Richiami di matematica elementare
1. Richiami di algebra
1.1. Prodotti notevoli
Diamo un elenco dei principali prodotti notevoli:
(i) Potenze di binomio
(1) (a + b)2 = a2 + 2ab + b2,
(2) (a + b)3 = a3 + 3a2b + 3ab2 + b3.
Indicato con
(3) n! = n · (n − 1) · (n − 2) · . . . · 3 · 2 · 1
il fattoriale di n e con
(4) n Ck = n!⁄k!(n − k)!
il coefficiente binomiale di n su k, la potenza n-sima di binomio è data da
(5) (a + b)n = ∑k=0n n Ck an−kbk.
(ii) Quadrato di polinomio
(6) (a + b + c)2 = a2 + b2 + c2 + 2ab + 2ac + 2bc
In generale se il polinomio è costituito da n termini a1, . . . , an, abbiamo
(7) (∑i=1n ai)2 = ∑i=1n ai2 + 2∑1≤i<j≤n aiaj.
(iii) Identità per scomposizioni
(8) a2 − b2 = (a − b)(a + b),
(9) a3 ± b3 = (a ± b)(a2 ∓ ab + b2)
1.2. Equazioni e disequazioni di I e II grado
Una equazione di I grado si riduce alla forma normale ax = b
ed ha come soluzione
(10) x = b⁄a, a ≠ 0,
mentre risulta impossibile se a = 0, b ≠ 0 e indeterminata se a = b = 0.
Una equazione di II grado si riduce alla forma normale
ax2 + bx + c = 0, a ≠ 0.
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Per essa si applica la formula risolutiva
(11) x = (−b ± √(b2 − 4ac))⁄(2a),
la quale, a seconda dei valori assunti dal discriminante Δ = b2 − 4ac, ammette:
- Due soluzioni reali distinte per Δ > 0,
- Due soluzioni reali coincidenti, pari a −b/(2a) per Δ = 0,
- Nessuna soluzione reale (due soluzioni complesse coniugate) per Δ < 0.
Le radici dell’equazione soddisfano poi alle relazioni
(12) x1 + x2 = −b⁄a, x1 · x2 = c⁄a.
La disequazione di primo grado
ax + b ≤ (≥)0
ammette come soluzione
(13) x ≤ (≥) −b⁄a, a > 0,
(14) x ≥ (≤) −b⁄a, a < 0.
Per la risoluzione della disequazione
ax2 + bx + c > (<)0, a > 0,
si faccia riferimento alla seguente tabella (i casi per a < 0 si trattano in maniera analoga cambiando opportunamente i segni).
| Δ | ax2 + bx + c > 0 | ax2 + bx + c < 0 |
|---|---|---|
| > 0 | x < x1, x > x2, (x < x1) | x < x1 < x < x2 |
| = 0 | ∀ x ∈ R \ {−b/a} | ∄ x ∈ R |
| < 0 | ∀ x ∈ R | ∄ x ∈ R |
1.3. Radicali
Sia a ∈ R, n un numero naturale. Per radicale del radicando a di indice n si intende il numero n√a.
Si osservi che, quando n è pari, è necessario che a ≥ 0, viceversa le radici di indice dispari si intendono per qualsiasi numero reale. Inoltre, nel caso pari parleremo di radice aritmetica di a quando la si sceglierà senza segno (o, per meglio dire, con segno positivo), mentre parleremo di radice algebrica di a intendendo quella con segno positivo o negativo (ciò è dovuto al fatto che un numero positivo e il suo opposto, elevati ad una potenza pari, danno lo stesso valore). Nel caso delle
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radici dispari, invece, il segno della radice sarà concorde a quello del numero a.
Utilizzeremo spesso anche la seguente notazione:
n√a = a1/n.
Valgono allora le seguenti proprietà per i radicali:
1.3.1. Somma
Due radicali si possono sommare se e solo se hanno uguale indice e uguale radicando.
1.3.2. Prodotto
Si ha n√a · m√b = nm√(am · bn),
o equivalentemente a1/n · b1/m = (am · bn)1/(nm).
1.3.3. Quoziente
Si ha n√a : m√b = nm√(am : bn),
o equivalentemente a1/n : b1/m = (am : bn)1/(nm).
1.3.4. Potenza
(n√a)m = n√(am),
o equivalentemente (a1/n)m = am/n.
1.3.5. Radice
n√(m√a) = nm√a,
o equivalentemente (a1/n)1/m = a1/(nm).
1.3.6. Razionalizzazione
Quando un radicale si presenta al denominatore di una frazione è conveniente razionalizzare tale espressione, i.e. rendere il denominatore un numero razionale. Nel seguito riportiamo alcuni casi importanti:
(i) 1⁄n√(am) = n√(an−m)⁄a, m < n.
(ii) 1⁄(√a ± √b) = (√a ∓ √b)⁄(a ± b).
(iii) 1⁄(∛a ± ∛b) = (∛a2 ∓ ∛(ab) + ∛b2)⁄(a ± b).
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1.4. Disequazioni irrazionali
Diamo di seguito lo schema risolutivo delle disequazioni della forma
(1) n√f(x) > g(x), (2) n√f(x) < g(x).
(i) n dispari.
L’equazione (1) diviene semplicemente
[f(x)] < g(x).
Analogamente la (2)
[f(x)] > g(x).
(ii) n pari.
L’equazione (1) equivale al sistema
g(x) ≥ 0
f(x) > 0
(f(x))n > g(x)
(15).
L’equazione (2) corrisponde ai due sistemi di equazioni
g(x) ≥ 0
f(x) < 0
e
f(x) ≥ 0
(f(x))n < g(x)
(16).
1.5. Successioni e progressioni
Mini dispensa di matematica per studenti di ingegneria
Insegnando agli studenti del primo anno del corso di laurea di ingegneria, si nota che il problema più grosso è la conoscenza delle leggi matematiche "semplici", tipo le disequazioni o la geometria analitica.
Beh, per ovviare a questo problema avevo creato questa mini dispensa: ovviamente potrebbe essere ampliata ulteriormente... quindi mi auguro che chi la legga e la usi possa consigliarmi cos'altro aggiungere per renderla più completa. Ovviamente, ogni critica alla forma e ai contenuti è ben accetta.