Concetti Chiave
- Il conflitto per la successione del ducato di Mantova nasce nel 1627 a causa della mancanza di eredi diretti dopo la morte di Vincenzo II Gonzaga.
- Il ducato di Mantova includeva anche il Monferrato, con Casale, ampliando l'interesse strategico delle potenze europee.
- Carlo Gonzaga, duca di Nevers, è il candidato francese sostenuto dal re di Francia, mentre Ferrante III Gonzaga è il candidato spagnolo.
- I Savoia e l'Impero si oppongono a Carlo di Nevers per interessi territoriali e timori di influenza francese nella pianura del Po.
- I lanzichenecchi, inviati in Italia nel 1630, aggravano la situazione con saccheggi, contribuendo alla carestia e alla diffusione della peste bubbonica in Lombardia.
Indice
Questionario
1. Qual è l’antefatto?2. Che cosa comprende il ducato di Mantova?
3. Qual è il candidato francese alla successione del ducato di Mantova?
4. Qual è il candidato spagnolo?
5. Perché i Savoia e l’Impero si oppongono al candidato francese?
6. Perché l’imperatore si oppone alla candidatura di Carlo di Nevers?
7. Perché i francesi non possono, per il momento, intervenire? In quale impresa militare sono impegnati?
8. Che comportamento tenevano gli altri Stati italiani?
9. Come si comporta il governatore di Milano, don Gonzalo
10. Con chi si allea la Spagna? Si tratta di un alleato fidato?
11. Come termina la guerra?
12. Come si colloca la calata dei Lanzichenecchi all’interno del romanzo?
Risposte
1. Nel 1626, Vincenzo II Gonzaga eredita il trono del ducato di Mantova dal fratello Ferdinando.Un anno dopo, anche Vincenzo II muore e si pone il problema della successione poiché non esistono eredi diretti. Pertanto, la causa del conflitto che vede coinvolte le maggiori casate europee e di tipo dinastico.
2. Il ducato di Mantova si estendeva fino a comprendere anche il Monferrato, con Casale.
3. Il primo in linea di successione chiamato ad occupare il trono è Carlo Gonzaga, cugino di Vincenzo, duca di Nevers e di Réthel. Si tratta di un principe francese, in quanto figlio di Henriette de Clèves e pertanto, appoggiato dal re di Francia
4. La Spagna sostiene come candidato Ferrante III Gonzaga, già principe di Guastalla
5. I Savoia si oppongono alla candidatura di Carlo di Nevers poiché Carlo Emanuele I di Savoia, intende espandere i propri domini in Italia, fino a comprendere il Monferrato. La figlia di Carlo Emanuele, era Margherita di Savoia che aveva sposato, rimanendone poi vedova, Francesco Gonzaga, duca di Mantova. La figlia Maria aveva sposato Carlo di Nevers, duca di Réthel, portandogli in dote il Monferrato. Tuttavia, nel romanzo, Manzoni confonde questa Maria con Margherita Gonzaga, vedova di Enrico II, duca di Lorena
6. Anche l’impero si opponeva alla candidatura di Carlo di Nevers perché non vedeva di buon occhio la presenza di un principe francese nella pianura del Po
7. I Francesi non sono per il momento in grado di intervenire poiché il primo ministro di Luigi XIII, Richelieu è impegnato nell’assedio alla fortezza ugonotta di La Rochelle. Nonostante l’intervento, inglese, la città sarà costretta a capitolare.
8. Un atteggiamento di attesa: la Repubblica di Venezia non intendeva prendere posizione nonostante la sua politica antifrancese e attendeva che il re di Francia inviasse un esercito in Italia; il Papa cercava di fare da intermediario e non aveva alcuna intenzione di intervenire militarmente.
9. Don Gonzalo non vede l’ora di condurre una guerra in Italia per ricavarne un motivo di gloria
10. Nella persona di don Gonzalo, la Spagna si allea con i Savoia, un alleato, però, non troppo fidato perché i Savoia erano molto abili nel cambiare amicizie e alleanze
11. La guerra del Monferrato si riduce in un fallimento per due motivi: 1) la Spagna non fornisce a don Gonzalo gli aiuti necessari 2) gli abitanti del luogo oppongono una feroce resistenza alle truppe spagnole e savoiarde
12. I lanzichenecchi sono inviati in Italia nel 1630 con l’obiettivo di sconfiggere l’esercito francese di Carlo Gonzaga di Nevers. Casale Monferrato è cinta d’assedio e saccheggiata come tutta la regione. La guerra non fa che ingigantire la carestia nel Ducato di Milano a cui si accenna fin dalle prime pagine del romanzo e l’epidemia della peste bubbonica scoppia all’interno dei lanzichenecchi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'antefatto del conflitto per la successione del ducato di Mantova?
- Chi sono i candidati principali alla successione del ducato di Mantova?
- Perché i Savoia e l'Impero si oppongono alla candidatura di Carlo di Nevers?
- Quali sono le difficoltà che impediscono ai Francesi di intervenire immediatamente nel conflitto?
- Come termina la guerra del Monferrato e quali sono le sue conseguenze?
Nel 1626, Vincenzo II Gonzaga eredita il trono del ducato di Mantova dal fratello Ferdinando. Un anno dopo, anche Vincenzo II muore senza eredi diretti, creando un problema di successione che coinvolge le maggiori casate europee in un conflitto dinastico.
Il candidato francese è Carlo Gonzaga, duca di Nevers e di Réthel, sostenuto dal re di Francia. La Spagna, invece, appoggia Ferrante III Gonzaga, principe di Guastalla.
I Savoia si oppongono perché Carlo Emanuele I di Savoia vuole espandere i suoi domini in Italia, mentre l'Impero non gradisce la presenza di un principe francese nella pianura del Po.
I Francesi non possono intervenire subito perché il primo ministro Richelieu è impegnato nell'assedio alla fortezza ugonotta di La Rochelle, che richiede tutte le risorse militari disponibili.
La guerra del Monferrato si conclude con un fallimento per la Spagna, che non fornisce gli aiuti necessari, e a causa della resistenza locale. Inoltre, l'invio dei lanzichenecchi in Italia nel 1630 aggrava la carestia e diffonde la peste bubbonica nel Ducato di Milano.