Problema di ricambio della carica
Ha un influsso su vari parametri tra cui ma. Riguardo a occorrono adeguati livelli di turbolenza nella camera di combustione.... attuato tramite il ricambio: Auree turbolenze influiscono anche su Ma.
Concentriamoci sul rendimento volumetrico Concentriamoci sul 1o principio della termodinamica. ΔU = Q - W.
Considerando anche il EVO < TDC la valvola di scarico si chiude prima che.
Alla fine del processo di aspirazione avremo... il volume occupato dalla carica fresca e dai residui ...
Definiamo γi =
Problema di ricambio della carica. Ha un'influenza su vari parametri tra cui λ=...
Riguardo a Nc occorrono adeguati livelli di turbolenza...
Riguardo a Mc=bmep + 1 fmep; se aumento Mc...
Concentriamoci sul rendimento volumetrico λ=...
Consideriamo il 1º principio della termodinamica. ΔU=Q−W.
Considerando le cose di aspirazione supponiamo...
Alla fine del processo di aspirazione abbiamo...
Definiamo γi=...
Consideriamo all'interno del cilindro Ti, pi.
Primo principio della termodinamica
Adesso sfruttiamo il 1° principio della termodinamica.
UVC - UTDC = QHT - Ws
UVC = (ma + mnr)CvTi =βiVinCvTi
UTDC = maCpTa + mnrCvTm
QHT = maCpΔT
QHT = λvρaVdCpΔT
Ws = ∫VDCVVC padV
Ws = paVd
Definiamo Ψ = ∫VDCVVC padV / Vd
Ψ = (Ψ - 2λv) ρaVd
Alla fine avremo che:
βiVinCVTi = λvρaVdCpΔT + f VCCCvTmQHT - (Ψ - 2λv) paVd
Esplicitiamo λv:
λv = (γi/ti - βiγVC/tt) f
Consideriamo che:
Quindi nell'espressione precedente:
Dividendo numeratore e denominatore per Pa otteniamo:
Osservazioni
- ϕ↑ ⇒ λv↑: Se diminuiamo le perdite miglioriamo λv (quando ϕ tende a 1).
- ΔT↑↑ ⇒ λv↑: Se la carica fresca si scalda troppo è meno densa e diminuisce λv.
- Se riusciamo a far evaporare il combustibile in fase di aspirazione potremmo avere un ΔT negativo in cui il calore sottratto alla carica dall'evaporazione del combustibile è maggiore di quello "immesso" dalle pareti calde.
- pc↑ ⇒ λv↑: poiché i gas combusti tendono ad opporsi anche essi al condotto di aspirazione la carica, quindi per immettere carica fresca devo aspirarli nuovamente rubando posto alla carica fresca.
- yi·fi↑ ⇒ λv↑: dobbiamo considerare solo il prodotto yi·fi, il quale dipende da effetti dinamici.
Notiamo infine che la frazione pi ha un peso maggiore di po poiché va moltiplicato per yi, lasciando.
La velocità di flusso all'interno del condotto di aspirazione dipende da Vp, legato alla W del cilindro motore.
C ∙ Ac = Vp A
Le perdite di carico sono proporzionali a Vp2.
ΔP cc cd Vp2
Perdite di carico
Parlando dall'ambiente fino ad arrivare ai cilindri: l'aria è soggetta a perdite di pressione, a causa dei condotti: filtro aria ecc...
Le perdite distribuite generalmente sono ridotte nei condotti f, e poi ci sono perdite causate da filtro aria, valvola, brusche variazioni di sezioni che inducono turbol.
La perdita di pressione totale nei polmon - plenum, nei tubazioni che collegano il plenum ai cilindri, e poi nelle valvole ()
P t = P a + ΔP
Le perdite di carico influenzano la plenumetria, traducendosi in riduzione di velocità del flusso (riempie in alore).
Vediamo la variazione di Vp in funzione di Vp.
