Risposte multiple paniere di Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 001
01. L'apprendimento situato è...
- Incidentale
- Comunità di pratica
- Nessuna delle risposte indicate
- Trasformativo
02. L'apprendimento può essere di tipo
- Solo informale
- Solo formale
- Formale, non formale, informale
- Solo non formale
03. In quante tipologie si suddivide l'apprendimento informale?
- Sei
- Cinque
- Quattro
- Tre
04. In quante tipologie si suddivide l'apprendimento esperienziale?
- Tre
- Quattro
- Cinque
- Sei
05. L'apprendimento può essere di tipo non formale?
- Forse
- No mai
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
06. L'apprendimento può essere di tipo formale?
- No mai
- Assolutamente sì
- Nessuna delle risposte indicate
- Forse
07. L'apprendimento può essere di tipo informale?
- No mai
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
08. Si distinguano l’apprendimento formale-informale e non formale.
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
09. Quali traduzioni educative possiede l’apprendimento formale?
10. L’espressione apprendimento non formale indica le opportunità di apprendimento che avvengono in setting organizzati al di fuori del sistema educativo formale. Si determini la relazione che intercorre tra i due tipi di apprendimento.
11. Cosa si intende con apprendimento formale?
12. In quante tipologie si suddivide l'apprendimento esperienziale?
13. L’apprendimento incidentale rappresenta un effetto collaterale di qualche altra attività e accade in modo del tutto inaspettato al di là della consapevolezza dei soggetti. Si argomenti quanto espresso
14. In quante tipologie si suddivide l'apprendimento informale?
15. Cosa si intende con il termine apprendimento?
16. Su quali assunti pedagogici e didattici si erigono l’apprendimento formale e informale?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 002
01. L'apprendimento informale è caratterizzato da quante strutture interne?
- Due
- Cinque
- Quattro
- Tre
02. Quando inizia ad affermarsi negli Usa l'apprendimento autodiretto?
- Negli anni 80
- Negli anni 70
- Nessuna delle risposte indicate
- Negli anni 90
03. Si definisca l'apprendimento informale
04. Su quali assunti si basa l’apprendimento autodiretto?
05. L'apprendimento informale è caratterizzato da quante strutture interne?
06. Su quali principi educativi e didattici si determina l'apprendimento autodiretto?
07. Cosa è l’apprendimento autodiretto?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 003
01. Quanti sono gli assunti dell'apprendimento autodiretto?
- Tre
- Sei
- Quattro
- Cinque
02. L'apprendimento autodiretto consente alla persona di...
- Non valutare i risultati
- Diagnosticare i propri bisogni di apprendimento
- Nessuna delle risposte indicate
- Non scegliere niente
03. In quali termini e chi ha studiato l'andragogia?
04. Cosa studia e su quali principi si fonda l’andragogia?
05. Quanti sono gli assunti dell'apprendimento autodiretto?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 004
01. L'apprendimento formale è un processo...
- Casuale
- Incidentale
- Riconosciuto istituzionalmente
- Nessuna delle risposte indicate
02. L'apprendimento informale si configura...
- Nessuna delle risposte indicate
- Come un processo intenzionale
- Non intenzionale
- Incidentale
03. L'apprendimento incidentale rappresenta...
- Formale
- Nessuna delle risposte indicate
- Effetto collaterale di altre attività
- Istituzionale
04. Si definisca l’apprendimento per prove ed errori
05. L’apprendimento incidentale può avvenire dappertutto e in qualsiasi momento, ciò rende difficoltosa la progettazione di percorsi di apprendimento che, almeno in parte, dipendono da incontri fortuiti, eventi inediti e circostanze inaspettate. Su quali elementi e principi si erige, quindi, l’apprendimento incidentale?
06. Su quali assunti si erige l’apprendimento per prove ed errori?
07. In quale rapporto stanno l'apprendimento informale e quello incidentale?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 005
01. La proattività è una condizione di facilitazione nell'apprendimento?
- No, mai
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
02. Da chi fu rielaborato nel 1999 il modello di apprendimento informale?
- Watkins
- Marsick
- Piaget
- Cseh
03. La creatività è una condizione di facilitazione nell'apprendimento?
- No, mai
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
04. Quali sono le condizioni di facilitazione nell'apprendimento?
- Solo la proattività
- La riflessività, la proattività e la creatività
- Solo la creatività
- Solo la riflessività
05. La riflessività è una condizione di facilitazione nell'apprendimento?
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
- No, mai
06. Si determini quali principi didattici determinano il modello di apprendimento informale e incidentale delineato da Marsick e Watkins (1990) e rielaborato con Cseh (1999).
07. Si determini il modello di apprendimento informale e incidentale delineato da Marsick e Watkins (1990) e rielaborato con Cseh (1999).
