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Concetti Chiave

  • Il romanzo presenta incongruenze sul numero e il sesso dei figli del sarto, variando tra due femmine e un maschio o viceversa.
  • Nel mese di settembre, il sarto raccoglie pesche e castagne, ma entrambe le raccolte sembrano temporalmente inappropriate.
  • Le modalità di raccolta della frutta, come scuotere gli alberi per le pesche, risultano inusuali e incongruenti.
  • Manzoni potrebbe aver scelto di includere più bambini nel capitolo XXIV per aggiungere vivacità alla scena con il cardinale.
  • Nonostante le incongruenze, Manzoni non ha apportato correzioni al testo, mantenendo le discrepanze esistenti.

Indice

  1. Presentazione del tema
  2. A proposito del numero dei figli
  3. A proposito degli alberi che fruttificano nell’orto del sarto

Presentazione del tema

Nel romanzo, esistono tre elementi che ci fanno pensare ad una svista e che lo scrittore ha dimenticato di correggere. Tutte e tre coinvolgono la famiglia del sarto.
1) I figli del sarto sono due femmine e un maschio o due maschi e una femmina?
2) Nel mese di settembre, l’orto del sarto produce ancora le pesche e le castagne sono già pronte per essere raccolte?
3) Per raccogliere le pesche l’albero deve essere scrollato come si fa con un noce?

A proposito del numero dei figli

Nel capitolo XXIV, Lucia, lasciato il castello dell’Innominato viene ospitata nella casa del sarto, dove le viene riservata un’accoglienza calorosa. Ad un tratto, in cucina entrano due bambine ed un maschietto: sono i figli dei padroni di casa che, insieme al padre, il sarto, rientrano dalla funzione in chiesa a cui aveva presenziato il cardinale in visita pastorale.
Ritroviamo la famiglia nel capitolo XXIX. Agnese con Perpetua e don Abbondio, terrorizzati dalla notizia dell’arrivo dei Lanzichenecchi hanno deciso di lasciare il paese e di trovare rifugio nel castello dell’Innominato. Agnese consiglia di fare una sosta in casa del sarto e anche questa volta vengono accolti a braccia aperte. Essendo l’ora del pranzo tutti si mettono a tavola e i fuggiaschi consumano il pasto che si sono portati che viene condiviso. Il sarto chiede alla bambina (e non ad una delle due bambine) di andare a prendere delle castagne primaticce, sistemate nella dispensa e ai due maschietti di prendere dall’albero quattro pesche e dei fichi.

Tutto ciò premesso, alcuni particolari non tornano. La coppia a tre figli, ma sono due femmine ed un maschio o due maschi e una femmina? Se invece di Manzoni si fosse trattato di un autore dell’Antichità, i critici avrebbero commentato, dicendo che l’opera era stata scritta da due autori diversi. Non sta in piedi nemmeno la teoria della distrazione dello scrittore poiché sappiamo che Manzoni ha corretto e ricorretto più volte la bozza. A ben vedere, nel capitolo XXIV non era proprio necessario che si parlasse di tre bambini e che si distinguesse il sesso. Era sufficiente la presenza di una bambina che portasse delle vivande e un po’ di vino alla vicina di casa, la vedova Maria. Tuttavia, per creare un’atmosfera di allegria e di infantile agitazione a seguito della presenza eccezionale del cardinale durante la cerimonia in chiesa, nell’economia del romanzo era utile la presenza di più bambini per la loro vivacità.
Nel capitolo XXIX, la situazione è diversa: andare nell’orto a cogliere dei fichi e a scuotere il pesco sono più incarichi da maschietti, mentre andare a prendere delle castagne e togliere il relativo riccio in dispensa sembrerebbe di più un’incombenza da femminucce. Sembra probabile che il Manzoni si sia accorto di tale incongruenza poiché specifica che la bambina incaricata delle castagne e la stessa che qualche tempo prima ha portato da mangiare alla vedova Maria. Nonostante questo, non corregge il testo.

A proposito degli alberi che fruttificano nell’orto del sarto

Ma si possono notare anche altre incongruenze. La scena è collocata nel settembre del 1629. Il sarto ordina alla bimba di andare a togliere il riccio a quattro castagne maturate prima delle altre, ma ancora chiuse nel loro involucro. Pur trattandosi di castagne primaticce, sembra comunque troppo presto per poter disporre di un frutto già edibile. Inoltre, per raccogliere le pesche (ma il mese di settembre non è proprio il mese adatto), nessuno penserebbe mai di scrollare l’albero e nemmeno per raccogliere dei fichi. Trattandosi di maschietti, il sarto avrebbe potuto specificar loro di arrampicarsi sulle piante o semplicemente di raccogliere

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'incongruenza riguardante il numero e il sesso dei figli del sarto nel romanzo?
  2. Nel romanzo, c'è un'incongruenza riguardo al numero e al sesso dei figli del sarto. In un capitolo, i figli sono descritti come due bambine e un maschietto, mentre in un altro capitolo sono menzionati come due maschietti e una bambina. Questa discrepanza non è stata corretta da Manzoni, nonostante le numerose revisioni del testo.

  3. Quali sono le incongruenze temporali relative alla fruttificazione degli alberi nell'orto del sarto?
  4. Le incongruenze temporali riguardano la raccolta delle pesche e delle castagne nel mese di settembre. Le pesche non sono tipicamente raccolte a settembre, e le castagne, anche se primaticce, sembrano essere pronte troppo presto. Inoltre, il metodo di raccolta delle pesche, scuotendo l'albero, è inusuale.

  5. Perché Manzoni potrebbe aver scelto di includere più bambini nella scena del capitolo XXIV?
  6. Manzoni potrebbe aver scelto di includere più bambini nella scena del capitolo XXIV per creare un'atmosfera di allegria e vivacità, in linea con l'eccezionale presenza del cardinale durante la cerimonia in chiesa. La vivacità dei bambini contribuisce a rendere la scena più dinamica e coinvolgente.

  7. Come Manzoni giustifica l'incongruenza nel ruolo dei bambini nel capitolo XXIX?
  8. Manzoni sembra giustificare l'incongruenza nel ruolo dei bambini nel capitolo XXIX specificando che la bambina incaricata di prendere le castagne è la stessa che aveva portato da mangiare alla vedova Maria. Tuttavia, non corregge il testo per risolvere completamente la discrepanza.

  9. Quali critiche potrebbero essere mosse a Manzoni riguardo le incongruenze nel romanzo?
  10. Le critiche a Manzoni potrebbero riguardare la presenza di incongruenze nel numero e nel sesso dei figli del sarto e nelle tempistiche di fruttificazione degli alberi. Alcuni critici potrebbero suggerire che queste discrepanze siano il risultato di una svista o di una scrittura da parte di autori diversi, anche se Manzoni ha rivisto il testo più volte.

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