Richiami di matematica
Indice
- Equazioni secondo grado............................................................3
- Casi particolari di equazioni di secondo grado........................................4
- Scomposizione di un polinomio ........................................................4
- Regola di Ruffini........................................................................5
- Divisione di polinomi ..................................................................6
- Cubo di un binomio........................................................................8
- Triangolo di Tartaglia ....................................................................9
- Coefficienti binomiali......................................................................9
- Sistemi di equazioni di secondo grado ..................................................10
- Distanza fra due punti ....................................................................12
- Equazione della retta scritta in forma implicita..........................................12
- Equazione della retta scritta in forma esplicita...........................................12
- Coefficiente angolare di una retta passante per due punti .................................13
- Passaggio dalla retta scritta in forma implicita alla retta scritta in forma esplicita ....13
- Distanza di un punto da una retta........................................................13
- Distanza di un punto da un piano.........................................................14
- Fascio di rette proprio....................................................................14
- Fascio di rette improprio..................................................................15
- Condizione di parallelismo...............................................................15
- Condizione di perpendicolarità............................................................15
- Criteri di similitudine.....................................................................16
- Teorema di Talete...........................................................................16
- Disequazioni di secondo grado.............................................................17
- Sistemi di disequazioni di secondo grado.................................................18
- Disequazioni fratte di secondo grado con studio del segno ...............................18
- Valore assoluto o modulo...................................................................19
- Funzione modulo.............................................................................20
- Potenze......................................................................................21
- Proprietà....................................................................................21
- Funzioni esponenziali.......................................................................23
- Equazioni esponenziali......................................................................24
- Disequazioni esponenziali...................................................................25
- Funzioni logaritmiche.......................................................................25
- Proprietà dei logaritmi.....................................................................26
- Grafici delle funzioni logaritmiche........................................................26
- Equazioni logaritmiche......................................................................31
- Disequazioni logaritmiche...................................................................32
- Osservazione sulla risoluzione grafica....................................................34
- Coniche.......................................................................................37
- Ellisse.......................................................................................37
- Eccentricità..................................................................................38
- Semiasse retto...............................................................................39
- Area di un’ellisse............................................................................39
- Tangente a un’ellisse in un suo punto: formula dello sdoppiamento .......................39
- 1
- Proprietà tangenziale.......................................................................40
- Tangenti a un’ellisse condotte da un punto esterno........................................40
- Circonferenza................................................................................41
- Area e perimetro.............................................................................41
- Equazione circonferenza in forma parametrica..............................................41
- Parabola......................................................................................42
- Equazione parabola con asse parallelo all’asse delle y....................................42
- Equazione parabola con asse parallelo all’asse delle x....................................43
- Come si ricava l’eq della parabola dati 3 punti appartenenti ad essa ....................44
- Parabola passante per un punto e con vertice noto .........................................44
- Fasci di parabole.............................................................................45
- Nelle disequazioni di secondo grado.......................................................45
- Iperbole......................................................................................45
- Goniometria: definizione di angolo.........................................................48
- Passaggio da un da radianti a gradi e viceversa...........................................48
- Trigonometria.................................................................................48
- Le funzioni trigonometriche.................................................................49
- Circonferenza goniometrica.................................................................49
- Seno..........................................................................................50
- Coseno........................................................................................51
- Tangente......................................................................................52
- Relazioni fondamentali e formule della trigonometria......................................53
- Teoremi trigonometrici......................................................................55
- Teorema dei seni.............................................................................55
- Teorema del coseno o di Carnot.............................................................55
- Teorema della corda..........................................................................56
- Formula di Erone per il calcolo dell’area di un triangolo .................................57
- Numeri complessi.............................................................................58
- 2
Equazioni secondo grado
Data un’equazione del tipo:
2
a x + b x + c = 0 (1)
dove a, b e c sono numeri reali. La si risolve come di seguito riportato:
Si calcola il Delta:
∆ = 2
b – 4 (a c)
Se il delta è maggiore di zero si avranno due soluzioni reali e distinte che verificano l’equazione.
Se il delta è uguale a zero si avranno due soluzioni reali e coincidenti, ovvero un unico valore che verifica l’equazione.
Se il delta è minore di zero NON si avranno soluzioni reali, ovvero nessun valore reale sostituito alla x renderà vera l’eguaglianza.
− ± ∆
b
=
x
1
, 2 ·
2 a
Nota: I valori della x che rendono vera l’equazione (1), ovvero che annullano il polinomio sono detti “Radici” del polinomio.