In un motore ideale non ci sono perdite di pompaggio, fenomeni di riflessione da espansione di combustione effetti dinamici:
lv = 1 (k+1)( 2 f k-1)/k (k+1) 1 4 motore ideale motore ideale + riveddamento/espansione motore ideale/Ragg + perdite flessbili motore ad alte prestazioni.
Il canale labir ciò rende associato ad un motore a due ombadati così su cui non sono ovvero presenti effetti dinamici.
Nei motori ad alte prestazioni il picco di vr non è o è Vmax picchetti poi da queste brande.
Quindi fluidodinamicamente vengono sempre da picchi (sono con Vle).
Riscaldamento della carica nei condotti di aspirazione
condotte
QA = m Cp ΔT = hC S (Tw - TGas)
Data caricapresacon hC: coeff di convessurazione.
Tw temperatura a parete.
Fas L media della carica nei condotti.
h dipende dalla conduttività termica è dal diametro è della sezione del condotto.
hC = λ R0,8 Prd0,4 ∝ d ∝ PrTd0,4 ∝ d0,2 Se i tubi sono傠CTD0,12 ∝
P randtl=net.
Vediamo la dipendenza di ΔT.
ΔT = h S (Tw - Test)
m Cp∝L (Tw - Test )ρ0,8 µd0,2 µ
Il diametro influenza più di tutti il riscaldamento della carica. Se vogliamo AT bassi occorrono condotti laggiè e freddi.
Per tubi non lisci, la rugosità non influenza le perdite di carico ma talvolta triplica il riscaldamento.
Evaporazione del combustibile
Evaporazione del combustibile (effetto sul ΔT)
ẃPT
Le considerazioni che faremo sono quindi sui.
Consideriamo due sezioni A + B la mix inietta e liquido mentre al cilindro una parte di un non sarà evaporato inflitto.
Nel cilindro entrano mix + infp + inflf.
Ritardando anche la tutto combustibile espresse mossa è convito che contatto con l’aria e non a causa del contatto con le pareti.
L’evaporazione di combustibile supponendo x = ṁf/ṁf + ṁg → ṁg = x ṁf eṁg/(1 + ⅙ x) ṁf
Considerando un bilancio energetico tra le sezioni A e B:
ṁa h1gB + ṁa ṁf x ṁfrB + (1-x) ṁf = energia entrante
ṁa haB + ṁf x ṁfrB + QHT = ṁf x ( hfgBB - ṁa cpa (TA-TB) + ṁf cf (TA-TB) + QHT = ṁf x hfrBB + hfri
Calore ricevuto dal liquido calore latente di evaporazione del combustibile.
Otterremo del condotto al cilindro sarà :
TA-TB = ṁf x hfri - QHT / ṁ + fcaopf
TA-TB = x hfri-QHT / eṁ+ cA + cpf Quindi: &emsp di scambio termico (Tanegativo) oppure della evaporazione del combustibile(Tpositivo) che fa raffreddare la carica.
A parità di mf aumentando il regime di rotazione cala QHT (raffreddamenti).
Oltreciò per spruzzare il combustibile all’enso all’ano,…in, il di modo migliore per farò è l’niinzione diretta.
Alcuni valori
Vediamo alcuni valori:
Benzina. x = 1 e yükli̇t = 116,5 kı̇n = 300 काँ nej.
Con questi dati otteniamo TT = 47,8 °C.
Se abbiamo una condotta lisa. di I fà内部 = 42,1 °C.
L’incremento di AT aumentano la puvinela o mødre coincide aumentando il λ o combustibile evaporato.
Etanolo: x = 1.
Zc=0,6.
σp = 915 KJ.
Cp=2,4.
(Ricordiamo che ad ogni Kg e T della carica aumenta h).