08. Quali sono le condizioni di facilitazione nell'apprendimento?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 006
01. L'approccio costruttivista si basa su che cosa?
- Sullo studio dei processi di riflessione
- Nessuna delle risposte indicate
- Sull'inconscio
- Sulla cultura
02. Quante prospettive teoriche individua Fenwick (2003)?
- Sette
- Sei
- Otto
- Cinque
03. La teoria culturale dell'apprendimento si basa...
- Comprensione delle norme sociali
- Esperienza
- Partecipazione a comunità
- Inconscio
04. La teoria culturale dell'apprendimento si basa...
05. L'approccio costruttivista si basa su che cosa?
06. Quante prospettive teoriche individua Fenwick (2003)?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 007
01. L'apprendimento esperienziale fondamentalmente è un processo:
- Erudizione
- Di costruzione attiva dell'esperienza
- Nessuna delle risposte indicate
- Indottrinamento
02. L'esperienza per essere considerata tale deve...
- Solo interazione
- Solo continuità
- Manifestare i principi di continuità e interazione
- Nessuna delle risposte indicate
03. Quale autore evidenzia le connessioni tra esperienza e apprendimento?
- Dewey
- Piaget
- Bruner
- Nessuna delle risposte indicate
04. Dewey, nel suo volume Experience and Education, ha formulato alcune osservazioni circa le possibili connessioni tra le esperienze di vita e i processi di apprendimento. Quali sono e su quali principi si basano?
05. Quale valore assume l'esperienza in un processo apprenditivo?
06. In quale rapporto stanno l’esperienza e l’apprendimento?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 008
01. Quante tipologie di abilità richiede l'apprendimento esperienziale?
- Sette
- Sei
- Cinque
- Quattro
02. In quale anno fu elaborato il modello di Kolb?
- 1988
- 1986
- 1987
- 1984
03. In quale anno fu elaborato il modello di Jarvis?
- 1990
- 1984
- 1987
- 1989
04. Il modello di Kolb si caratterizza come un processo ciclico che ha inizio con un’esperienza concreta, per poi procedere attraverso forme di osservazione riflessiva, concettualizzazioni astratte e sperimentazioni attive. Si argomenti quanto espresso
05. Su quali assunti si basa il modello di Jarvis?
06. L’apprendimento dall’esperienza richiede quattro differenti tipologie di abilità. Quali sono?
07. Secondo il modello proposto da Jarvis, gli apprendimenti derivanti dall’esperienza possono essere di tipo riflessivo o non riflessivo. Cosa si intende con tali aggettivi?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 009
01. Secondo Jarvis il processo di apprendimento inizia con l'adulto alle prese...
- Con un'esperienza da elaborare
- Nessuna delle risposte indicate
- Con l'inconscio
- Con l'io
02. Secondo Jarvis l'apprendimento assume modalità:
- Duplice
- Nessuna delle risposte indicate
- Triplice
- Quadrupla
03. Jarvis sostiene che l'inizio del processo di apprendimento si configuri...
- Nessuna delle risposte indicate
- Solo esperienza
- Come una disgiunzione tra biografia ed esperienza
- Solo biografia
04. Quali elementi didattici determinano il modello di Jarvis?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 010
01. Il modello di Usher, Bryant e Johnston si fonda sull'esperienza?
- Assolutamente sì
- No, mai
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
02. Il modello di Usher, Bryant e Johnston si fonda sull'adattamento?
- No, mai
- Nessuna delle risposte indicate
- Assolutamente sì
- Forse
03. Il modello di Usher, Bryant e Johnston si fonda sull'applicazione?
- Assolutamente sì
- No, mai
- Forse
- Nessuna delle risposte indicate
04. Il modello di Usher, Bryant e Johnston si fonda sull'autonomia?
- No, mai
- Nessuna delle risposte indicate
- Forse
- Assolutamente sì
05. Il modello di Usher, Bryant e Johnston è a due continuum intersecantesi...
- Autonomia e adattamento
- Esperienza e adattamento
- Adattamento e applicazione
- Autonomia e esperienza
06. In che anno fu elaborato il modello di Usher, Bryant e Johnston
- 2010
- 2001
- 1999
- 1997
07. Il modello di Usher, Bryant e Johnston si fonda su...
- Autonomia applicazione esperienza adattamento
- Solo applicazione
- Solo autonomia
- Solo adattamento
08. Si rifletta dettagliatamente sul modello di Usher, Bryant e Johnston
09. Cosa si intende con la semantica pratica riflessiva?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
10. Su quali principi si determina il modello di Usher, Bryant e Johnston
© 2016 Università Telematica eCampus - Data stampa 19/01/2017 09:48:01 - 16/103
Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 011
01. La pratica riflessiva è una pausa...
- Non intenzionale
- Casuale
- Nessuna delle risposte indicate
- Intenzionale
02. La pratica riflessiva è...
- Una teoria
- Un metodo
- Nessuna delle risposte indicate
- Una riflessione
03. La pratica riflessiva è...
- Una teoria
- Una riflessione
- Un metodo
- Nessuna delle risposte indicate
04. La pratica riflessiva può essere interpretata come una pausa intenzionale in grado di mettere gli individui nelle condizioni di scandagliare credenze, obiettivi e pratiche per provare a comprendere quali siano le azioni da intraprendere per migliorare i propri apprendimenti ed esperienze di vita. Si determini ed argomenti quanto espresso
05. La pratica riflessiva è un metodo particolarmente promettente per progettare e attuare interventi educativi che supportino le diverse forme che l’apprendimento esperienziale può assumere. Cosa è la pratica riflessiva?