Interpretazione geometrica dell’equazione di secondo grado
Le soluzioni, o radici, di un’equazione di secondo grado possono essere viste come i punti di
2
intersezioni della parabola a x + b x + c con l’asse delle x (ovvero y = 0).
Es.
Nei punti (-1; 0) e (2; 0) si hanno le intersezioni della parabola con l’asse x.
Viceversa ne segue che se il delta è uguale a zero la parabola associata all’equazione di secondo grado è tangente all’asse x (ovvero si ha un solo punto di intersezione e perciò una sola radice
3
dell’equazione), e se il delta è negativo non si hanno punti di intersezione con l’asse x (ovvero l’equazione non ha soluzioni reali).
Casi particolari di equazioni di secondo grado
Equazioni spurie: sono le equazioni che non hanno il termine noto e si possono risolvere in maniera semplificata rispetto alla risoluzione delle equazioni complete, vista sopra.
2
a x + b x = 0
Si raccoglie la x a fattor comune e si ha:
x (a x + b) = 0
per la legge di annullamento del prodotto (ovvero affinché un prodotto sia nullo basta che uno dei fattori sia nullo), si ha:
x = 0
1 b
= −
+ b = 0 ovvero
a x x
2 2 a
Equazioni pure (o equazioni quadratiche pure): sono le equazioni che mancano del termine di primo grado e si possono risolvere in maniera semplificata rispetto alla risoluzione delle equazioni complete, vista sopra.
2
a x + c = 0
c
= −
2
x a c
= ± −
x
1
, 2 a
c
−
Se è positivo si hanno 2 soluzioni reali, se negativo non si hanno soluzioni reali, se è zero si ha
a
0 come unica soluzione.
Scomposizione di un polinomio
Dato un polinomio:
2 + b x + c
a x
lo si può scomporre in:
) (x – x )
a (x – x 1 2 4
Dove x e x sono le radici del polinomio, ovvero i valori che lo rendono uguale a zero.
1 2
(Nota: la radice di un polinomio è il valore che lo rende uguale a zero, ovvero che verifica l’equazione associata).
Regola di Ruffini
La regola di Ruffini, descritta da Paolo Ruffini nel 1809, permette di dividere velocemente
regola di Ruffini x a)
polinomio per un binomi di primo grado della forma ( − . La regola di Ruffini è un caso speciale della divisione fra polinomi quando il divisore è un fattore lineare.
E’ preferibile fare un semplice esempio di utilizzo
Si voglia scomporre il Polinomio:
= − − +
3 2
P x x x x
( ) 2 5 6
Proviamo a scomporre per il polinomio:
A(x)=x+1
Nella divisione polinomiale con la regola di Ruffini si riporta l’opposto del termina noto di A(x), ovvero -1.
1) Scriviamo i coefficienti del polinomio P(x) ed il termine noto di A(x) cambiato di segno.
2) Copiamo il primo coefficiente sotto
3) Moltiplichiamo il coefficiente più a sinistra in basso (ovvero il +2 per il il termine noto di A(x) cambiato di segno, ovvero per -1, e si ha:
4) Sommiamo i valori della seconda colonna dopo la riga verticale 5
5) Ripetiamo i passi 3 e 4 fino alla fine
Pertanto otteniamo resto nullo, ovvero vuol dire che il mio P(x) viene scomposto in:
P(x) = Q(x) A(x)
= − +
2
Q x x x , pertanto si ha:
Dove ( ) 2 7 6
= − + · +
2
P x x x x
( ) ( 2 7 6 ) ( 1
)
Infatti moltiplicando, si ottiene di nuovo il P(x) di partenza.
Divisione di polinomi
La divisione dei polinomi è un algoritmo che permette di trovare il quoziente tra due polinomi. È un’operazione che si può svolgere a mano, poiché spezza il problema in varie divisioni tra monomi, facilmente calcolabili.
Pertanto il polinomio di partenza P(x) si scomporrà in
= · +
P ( x ) B ( x ) Q ( x ) R ( x )
Dove B(x) è il divisore, Q(x) è il quoziente, ed R(x) è il Resto.
= −
4 3
P ( x ) 3 x x
Es. dato
= −
2
E B ( x ) x 2
Passo 1)
Per prima cosa si scrivono i due polinomi in questo modo, facendo attenzione a scrivere esplicitamente anche i termini nulli di P(x) (ad esempio, x − 1 andrà scritto come x + 0x − 1).
