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Concetti Chiave

  • Platone introduce la "seconda navigazione", un percorso filosofico faticoso ma necessario per scoprire la verità nel mondo trascendentale, distinto dal pensiero naturalista.
  • Le idee, secondo Platone, sono entità metafisiche che rappresentano il vero essere e sono afferrabili solo attraverso l'intelletto, non sono semplici concetti.
  • L'Iperuranio è descritto come un luogo trascendente e invisibile dove risiedono le idee, che hanno un legame con il mondo sensibile tramite imitazione e partecipazione.
  • Il Demiurgo è l'artefice del mondo fisico, che plasma la materia ispirandosi alle idee, creando una copia imperfetta del mondo ideale.
  • Platone distingue tra opinione e scienza, evidenziando che l'opinione è basata sui sensi e inferiore alla scienza, che comprende conoscenza mediana e pura intellezione.

In questo appunto di filosofia si analizzano la teoria delle idee e i gradi della conoscenza nel pensiero di Platone. Con la sua teoria delle idee e dei gradi di conoscenza Platone ha aperto la strada ad un nuovo agire filosofico. La strada verso la verità non è percorribile nel mondo sensibileileile, ma appartiene ad un mondo trascendentale e sovrasensibile.
il pensiero filosofico di Platone

La seconda navigazione, verso la verità

Dimostrando razionalmente l'esistenza di una realtà sovrasensibile, ossia di una dimensione trascendentale dell'essere, Platone segna un punto di svolta fondamentale nella filosofia antica occidentale. Se fino a questo momento i naturalisti avevano spiegato i fenomeni naturali ricorrendo a cause di carattere fisico, Platone introduce un processo filosofico di conoscenza che va oltre la fisica, cercando l’”eudaimonìa” nel mondo sovrasensibile. Introduce questo nuovo percorso con la metafora della "seconda navigazione", rifacendosi al linguaggio marinaresco: se la prima navigazione, quella che si fa con le vele spiegate e spinti dal vento, è più facile (come era quella del pensiero filosofico naturalista), la seconda navigazione, che si intraprende quando il vento cessa, remando, è più faticosa. Ma quest’ultima è la sola che conduce alla verità.
Platone tenta quindi ora un radicale affrancamento dai sensi e dal sensibile. Si sposta sul piano del ragionamento puro e di ciò che si può cogliere con l’intelletto.
Rispetto alle cause fisiche espresse dai naturalisti, il filosofo presuppone l'esistenza di un'idea: la forma pura e somma del bello in sé. In essa sono racchiuse tutte le cose. La seconda navigazione, quindi, riconosce l'esistenza di due piani dell'essere: uno fenomenico e visibile, e l'altro invisibile e avvicinabile con la sola mente, dunque puramente intellegibile. Il vero essere consiste quindi esclusivamente nella realtà intellegibile.
Per ulteriori approfondimenti sulla “seconda navigazione” vedi qui

L'Iperuranio, ovvero: il mondo delle idee

Le idee di cui parla Platone non sono dei semplici concetti o delle rappresentazioni puramente mentali, ma delle entità o sostanze. Esse non rappresentano dei semplici pensieri, ma sono ciò che il pensiero pensa, sono il vero essere e l'essere per eccellenza.
I caratteri basilari delle idee sono:
  • l'intellegibilità, ovvero l'idea è afferrabile solo dall'intelletto;
  • l'incorporeità, ovvero l'idea appartiene a una dimensione metafisica e soprasensibile;
  • l'essere in senso pieno, ovvero le idee sono l'essere che veramente è;
  • l'immutabilità, ovvero le idee non nascono e periscono;
  • la perseità, ovvero le idee sono in sé e per sé, sono assolute e non manipolabili;
  • l'unità, ovvero le idee consistono in un'unità che contiene la molteplicità delle cose.
Per spiegare l'essere metafisico delle idee occorre richiamare il mito dell'Iperuranio, di cui Platone ci parla nel “Fedro”. Iperuranio significa letteralmente "luogo sopra il cielo" o "sopra il cosmo fisico" e indica un luogo che non è affatto un luogo. Le idee che lo abitano sono infatti trascendenti: senza figura, prive di colore, invisibili e afferrabili solo con l'intelligenza.
Queste idee presenti nell’Iperuranio hanno però dei corrispettivi nel loro mondo sensibile, come ipotizza Platone nel “Fedone”, con i quali sono legati da diversi tipi di rapporto:
  • di mimesi, ovvero imitazione, in quanto il sensibile imita l'intellegibile, senza però mai riuscire a eguagliarlo;
  • di metessi, ovvero partecipazione, in quanto il sensibile partecipa/ha parte dell'intellegibile;
  • di koinonìa, ovvero comunanza o di parousìa, ovvero presenza, in quanto l'intellegibile è presente nel sensibile.
Per ulteriori approfondimenti su il mondo delle idee vedi qui

