Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La filosofia politica di Socrate si concentra sulla definizione del bene e sull'essenza della natura umana, non limitandosi a descrizioni empiriche.
  • Secondo Socrate, il compito del filosofo è riconoscere la propria ignoranza e cercare il bene universale attraverso la conoscenza di sé.
  • Socrate considera la filosofia come un processo continuo, dove la virtù e il bene comune devono diventare legge per la città.
  • La filosofia si alimenta della maieutica, un metodo di indagine che smaschera il falso e definisce il vero, orientando così l'individuo verso la propria essenza.
  • Anassagora ha già anticipato la difficoltà della conoscenza umana, sottolineando che essa matura lentamente sotto l'influenza di una mente universale.

La filosofia politica di Socrate

La filosofia di Socrate è una filosofia politica. Il senso della filosofia in quanto “politica” è la definizione del bene.

Definizione del bene e natura umana

La definizione del bene non equivale alla descrizione di cose buone. La descrizione ha come oggetto cose, azioni o situazioni empiriche(riguardanti l' esperienza), essa ha come proprio oggetto il concetto [es. il rettangolo è una definizione, il tavolo un oggetto].

Le definizioni possono essere pertinenti, ma sono sempre relative a circostanze, non devono semplicemente essere corrette o pertinenti, devono essere vere, cioè devono contenere predicazioni universali e necessarie. La definizione trascura l'aspetto empirico e cerca invece di cogliere l'aspetto essenziale,cioè l'essenza.

La filosofia ha la definizione dell' essenza della “natura umana”; Socrate apre il problema filosofico della “natura umana”, problema che sarà poi cruciale in Platone e Aristotele. Sappiamo già che l'essenza della “natura umana” è secondo Socrate la disposizione interiore(daimon) verso il bene(eudaimonia).

Il compito del filosofo secondo Socrate

Il compito del filosofo è sapere cosa è il bene ma io, Socrate, ”so di non sapere” questa proposizione di partenza, ironia maieutica, così la chiamerà Socrate “so di non sapere” traduce l'iscrizione delle antiche acropoli “conosci te stesso”. Il bene è tale in quanto universale e necessario,e in quanto tale è la suprema legge della città. dunque il bene o è comune o non è il bene ma posso conoscere il bene(dimensione universale)solo attraverso la conoscenza di me stesso(dimensione individuale). Per tale ragione,la filosofia non avrà mai fine e il filosofo sarà sempre costretto al lavoro maieutico(sapere di non sapere),individuare l'errore,il limite.

La filosofia come processo continuo

Poiché la filosofia è sempre provvisoria e il suo scopo ottimale è dato dalla possibilità che il bene comune diventi legge (nomos),la filosofia non cessa mai il suo corso:ciò che la alimenta è la virtù (aretè) come conoscenza e come azione.

Anassagora e la conoscenza umana

In Anassagora era già esplicita questa difficoltà:la filosofia sa che la natura è governata da una mente (nous) universale,ma la conoscenza degli uomini matura solo a poco a poco.

Socrate commenta in questo modo Anassagora e cioè che la conoscenza costruita attraverso lo smascheramento del falso (maieutica) e la definizione del vero (concetto) orienta la natura umana (paideia),sia l'individuo che la città verso la propria essenza necessaria (virtù,nomos,eudaimonia).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della definizione del bene nella filosofia di Socrate?
  2. La definizione del bene, secondo Socrate, non si limita a descrivere cose buone, ma cerca di cogliere l'essenza della natura umana, che è la disposizione interiore verso il bene (eudaimonia). È fondamentale che le definizioni siano vere e contengano predicazioni universali e necessarie.

  3. Qual è il compito del filosofo secondo Socrate?
  4. Il compito del filosofo è conoscere il bene, partendo dalla consapevolezza di non sapere. Questa ironia maieutica implica che la conoscenza di sé è essenziale per comprendere il bene universale, che deve essere comune per essere considerato tale.

  5. In che modo la filosofia è vista come un processo continuo nella visione socratica?
  6. La filosofia è un processo continuo perché è sempre provvisoria e mira a far diventare il bene comune legge (nomos). La virtù (aretè), intesa come conoscenza e azione, alimenta questo percorso, spingendo l'individuo e la città verso la loro essenza necessaria.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community