06. Quali sono le dimensioni peculiari della pratica riflessiva?
07. La pratica riflessiva è...
08. Quale importanza assume la pratica riflessiva da un punto di vista educativo?
09. Cosa è la pratica riflessiva?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 012
01. La mappa concettuale è uno dei dispositivi metodologici più diffusi?
- No
- Forse
- Sì
- Nessuna delle risposte indicate
02. La riflessione sull'azione permette...
- Lo studio della teoria
- L'analisi critica delle discrepanze fra teoria e pratica
- Lo studio della pratica
- Nessuna delle risposte indicate
03. La scrittura del diario è uno dei dispositivi metodologici più diffusi?
- Nessuna delle risposte indicate
- Sì
- Forse
- No
04. Cosa è giusto intendere con la semantica riflessione sull’azione e riflessione nel corso dell’azione?
05. La riflessione sull'azione permette...
06. La riflessione sull’azione rappresenta un esercizio analitico. Si determinino le caratteristiche di tale esercizio.
07. I processi costitutivi della pratica riflessiva sono la riflessione sull’azione e la riflessione nel corso dell’azione. Cosa differenzia le due riflessioni?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 013
01. Qual è l'aiuto offerto dalla "ricerca riflessiva" ai professionisti?
- Nessuna delle risposte indicate
- Inconsapevolezza
- Nulla di rilevante
- Consapevolezza delle proprie tacite strutture
02. Schön quanti tipologie delinea di "ricerca riflessiva"?
- Sette
- Sei
- Cinque
- Quattro
03. Quale autore parla nel 1993 di "ricerca riflessiva"?
- Dewey
- Schön
- Cseh
- Marsick
04. La pratica riflessiva è un processo ciclico che può aiutare l’adulto a divenire consapevole delle discrepanze fra le sue credenze (le teorie dichiarate) e ciò che realmente fa, e metterlo nella condizione di agire conseguentemente. Quale significato didattico e pedagogico assume tale affermazione?
05. Qual è l'aiuto offerto dalla "ricerca riflessiva" ai professionisti?
06. Schön quanti tipologie delinea di "ricerca riflessiva"?
07. Come può essere definita la pratica riflessiva avvalendosi sul lavoro di Argyris e Schön?
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Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 014
01. La ricerca sui metodi fondamentali di indagine e sulle teorie dominanti è...
- Connessa a due tipi di ricerca
- Nessuna delle risposte indicate
- Connessa a tre tipi
- Connessa ad un solo tipo
02. La ricerca per la costruzione del repertorio cosa consente alle comunità professionali?
- Solo costruzione
- Nessuna delle risposte indicate
- Solo condivisione
- Di costruire e condividere conoscenze
03. La ricerca per la costruzione del repertorio cosa consente alle comunità professionali?
© 2016 Università Telematica eCampus - Data stampa 19/01/2017 09:48:02 - 20/103
Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 015
01. Lave e Wenger nel 1991 delineano il concetto di...
- Apprendimento situato
- Riflessione
- Nessuna delle risposte indicate
- Ricerca
02. L'apprendimento situato è una pratica sociale?
- Nessuna delle risposte indicate
- Sì
- No
- Forse
03. Lave e Wenger (1991) richiamano l'attenzione sul...
- Ambiente
- Esperienza
- Nessuna delle risposte indicate
- Ruolo interattivo della persona
04. In quali termini l'apprendimento situato è una pratica sociale?
05. Lave e Wenger delineano il concetto di apprendimento situato collocandolo nel contesto di specifiche forme di compartecipazione sociale. Si determini quanto espresso
06. Cosa significa il concetto di apprendimento situato?
07. Su quali assunti si erige il concetto di apprendimento situato?
08. In quale rapporto stanno l’apprendimento e le pratiche sociali?
© 2016 Università Telematica eCampus - Data stampa 19/01/2017 09:48:03 - 21/103
Set domande: Didattica generale Scienze pedagogiche
Docente: Mancini Riccardo
Lezione 016
01. Lave e Wenger nel 2006 cosa pongono in evidenza?
- L'adultità
- Nessuna delle risposte indicate
- L'apprendere implica il divenire persona
- L'ambiente
02. Il concetto di apprendimento situato si configura come...
- Nessuna delle risposte indicate
- Una periferica legittima
- Una periferica illegittima
- Una riflessione
03. La partecipazione periferica legittima chiama in causa...
- Due contesti
- Una vasta gamma di contesti
- Un solo contesto
- Nessuna delle risposte indicate
04. Il concetto di apprendimento situato si configura come...
05. Secondo la definizione di Wenger la pratica è
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Paniere Psicologia generale - Risposte multiple (2026)
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