2 2
P ( x )
| B ( x )
Passo 2)
Dividiamo il termine di grado maggiore di P(x) che risulta essere , per il termine di grado maggiore di B(x), che è
e scriviamo il risultato sotto B(x).
Passo 3) 6
Ora scriviamo, sotto, il polinomio ricavato moltiplicando il risultato della divisione dei termini di grado superiore, per il polinomio B(x). Bisogna tenere conto dei termini con coefficiente nullo.
2
Notare che per come abbiamo calcolato il primo termine del quoziente, ovvero 3x si ha che
4
moltiplicandolo per B(x) si ottiene esattamente 3x che poi viene sottratto al primo termine di P(X), come si vede al passo successivo.
Passo 4)
Adesso si sottrae il polinomio così ottenuto al polinomio iniziale P(x) e si ha:
Passo 5)
Analogamente al passo 2, dividiamo il termine di grado maggiore di del polinomio ottenuto
2
− + + +
3 2
6 0 0
x x x per x il termine di grado maggiore di B(x) ed otteniamo .
A questo punto si moltiplica il per B(x) e si ottiene –x.
Passo 6) −
2
x , e si ottiene
Adesso si moltiplica il –x per il binomio B(x), ovvero per 2
Passo 7)
Eseguiamo la solita sottrazione: 7
Passo 8) − +
2
Dividiamo il termine di grado superiore di quanto ottenuto 6 2 0
x x per il termine di grado massimo di B(x), e si ottiene 6.
Passo 9)
Sottraendo membro a membro si ha: − +
A questo punto il binomio ottenuto come resto è 2 x 12 che è di grado più basso rispetto al divisore B(x), pertanto la divisione fra polinomi è conclusa e si ha:
= · +
P ( x ) B ( x ) Q ( x ) R ( x )
Dove:
= −
4 3
P ( x ) 3 x x
= −
2
B ( x ) x 2
= − +
2
Q ( x ) 3 x x 6
= − +
R x x
( ) 2 12
Pertanto:
− = − · − + + − +
4 3 2 2
x x x x x x
3 ( 2 ) (
3 6 ) ( 2 12 )
Infatti eseguendo le operazioni al secondo membro si ottiene il polinomio P(x) di partenza.
Cubo di un binomio
3 3 2 2 3
(a+b) = a + 3 a b + 3 a b + b 8
Triangolo di Tartaglia
Nel triangolo di Tartaglia ogni numero è somma dei due numeri superiori e viene usato per calcolare la potenza del binomio. Alla riga n+1 si ha la potenza n, ad es. alla riga 5 si ha il binomio di potenza 4.
4 4 3 2 2 3 4
(a+b) = a + 4 a b + 6 a b + 4 a b + b
Coefficienti binomiali
combinazioni di n elementi a gruppi di k
n n
!
C = =
n+1,k+1 · −
k
k ! (( n k )!
Es. combinazioni di n elementi a gruppi di k, ad es. il numero di combinazioni su 4 elementi a gruppi di 2 è 6 e lo si vede facilmente dalla formula:
n 4 4
! 24
n
!
= = 6
dove n è uguale a 4 e 4 è uguale a 2
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Nozioni principali di matematica - Sommario
Nel seguente appunto presenteremo un sommario dei principali argomenti di Matematica tendenzialmente affrontati nel corso dei primi quattro anni di Liceo. Tali argomenti risultano essenziali per comprendere determinati concetti affrontati nel corso del quinto anno, nonché per arrivare con un'opportuna preparazione all'Esame di Stato.
Nozioni principali di matematica - Sommario
Nel seguente appunto analizzeremo brevemente:
- Le equazioni di secondo grado;
- La geometria analitica: l'equazione di una retta, i punti, il calcolo delle distanze tra gli enti geometrici;
- Geometria euclidea: similitudine e congruenza tra i triangoli;
- Il valore assoluto;
- Logaritmi ed esponenziali;
- Coniche: ellisse, iperbole, parabola e circonferenza;
- Teoremi principali di trigonometria;
- Numeri complessi.
Equazioni e disequazioni di secondo grado
Un'equazione di secondo grado è un'espressione del tipo:
che può avere al massimo due soluzioni reali date dalla formula:
La quantità
La somma delle soluzioni di un'equazione di secondo grado è data da
Geometria analitica
Un punto (nonché un ente primitivo della geometria euclidea) nel piano cartesiano è determinato da due valori reali
La retta, in geometria analitica, è un'espressione del tipo:
dove m è detto coefficiente angolare, q è detta intercetta (oppure ordinata all'origine).