Doppio invertitore
Un sistema utilizzato per raffreddare la cenere è quello con due invertitori: uno a monte della motoria a farfalla e uno subito dopo. Il primo è quello che fa evaporare la maggior parte del combustibile. Due invertitori gestiscono in base all'apertura di farfalla, si utilizza uno rispetto all'altro. Per farfalla parzialmente chiusa si usa l'invertitore di valle e fra farfalla quindi tutto aperto (ceniciato) si usa quello a monte. Se x non è questo a monte un primo non si creerebbe un film di combustibile sulla superficie della farfalla.
Perdite fluidodinamiche
A pieno carico le perdite maggiori si hanno nella valvola (a carico parziale si hanno anche le perdite nella farfalla) la sezione dipende dall'alzata della valvola.
Piccola alzata.
AB; sez. di gola(teorema di tono).
AB è tale sededella valvola.
Media alzata.
AB non è ortogonaleal piano della valvola.
Sez. di gola = π/4 (dest−dint)
Araz della sezione.
Alzata valvola.
Tradizione grandi alzate assumo.
Il flusso attorno alle sottili non è stazionario e non è sparso uniformemente lungo la cortina.
Facciamo delle ipotesi semplificative: si considera un intervallo Δt di tempo sufficientemente piccolo per considerare il flusso stazionario (ipotesi quasi-stazionaria).
Consideriamo anche che il flusso sia monodimensionale, cioè:
(disegno)
racure.
(disegno)
La terza ipotesi dice che subito a monte e subito a valle della sottilia il flusso è isentropico, perciò non ci sono scambi termici. Tra la st. 0 e la st. 1.
Fatte queste tre ipotesi scriviamo:
(formula)
Con k = Cp/Cv = 3,4.
In cui f= p0/T poloteetti consideriamo gas perfetti. Inoltre a0 = sqrt(RT).
Tramite le equazioni m/p0/T f/p0 T è forza calcola la portata ideale m.
La portata tecnica sarà: ṁt = ρo vo A1 φ
La portata reale sarà: ṁre = ρre vre A1 con φ; ρre = ρo saranno uguali ma diminuirà la sezione di gola effettiva dal fluido.
ṁr = ṁt σg Aeff
Poniamo misurare l’Aeff al banco di flussaggio, quindi calcolo ṁre.
Con le formule si pone misurare A1 e pone testare il flusso reale con le formule del fluido ideale. Aeff 3/04/2013.
Parametri di efflusso
Scegliamo il concetto del pedale T (k totale):
Formula: T0t = T0 + c2 / 2cp
p0t = p0 (0t / T0)k/(k-1)
Aeff può dipendere dalla geometria adiacente alla sezione limitato;
- Dipende dall’altezza delle testate ht;
- Condizioni a monte e a valle della testata p2 / p0t.
Andamento di hv in funzione di x.
Possiamo definire una Aeff media, Aeff:
Aeff = 1⁄tc∫0tcaff(t) dt
Aeff è legato a ηp all'efficienza fluidodinamica dallo stesso parametro della permeabilità.
Consideriamo questo definire un parametro che sudivida questo arco di variabile.
Permeabilità: Aeff
Azione: Aazione
λv = ma⁄Vd∫t0tc m dt = mc⁄Vd aa Aef(θ) dθ ≤ aa Aeff(θ)dθ
Dato che Vd è costante e φ non dipende da θ e non si esce dall'integrale.
λv = aa∫φ⁄Σ Aeff = aa∫ Aeff(θ)∫ApVp Σ∫ Apφ
λv = 1⁄Σ φ − θvc − θvvo
Introdurro il parametro di Mach: ξ = Av Vp⁄Aff aa
Quindi: λv = φ ⁄ π
Quindi: λv dipende soprattutto da φ e ξ.
Se aumenta Vp aumenta ξ e φ tende a diminuire perché la depressione creata del cilindro fa vicini aumenti φ. Ad un.
Conoscendo le grandezze in condizioni critiche posso calcolare Vf, calcolare il n° giri te quando calcolare la stessa curva del blocco fluidodinamico. La portata (aria freddo ad a) con.
