Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La ricerca filosofica di Platone si basa sull'interpretazione del pensiero di Socrate, con il dialogo come strumento fondamentale per comunicare la filosofia.
  • Platone sviluppa la teoria della reminiscenza, sostenendo che conoscere equivale a ricordare ciò che l'anima ha già appreso e poi dimenticato.
  • Le Idee di Platone si relazionano alle cose sensibili attraverso modalità come Mimesi, Metessi, Parousia e Koinonia, descrivendo vari livelli di partecipazione e rappresentazione.
  • Il Bene in Sé è considerato il principio fondamentale dell'intelligibilità, dal quale Platone deriva la sua teoria della conoscenza e la natura delle cose empiriche.
  • La conoscenza per Platone si sviluppa gradualmente, con le cose sensibili comprese solo in relazione alle Idee corrispondenti, attraverso una struttura basata su principi di ordine e misura.

Qual è la ricerca filosofica di Platone?

La ricerca filosofica di Platone può essere concepita come l’interpretazione della personalità filosofica di Socrate.
Il dialogo, per Platone, è l’unico mezzo per esprimere e comunicare agli altri la vita della ricerca filosofica, poiché riproduce l'andamento stesso della ricerca, il suo procedere lentamente e faticosamente di tappa in tappa.

L'Sulle due principali tematiche di Socrate — la virtù come conoscenza e la metempsicosi dell’anima — Platone costruisce il suo pensiero. La concezione orfico-pitagorica dell'immortalità dell'anima diventa la base teorica per ricostruire il pensiero di Socrate.

La teoria della reminiscenza

Se la virtù è sapere, come possiamo raggiungere questa conoscenza? Platone risolve questa difficoltà con la tesi che conoscere è ricordare, ovvero è reminiscenza di quanto si è già appreso ma poi dimenticato.

Virtù = Bene significa prendere coscienza di contenuti già presenti nell'anima, ma in uno stato di latenza.
Con le Le Idee sono l'IN Sé delle determinazioni del bello, dell'uguale e così via. In esse prendono forma la dimensione dell’Identità (come modalità dell’essere che permane al di là del divenire) e quella dell’Intelligibilità, cioè la natura non sensibile del permanente.

La trascendenza delle Idee, il loro essere separate dalle cose sensibili, è una conseguenza della loro identità e intelligibilità, poiché queste dimensioni non si ritrovano nelle cose sensibili e divenienti.

Le modalità di relazione tra Idee e cose

Le Idee sono molteplici e rispecchiano i nomi comuni e gli aggettivi qualificativi. La relazione tra le Idee e le cose sensibili si concretizza in quattro modalità:

  • Mimesi: le cose sono copie delle Idee che sono modelli;
  • Metessi: le cose partecipano alle Idee;
  • Parousia: le Idee si presentano nelle cose come impronte;
  • Koinonia: esiste una comunanza tra le cose e le Idee.

Il Bene in Sé e la conoscenza

Dal momento che le Idee sono postulati per spiegare il carattere delle cose, Platone risale attraverso una catena di Idee, fino ad arrivare al Bene in Sé, che diventa il principio dell’intelligibilità e della vita delle cose empiriche.

La teoria della conoscenza di Platone si basa sulla remniniscenza (anamnesi): l'anima ricorda conoscenze già acquisite. Le Idee, essendo contenuti eterni di conoscenza, sono affini all'anima, la quale è immortale.

La struttura del conoscere

La conoscenza si sviluppa per gradi, con i contenuti conoscitivi che si definiscono a partire dalla realtà. Le cose sensibili vengono spiegate solo se riportate a un’Idea corrispondente, che per partecipazione le fa essere ciò che sono. Platone definisce la struttura del conoscere attraverso il principio dell'Uno (principio di ordine e misura) e della Diade (grande e piccolo), che costituiscono rispettivamente il principio formale e materiale delle Idee.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del dialogo nella filosofia di Platone?
  2. Il dialogo è considerato da Platone l'unico mezzo per esprimere e comunicare la ricerca filosofica, poiché riflette il suo andamento lento e faticoso, simile al procedere della ricerca stessa.

  3. Come Platone spiega la relazione tra virtù e conoscenza?
  4. Platone sostiene che la virtù è sapere e che conoscere equivale a ricordare, suggerendo che la conoscenza è una reminiscenza di ciò che è già presente nell'anima, ma in uno stato di latenza.

  5. Quali sono le modalità di relazione tra Idee e cose secondo Platone?
  6. Le modalità di relazione tra Idee e cose sensibili includono la mimesi (copia delle Idee), la metessi (partecipazione alle Idee), la parousia (impronte delle Idee nelle cose) e la koinonia (comunanza tra Idee e cose).

  7. Qual è il significato del Bene in Sé nella filosofia platonica?
  8. Il Bene in Sé è il principio dell'intelligibilità e della vita delle cose empiriche, rappresentando l'apice della catena delle Idee e la fonte di tutte le conoscenze, secondo la teoria della reminiscenza di Platone.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community