In particolare, esistono due possibili forme per scrivere l'equazione di una retta. La forma implicita di una retta è:
dove
Dati due punti
Risulta possibile anche definire la distanza tra un punto e una retta. Essa è infatti definita come la lunghezza del più piccolo segmento che congiunge tale punto con un punto della retta. Tale distanza si calcola con la formula:
dove
Geometria euclidea
Partiamo con il dare la definizione di triangolo. Un triangolo è un poligono avente tre lati e tre angoli.
Esistono infiniti triangoli, tuttavia è possibile stabilire delle relazioni tra due triangoli. In particolare, confrontando due triangoli potremo dire che:
- Essi sono simili se hanno tutti e tre gli angoli rispettivamente congruenti e i tre lati tutti in proporzione con un certo rapporto. Tale rapporto è chiamato rapporto di similitudine;
- Essi sono congruenti se hanno tutti e tre gli angoli rispettivamente congruenti e tutti e tre i lati congruenti.
Da queste definizioni possiamo dire che se due triangoli sono congruenti, allora sono anche simili (con rapporto di similitudine unitario); ma se due triangoli sono simili, non è detto che siano congruenti.
Per approfondimenti sui criteri di similitudine, vedi anche quaIl valore assoluto (o modulo)
Il valore assoluto di un numero reale
In particolare nei reali positivi:
Mentre nei reali negativi:
Notiamo quindi che il valore assoluto non può mai essere negativo e restituisce il numero ottenuto "senza tenere conto del suo segno". Ad esempio
Logaritmi ed esponenziali
Dato un numero reale positivo
Si scrive come
Esistono dei logaritmi "molto usati". Essi sono il logaritmo in base 10 (molto utile in chimica) e il logaritmo naturale, ossia il logaritmo in base
Una funzione esponenziale è una qualsiasi funzione del tipo
Le coniche
In geometria analitica, risultano oggetto di studio le coniche, ossia delle curve ottenute come intersezione tra un piano e un cono. Le coniche principali sono:
- La parabola: essa ha equazione [math] y = ax^2 + bx + c[/math]ed è il luogo geometrico dei punti che hanno la stessa distanza da un punto fisso detto fuoco e una retta detta direttrice;
- L'ellisse: ha equazione [math]\frac{x^2}{a^2} + \frac{y^2}{b^2} = 1 [/math]ed è il luogo geometrico dei punti che hanno la somma delle distanze da due punti fissi detti fuochi costante.
- L'iperbole: ha equazione [math] \frac{x^2}{a^2} - \frac{y^2}{b^2} = 1 [/math]ed è il luogo geometrico dei punti che hanno la differenza tra le distanze da due punti fissi detti fuochi costante.
- La circonferenza: ha equazione [math]x^2 + y^2 + ax + by + c = 0[/math]ed è il luogo geometrico dei punti che hanno la stessa distanza da un punto fisso detto centro.
Notiamo che la circonferenza può essere vista come un caso particolare di ellisse, difatti, in questo caso, è come se i due fuochi dell'ellisse coincidessero con il centro della circonferenza!
Teoremi principali di trigonometria
La trigonometria è quel settore della matematica che studia i triangoli, non necessariamente rettangoli anche se seno e coseno sono strettamente correlati ad essi. Di seguito elenchiamo alcuni teoremi importanti e molto usati in trigonometria:
- Teorema della corda: data una circonferenza di raggio [math] r [/math]e una corda[math] AB [/math]della circonferenza in questione, vale[math] AB = 2R \sin(\alpha) [/math]dove[math] \alpha [/math]è l'angolo che insiste sulla corda[math] AB [/math].
- Teorema dei seni: in un triangolo il rapporto tra la misura di un lato e il seno dell'angolo ad esso opposto è costante e pari al diametro del cerchio circoscritto al triangolo. In formule: [math] \frac{a}{\sin(\alpha)} = \frac{b}{\sin(\beta)} = \frac{c}{\sin(\gamma)} = 2R [/math].
- Teorema di Carnot: in un triangolo il lato opposto ad un certo angolo [math] \alpha [/math]è pari alla radice quadrata della somma dei quadrati degli altri due lati, meno il doppio prodotto tra i due lati e il coseno dell'angolo[math] \alpha [/math]. In formule:[math] c = \sqrt{a^2 + b^2 - 2ab \cos(\alpha)} [/math]
Numeri complessi
Se definiamo
Un numero complesso ha un suo modulo, dato da
Esso può essere scritto anche in forma trigonometrica, cioè come