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Concetti Chiave

  • La novella "Ciaula scopre la luna" presenta legami con il verismo, ma Pirandello evita l'artificio della regressione tipico dei realisti.
  • Ciaula, a differenza di Rosso Malpelo, vive in modo istintivo e animalesco, senza porsi interrogativi filosofici.
  • La scoperta della Luna segna per Ciaula una palingenesi, rappresentando una rinascita dalla sua condizione misera a una condizione umana.
  • La Luna è vista come una teofania, una manifestazione del divino, e suscita in Ciaula un pianto liberatorio simile a quello di un neonato.
  • Il contrasto tra Ciaula e il pastore errante di Leopardi evidenzia che il primo ha un atteggiamento contemplativo e istintivo, mentre il secondo è meditativo e riflessivo.

Il Verismo in Pirandello

La novella Ciaula scopre la luna richiama Rosso Malpelo: essa presenta, infatti, diversi legami con il verismo. Pirandello, però, non adotta l’artificio della regressione tipico dei realisti; al contrario, lascia spesso emergere la figura del narratore. Inoltre, mentre Rosso Malpelo è un ragazzo che si pone degli interrogativi, motivo per il quale è definito il «filosofo della cava», Ciàula, è un uomo che si limita a vivere in modo istintivo e animalesco.

In Ciàula scopre la luna, Ciàula lavora nella miniera di zolfo (Pirandello si ispirò alla miniera del padre) di un minatore chiamato Zi’ Scarda. Ciàula è terrorizzato dal buio, dal momento che egli non conosce il buio della notte, poiché ogni giorno, finito il turno di lavoro, si chiude in casa, consuma una cena frugale e va a dormire. La scoperta della Luna: un viaggio di rinascita e contemplazione in Pirandello articoloUna sera viene chiesto ai minatori di restare a lavorare per completare il carico di quel giorno, ma nessuno è intenzionato a farlo, ad eccezione di Ciàula e dello stesso Zi’ Scarda. Egli, incaricato di trasportare i sacchi di zolfo, sale verso la superficie ma esita prima di uscire all’aperto perché teme il buio che lo aspetta. Giunto alla fine del cunicolo, però, con grande stupore scopre di essere circondato dal chiarore della Luna, che inizialmente scambia per i primi raggi del sole. In quel momento, Ciàula vive una vera e propria palingenesi, ovvero una “rinascita”: infatti Pirandello utilizza spesso il termine «ventre» per indicare la miniera, considerata il luogo che protegge Ciàula ma che allo stesso tempo lo prepara alla sua scoperta del mondo. Nel momento in cui egli scorge la Luna, Ciàula si lascia andare in un pianto liberatorio, assimilabile a quello di un neonato al momento della nascita. Il pianto è un elemento molto importante: tramite esso, infatti, Ciàula (in siciliano “cornacchia”) passa dalla misera condizione animalesca alla condizione umana.

La scoperta della Luna: un viaggio di rinascita e contemplazione in Pirandello articolo

La Teofania della Luna

Infine, per quanto riguarda la Luna si può parlare di teofania, cioè manifestazione della divinità (da teos, dio, e fanos, manifestazione): la Luna, infatti, agli stupiti occhi del primitivo assume le connotazioni del divino; significativa è in tal senso l’iniziale maiuscola attribuita proprio alla parola “Luna”.

Ciàula, in Ciàula scopre la luna, si arrampica lungo il cunicolo in preda al terrore per il buio della notte che apparirà a breve. Mentre sale lungo la cavità del ventre della montagna (paragone con l’utero materno). Quasi all’imboccatura del tunnel si sbalordisce perché ammira un inatteso chiarore che inizialmente scambia per i primi raggi del sole. Uscito all’aperto, lascia cadere il sacco di zolfo dalle spalle e cade estatico ammirando la luminosità e lo splendore della Luna. In quel momento esplode in un pianto liberatorio (simbolo della nascita), provocato dal grande conforto provato alla vista della Luna, ignara dei monti e delle valli che rischiara con il suo ampio velo di luce (è possibile fare un paragone tra Ciàula e il pastore errante di Leopardi, ma tra i due personaggi vi è una sostanziale differenza: l’atteggiamento del pastore leopardiano, oltre ad essere contemplativo, è meditativo perché egli pone quesiti all’astro gelido e indifferente; Ciàula, invece, alla vista della Luna si lascia andare ad un pianto istintivo che lo libera dall’angoscia che lo attanaglia, assumendo dunque un atteggiamento meramente contemplativo).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra "Ciaula scopre la luna" e il verismo?
  2. "Ciaula scopre la luna" presenta legami con il verismo, ma Pirandello non utilizza l'artificio della regressione tipico dei realisti, lasciando emergere la figura del narratore e differenziandosi da personaggi come Rosso Malpelo.

  3. Come viene descritto il personaggio di Ciaula?
  4. Ciaula è un uomo che vive in modo istintivo e animalesco, a differenza di Rosso Malpelo, che si pone interrogativi e viene definito il "filosofo della cava".

  5. Qual è il significato della scoperta della Luna per Ciaula?
  6. La scoperta della Luna rappresenta per Ciaula una palingenesi, una "rinascita", simboleggiata dal suo pianto liberatorio, che segna il passaggio dalla condizione animalesca a quella umana.

  7. Che ruolo ha la Luna nella novella?
  8. La Luna è vista come una teofania, una manifestazione del divino, e il suo chiarore provoca in Ciaula un'esperienza di stupore e conforto, evidenziata dall'uso della maiuscola nella parola "Luna".

  9. In che modo il pianto di Ciaula è significativo?
  10. Il pianto di Ciaula è un elemento cruciale che simboleggia la sua liberazione dall'angoscia e la sua trasformazione, paragonabile al pianto di un neonato al momento della nascita.

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