Come è nato il mondo sensibile: modello, copia, Demiurgo

Nel “Timeo” Platone introduce la figura del Demiurgo, l’artefice del mondo. Se il mondo intellegibile deriva dall'Uno, il principio formale e di limite, e dalla Diade, il principio materiale intellegibile, così il mondo fisico deriva dalle idee. Le idee sono dunque il principio formale e il principio materiale delle cose. Il Demiurgo, questa sorta di Dio-artefice, prendendo come modello il mondo delle idee ha plasmato la materia sensibile, dando origine al mondo fisico. Il mondo sarebbe dunque il frutto di tre elementi: un modello (nel mondo ideale), una copia (nel mondo sensibile) e un artefice. Il modello, l’idea, è eterno, come il Demiurgo. Il mondo sensibile invece è stato generato per bontà e amore dal Dio-artefice. Se dunque il mondo intellegibile è nella dimensione dell'essere presente/infinito, il mondo sensibile è nella dimensione del tempo, poiché implica generazione e movimento.
Per ulteriori approfondimenti sul Demiurgo vedi qui
Platone: la teoria delle idee e i gradi della conoscenza articolo

Quali sono i gradi della conoscenza: opinione e scienza?

Nella “Repubblica” Platone ci spiega in che modo ci è possibile procedere verso la conoscenza, verso la verità del mondo trascendentale. Egli sostiene che la conoscenza è proporzionale all'essere e che esistono delle realtà intermediarie fra essere puro (mondo delle idee) e non essere, (cioè il mondo sensibile). Queste tappe intermedie tra essere e non essere, tra scienza e ignoranza, si chiamano opinione (doxa, ovvero la conoscenza sensibile). L’opinione può essere vera, ma non può mai avere in sé la garanzia della propria correttezza. È infatti opinabile, poiché basata sui sensi, quindi sulla copia imperfetta del mondo delle idee, e non conduce ad una conoscenza vera. L’opinione è pertanto inferiore alla conoscenza scientifica (episteme). Entrambe però hanno due gradi di perfezione. L'opinione si divide in:
  • immaginazione (eikasìa, cioè immagini generate da oggetti, quali ombre, miraggi, illusioni);
  • credenza (pistis, ovvero il mondo della natura, piante e animali).
Invece la scienza si divide in:
  • Conoscenza mediana (diànoia, verità intellegibili basate sulla ragione, come la geometria, la matematica);
  • pura intellezione (nòesis, dialettica che aiuta a raggiungere l’idea somma di bene).
L'immaginazione e la credenza corrispondono a due gradi del sensibile, invece la conoscenza mediana e l'intellezione a due gradi dell'intellegibile.
Per ulteriori approfondimenti sulle idee in Platone vedi qui
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della "seconda navigazione" nel pensiero di Platone?
  2. La "seconda navigazione" rappresenta un percorso filosofico più difficile ma necessario per raggiungere la verità, che si svolge nel mondo sovrasensibile, a differenza della prima navigazione, più semplice, che si basa sul pensiero naturalista (testo).

  3. Cosa sono le idee secondo Platone e quali sono le loro caratteristiche principali?
  4. Le idee sono entità trascendenti e immutabili, afferrabili solo dall'intelletto, e rappresentano il vero essere. Le loro caratteristiche includono l'intellegibilità, l'incorporeità, l'immutabilità, e l'unità (testo).

  5. Come si collega il mondo sensibile al mondo delle idee secondo Platone?
  6. Il mondo sensibile è una copia imperfetta del mondo delle idee, legato ad esso tramite mimesi, metessi e koinonìa, dove il sensibile imita l'intellegibile senza mai eguagliarlo (testo).

  7. Chi è il Demiurgo e quale ruolo svolge nella creazione del mondo secondo Platone?
  8. Il Demiurgo è l'artefice del mondo che, prendendo come modello le idee, plasma la materia sensibile, generando il mondo fisico come espressione della bontà e dell'amore (testo).

  9. Quali sono i gradi della conoscenza secondo Platone e come si differenziano?
  10. Platone distingue tra opinione (doxa) e scienza (episteme), con l'opinione suddivisa in immaginazione e credenza, e la scienza in conoscenza mediana e pura intellezione, evidenziando che la scienza è superiore all'opinione (testo).

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