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Concetti Chiave

  • Nel Medioevo, l'educazione era dominata dalla Chiesa, ma nel Settecento si è evoluta verso una formazione più globale e rispettosa dell'individualità degli studenti.
  • L'Illuminismo ha influenzato la pedagogia, spostando l'attenzione dal destino predeterminato alla formazione attraverso esperienze e situazioni storiche.
  • La Rivoluzione Francese ha segnato un cambiamento radicale, eliminando il monopolio ecclesiastico sull'istruzione e ponendo l'educazione sotto il controllo pubblico.
  • Le riforme napoleoniche hanno ripristinato un sistema educativo autoritario, focalizzandosi su discipline classiche e preparando sudditi devoti piuttosto che cittadini liberi.
  • Il Concordato del 1801 ha cercato di riconciliare la Chiesa cattolica con lo Stato, consolidando un sistema scolastico autoritario e abbandonando le ideali laiche della Rivoluzione.

Evoluzione della pedagogia dal Medioevo al Settecento

Fin dal Medioevo le istituzioni educative in Italia e in Europa erano state monopolizzate dalla Chiesa. Col Settecento c’erano stati vari cambiamenti e una differenziazione dei modelli pedagogici.

La pedagogia dal Medioevo al Seicento si era occupata quasi esclusivamente della preparazione intellettuale e religiosa degli allievi, visti come futuri uomini, mentre nel Settecento si è imparato a prendere in consegna il “soggetto in educazione” nella sua totalità di spirito, corpo, sensi, ragione e sentimento e a fornirgli una formazione globale, tecnica e professionale, ma anche etica, civile e politica; lo si è immaginato come futuro uomo e cittadino, ma riconoscendolo nella sua diversità dall’adulto, rispettando e valorizzando la sua individualità di bambino o di ragazzo o di ragazza. In precedenza si riteneva che il destino dell’uomo fosse deciso fin dalla nascita da Dio e dalla natura; grazie all’Illuminismo la fiducia nella Ragione e nell’esperienza aveva portato a ritenere che il destino dell’uomo era legato all’educazione, cioè a tutto il complesso delle esperienze e delle situazioni storico-ambientali nelle quali l’uomo si trovava inserito fin dal primo istante di vita.

Rivoluzione Francese e cambiamenti educativi

In Francia le istituzioni scolastiche tradizionali resistettero quasi intatte fino al 1789. La monarchia francese, a differenza di altre nazioni, non aveva dotato il paese di un sistema d’istruzione pubblica. Con la Rivoluzione Francese, in primo luogo, fu eliminato l’ordinamento scolastico de\\V ancien regime, caratterizzato dal monopolio della Chiesa sull’educazione e dal carattere religioso dell’insegnamento. L’Assemblea Nazionale, nel settembre 1789, decise il trasferimento dell’istruzione sotto il controllo pubblico.

Tutti i beni del clero, comprese le scuole e i collegi, furono messi a disposizione della nazione. Nel 1791 i preti furono esclusi dall’insegnamento pubblico. Gli illuministi vedevano nella diffusione dell’istruzione e della cultura uno strumento decisivo di emancipazione e di libertà per l’uomo e una premessa per il raggiungimento dell’uguaglianza. Ma questi progetti si interruppero con l’avvento di Napoleone.

Napoleone e la riforma dell'istruzione

Con le riforme del periodo napoleonico l’insegnamento si basò di nuovo sulle lingue classiche e la matematica; la disciplina tornò a essere rigida e di tipo militaresco, la prospettiva pedagogica si modellò sulla base delle esigenze della borghesia nazionale. Sotto Napoleone la finalità dell'educazione non era più quella di formare cittadini liberi, ma sudditi devoti e preparati a servire con dedizione lo Stato nell’amministrazione e nell’esercito. Napoleone il 15 luglio 1801 firmò il Concordato con la Santa Sede, col quale riconosceva la religione cattolica come religione della maggioranza dei francesi; dal canto suo, il Papa rinunciava a rivendicare i beni ecclesiastici incamerati dai rivoluzionari e riconosceva la Repubblica. Il Concordato doveva conciliare a Napoleone il favore dei cattolici francesi, dato che cancellava la tradizione laica della Rivoluzione. A seguire, nel 1802, tu istituita l’istruzione obbligatoria e gratuita, distinguendo i vari gradi di scuole e affidandone la guida all’università; nel 1806 furono creati i licei e si provvide alla preparazione dei maestri elementari nelle scuole normali e dei professori secondari nella Ecole Normale Supérienre, fondata a Parigi nel 1808, le cui idealità ispiratrici erano la religione cattolica, la fedeltà all’imperatore, l’obbedienza agli insegnanti. Il dispotismo imperiale e il Concordato con la Chiesa cattolica consolidarono il carattere autoritario del nuovo sistema scolastico.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le caratteristiche principali della pedagogia nel Medioevo e nel Seicento?
  2. Nel Medioevo e nel Seicento, la pedagogia si concentrava principalmente sulla preparazione intellettuale e religiosa degli allievi, considerati come futuri uomini, senza tener conto della loro individualità e diversità.

  3. Come ha influenzato l'Illuminismo la concezione dell'educazione nel Settecento?
  4. L'Illuminismo ha portato a una nuova visione dell'educazione, considerando il destino dell'uomo legato all'educazione e alle esperienze storiche e ambientali, piuttosto che a un destino predeterminato da Dio e dalla natura.

  5. Quali cambiamenti educativi sono stati introdotti dalla Rivoluzione Francese?
  6. La Rivoluzione Francese ha eliminato il monopolio della Chiesa sull'educazione, trasferendo il controllo dell'istruzione sotto l'autorità pubblica e promuovendo l'istruzione come strumento di emancipazione e libertà.

  7. In che modo le riforme napoleoniche hanno modificato il sistema educativo?
  8. Le riforme napoleoniche hanno riportato un'insegnamento rigido e militaristico, orientato a formare sudditi devoti piuttosto che cittadini liberi, e hanno ristabilito l'influenza della religione cattolica nell'istruzione.

  9. Qual è stato l'impatto del Concordato del 1801 sul sistema educativo francese?
  10. Il Concordato del 1801 ha riconciliato Napoleone con la Chiesa cattolica, ripristinando la religione come elemento centrale nell'educazione e consolidando un sistema scolastico autoritario, in contrasto con le ideali laiche della Rivoluzione.

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