Da qui possiamo fare alcune considerazioni: Se aumenta P↓ temperatura in T↓ Pe. Ecco hanno costruttivi in formula che sta alla base dei fattori di correzione al banco prova.
Prove sperimentali
Prove sperimentali. Coefficiente di efflusso Ce=m'&sub>rmm Portata d'aria veritàu.
Notiamo che Amin varia al variare dell'eletata che necessita di numerazione.
Per ovviare Amin Tº du Tδ Queste definizione possono essere tute vuole ma la miglio e quella che al stesso denominatore presenta l'area dello scarso. Inoltre aree di riferimento.
Architettura di un banco di flussaggio
Il misuratore di portata funziona in due modalità: aspirato o soffiato in base alla tabella de posti di aspirazione o di scarico.
Nella porta ci sarà prima un ΔP tra il serbatoio di calma e l'ambiente: Pa / Pamb e ciclicamente si inizierà a misurare P1 al variare di h. Quindi la misura da fare sono: m1 PLa, P1, Pasp, Tapp (con no.net povet).
Per calcolare Aeff per finesta h e Pa / Pvaf:
Caso di flusso aspirato.
Aeff(h, P / Pvaf) = mm √v k -1(2/sub>)k+1(P3 Pamb)
Caso di flusso soffiato.
Aeff(h, P / Pvaf) = f&deep; = fpprf (24)(P2)(sub>)3 &deep;
Caso di flusso soffiato.
Notiamo che nel caso di flusso aspirato al posto di Pi dovremmo inserire la pressione a monte della saracinesca, ma se le perdite sono piccole possiamo inserire la Pa, le perdite vengono limitate creando un imbuto all'ingresso del condotto di aspirazione.
Nel flusso soffiato al posto di Pi dovremmo inserire la p del cilindro, ma x non ci sono perdite di carico non è commutato un grande errore.
Riguardo a Pa dovremmo inserire la p subito a "monte" (cioè pari e a valle) della saracinesca, in realtà ciò a "monte" della saracinesca sarà molto minore di P, questo crea un valore di m maggiore di quello che in realtà è.
Ha ricercato sé minime sono velocità, questo errore è accettabile seguo miguale in tutte le porte.
Curvi di proposizione delle scariche (sare Trento) s.g.p.s.p.t.c.
- (a) Piccole alzate
- (b) Medie alzate
- (c) Grandi alzate
Figura 2.13.
Tipiche condizioni di efflusso che si realizzano nella sezione ristretta di una valvola d'aspirazione, al variare dell'alzata. In corrispondenza ad esse il coefficiente d'efflusso, che evidenzia le sole perdite fluidodinamiche, C1, assume gli andamenti mostrati nel diagramma.
Coefficiente d'efflusso C1.
Rapporto alzata / diametro valvola hdM.
Figura 2.15.
Effetto dell'arrotondamento dello spigolo d'ingresso della sede della valvola sul coefficiente d'efflusso C1. Questi rilievi [3] mostrano un netto miglioramento di C1 alle medie e grandi alzate, indicando come raggio di raccordo ottimo, per lo spigolo 1, il valore: rdM = 0.3.
Coefficiente d'efflusso C1.
Rapporto alzata/diametro valvola hdM.
rdM = 0 rdM = 0,22 rdM = 0,28 rdM = 0,37.
Figura 2.16 -Influenza della geometria del condotto sulle perdite fluidodinamiche attraverso il gruppo d'ammissione:
- (1) - Condotto con ampio raggio di curvatura;
- (2) - Condotto con ampio raggio di curvatura ed incremento di sezione in corrispondenza del supporto per la guida della valvola;
- (3) - Condotto con raggio di curvatura troppo piccolo.
Coefficiente di deflusso Cv.
Rapporto alzata/diametro valvola hd/dM.
Valvola isolata
-
Motori a Combustione Interna
-
Motori - appunti lezioni
-
Motori a combustione interna
-
Motori a Combustione Interna - Appunti parte 1