodrigo
• Le azioni si svolgono dalla notte del 10 novembre al 13 novembre 1628
• Lo scenario è costituito dalla campagna che separa Lecco da Monza, dalla città di Milano, dall’Osteria della Luna piena e dalla campagna che separa Milano dal bergamasco. In questa macro sequenza la maggior parte delle scene si tiene in ambienti aperti (fa eccezione il convento, l’osteria della Luna piena e quella di Gorgonzola.
Una lunga disgressione è riservata alla biografia di Gertrude, la Monaca di Monza
Macro sequenza III • Tema: il rapimento di Lucia – La conversione dell’Innominato – La figura del cardinale Federigo Borromeo - La guerra del Monferrato, causa diretta di tante sciagure – Il tema della carità cristiana e della Provvidenza divina.
• I personaggi principali: don Rodrigo, l’Innominato, il Conte Zio, il Padre Provinciale dei Cappuccini, Lucia, donna Prassede
• Le azioni si svolgono dal 13 novembre1628 al novembre 1629. Il lasso di tempo si fa più concentrato. Le azioni principali sono il rapimento di Lucia, architettato da don Rodrigo con il concorso dell’Innominato e di Gertrude, la conversione dell’Innominato e l’opera del Cardinale
• Esse si svolgono in ambienti molto diversi: il palazzo del Conte Zio, il castello dell’Innominato, la canonica del paese in cui l’Innominato, incontra il cardinale, il palazzo di don Ferrante, la canonica di don Abbondio
Una disgressione è riservata alla figura dell’Innominato a cui, alla fine del XXVII capitolo, si aggiungono notizie sulla guerra del Monferrato
Macro sequenza IV
• Tema: la calata dei Lanzichenecchi e conseguenze economiche e sociali (violenze, devastazione) – La peste – I protagonisti si ritrovano e si costruiscono un futuro, com’era nel loro desiderio• I personaggi principali: Agnese, Perpetua, don Abbondio, l’Innominato, Renzo, don Rodrigo, Lucia, padre Cristoforo, la ricca vedova
• Tempo: dal novembre 1628 all’inizio novembre 1630
Le azioni sono numerose: la calata dei lanzichenecchi, la fuga di Agnese, don Abbondio e Perpetua e il riparo presso l’Innominato ormai convertito, Diffusione della peste nella popolazione milanese: scene drammatiche, il ritrovamento di Lucia, guarita dalla peste, da parte di Renzo, Renzo riconosce padre Cristoforo ed insieme si recano al giaciglio di don Rodrigo, ormai in fin di vita. Scena del perdono. Felice conclusione del romanzo: il matrimonio di Renzo e Lucia, Renzo acquista un filatoio non lontano da Bergamo e i due sposi, insieme, conducono una vita serena ed agiata.
• Lo spazio è molto diversificato: la canonica di don Abbondio, la casa del sarto, il castello dell’Innominato, Milano colta dalla peste, il lazzaretto, il paese natale dei protagonisti, il castello del Marchese (ex palazzotto di don Rodrigo – il nuovo paese del bergamasco in cui Renzo e Lucia si stabiliscono una volta sposati.